venerdì, Settembre 18, 2020

Inferno a Beirut: formata nell’aria una nube tossica. Gente in fuga

Le cause delle esplosioni a Beirut sono ancora incerte. Si parla di attentato ma anche di incendio accidentale in un deposito di sostanze chimiche esplosive. Una nube tossica di nitrato di ammonio nell'aria sta mettendo in fuga la popolazione.

Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli, giornalista e imprenditrice, si occupa di personaggi, interviste, attualità e lifestyle. Segni particolari? Mamma di Matilde

Quello che è accaduto a Beirut ieri è qualcosa di apocalittico. Due forti esplosioni hanno devastato la capitale del Libano. Più di 70 morti e 4 mila feriti. Quartieri interi sono saltati in aria. Ma quello che spaventa ora è la nube tossica che si è formata nell’aria e che sta mettendo in fuga gli abitanti. Si parla di 2750 tonnellate di nitrato di ammonio esplose. Un inferno.

Esplosioni a Beirut, possibili cause

Due o forse tre le esplosioni che ieri pomeriggio hanno devastato la capitale libanese. Tabula rasa di palazzi, grattaceli e case. Morti e feriti, sangue e disperazione. La Croce Rossa libanese ha rivolto un appello per la richiesta di sangue. Le cause delle esplosioni sono ancora tutte incerte, diverse sono però le ipotesi.

A Beirut, ipotesi attentato

Diversi media locali hanno lanciato l’ipotesi dell’attentato terroristico, probabilmente legato al verdetto che il Tribunale speciale dell’Onu dovrà emettere il prossimo venerdì in merito all’assassinio dell’ex premier Rafik Hariri, avvenuto nel 2005. Lo farebbe pensare il luogo della seconda esplosione, avvenuta nel centro città, proprio nei pressi dell’abitazione della famiglia Hariri. Gli imputati al processo sull’omicidio sarebbero quattro e appartenenti alle milizie sciite filo iraniane di Hezbollah che ha però smentito ogni tipo di coinvolgimento nella tragedia che ha colpito Beirut nelle ultime ore.

Leggi anche: Esplosioni a Beirut, scene apocalittiche. Il Governatore Aboud: “Come Hiroshima”

Esplosioni a Beirut, incendio accidentale e tossico

Beirut nube tossica dopo le forti esplosioni.

Secondo quanto dichiarato dal Ministro dell’Interno libanese, Mohammad Fahmi, in visita nella zona delle esplosioni insieme con il premier Hassan Diab, la causa più probabile sembrerebbe essere un incendio accidentale scoppiato su una nave che trasportava un carico di fuochi d’artificio. Questa avrebbe poi innescato una seconda esplosione più grande in un deposito chimico. Secondo Fahmi:

Dobbiamo attendere le indagini per conoscere la causa dell’esplosione, ma una prima spiegazione porta a sostanze altamente esplosive sequestrate anni fa ed esplose nel deposito 12 del porto di Beirut.

Leggi anche: Campania in ginocchio: esplosione in fabbrica e fiume più inquinato d’Europa

Beirut, nube tossica di nitrato di ammonio

Se la nuba tossica che sta sovrastando la città di Beirut e che sta mettendo in fuga la popolazione fosse realmente nitrato di ammonio, stiamo parlando di una sostanza altamente esplosiva utilizzata come fertilizzante in agricoltura, potenzialmente pericolosa. Secondo quanto dichiarato dal Responsabile della Sicurezza Nazionale Libanese, ne sarebbero esplose circa 2700 tonnellate. Un impatto pari a un terremoto di Magnitudo 4.5. La gente del posto pensava fosse esplosa la bomba atomica. Il nitrato di ammonio sarebbe stato immagazzinato nell’hangar 12, frutto di un sequestro avvenuto l’anno prima da una nave in transito. Il traffico di queste sostanze deve seguire norme rigide e precise, vista la pericolosità. Secondo il portale Sciencecue.it, se questa ipotesi fosse confermata, saranno molto pesanti le conseguenze per chi ha trascurato le norme per lo stoccaggio.

Catiuscia Ceccarelli
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Catiuscia Ceccarelli, giornalista e imprenditrice, si occupa di personaggi, interviste, attualità e lifestyle. Segni particolari? Mamma di Matilde

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