giovedì, 13 Maggio 2021

Basta plastica nelle scuole, Bologna diventa green

Marianna Chiuchiolo
Marianna Chiuchiolo
Laureata in Mediazione Linguistica, con un passato nella musica e nel teatro e un'avida curiosità per tutto ciò che riguarda scienza, arte e scrittura. Ha abbracciato da tempo la crociata della Mental Health Awareness come missione di vita. Autrice di racconti, poesie e sceneggiature perché l'immaginazione lo pretende, giocatrice di ruolo perché immaginare storie è bellissimo, ma viverle è meglio.

Il sindaco Virginia Merola e l’assessore all’ambiente Valentina Orioli sono agguerritissime: “plastic free” non sarà solo uno slogan. La nuova politica ambientalista della giunta comunale di Bologna prevede l’abolizione della plastica monouso dalle Pubbliche Amministrazioni con rigidi controlli su tutti gli istituti nei prossimi mesi, a cominciare dal Comune e dalle scuole. Una politica, tuttavia, che sembra poggiata su basi solide e filtrata dalla realtà.

“Non basta sostituire bicchieri di plastica con bicchieri compostabili o borracce”, spiega la Orioli, “Se tutti anche avessero una borraccia, studenti compresi, dovrebbero essere messi nelle condizioni di poter bere, quindi serve l’acqua. Sicuramente gli oggetti aiutano, ma c’è il contesto e bisogna cominciare da lì. Stiamo lavorando su nuovi punti di approvvigionamento, ragionando su zone di passaggio”.

Anche la refezione scolastica terrà conto delle nuove direttive, in modo da educare anche i piccoli, e si orienterà per l’appunto verso soluzioni riutilizzabili, anziché bioplastiche che vanno comunque smaltite. Altro punto fondamentale è il ripopolamento delle aree verdi. Dal 2016 a oggi sono stati piantati più di 4000 alberi, tutti regolarmente censiti, per un incremento del verde cittadino pari a circa 8 ettari. E non ci si ferma qui: il piano prevede un aumento dei fondi destinati al verde pubblico pari a quasi il doppio del budget attuale, oltre a un progetto di riqualificazione del vecchio vivaio comunale nel quartiere San Donato-San Vitale. Un passo alla volta, la direzione della città sembra sempre più orientata all’ecosostenibilità fattibile. La speranza è che siano in tante a seguire questo esempio. Leggi anche: L’idea di quattro donne: la caffetteria plastic-free dove le cannucce si mangiano   di Marianna Chiuchiolo

Marianna Chiuchiolo
Marianna Chiuchiolo
Laureata in Mediazione Linguistica, con un passato nella musica e nel teatro e un'avida curiosità per tutto ciò che riguarda scienza, arte e scrittura. Ha abbracciato da tempo la crociata della Mental Health Awareness come missione di vita. Autrice di racconti, poesie e sceneggiature perché l'immaginazione lo pretende, giocatrice di ruolo perché immaginare storie è bellissimo, ma viverle è meglio.

Correlati

Solar Veloroute, la ciclabile fotovoltaica del futuro

Ispirazione, design, ecosostenibilità e utilità: si chiama Solar Veloroute, la ciclabile fotovoltaica dell’architetto polacco...

A Scandiano la prima Comunità di Autoconsumo Collettivo taglia le spese del 60%

Sono 48 le unità abitative che costituiranno la Comunità di Autoconsumo Collettivo a Scandiano,...

Il fotovoltaico viaggia su rotaia a 115 km/h: ecco il primo treno a energia solare

Il Byron Bay Train è il primo treno a energia solare al mondo e...