sabato, Luglio 24, 2021

Bari, 54enne grave dopo vaccino J&J: “ischemia sospetta”. Era in cura per “trombosi venosa periferica”

Alessandro Cocco, 54enne vaccinato il 26 maggio con J&J, è stato colpito qualche giorno dopo da ischemia: l'uomo è adesso ricoverato nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari.

Asia Buconi
Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

54enne grave dopo vaccino. A seguito della bufera che ha travolto il vaccino AstraZeneca, adesso raccomandato dal Cts agli over-60, è giunta in mattinata la notizia di un nuovo caso di malore post-vaccinazione: a finire al centro delle polemiche, questa volta, è il vaccino Janssen di Johnson & Johnson. Il caso è quello di Alessandro Cocco, 54enne vaccinato il 26 maggio con J&J all’hub di Alberobello e colpito qualche giorno dopo da un’ischemia: l’uomo è adesso ricoverato nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari.

Il Policlinico ha immediatamente segnalato l’evento sospetto all’Aifa e al Ministero della Salute, precisando che “l’uomo è arrivato al pronto soccorso il 12 giugno scorso già in terapia farmacologica prescritta in altra sede per trombosi venosa periferica”. Le condizioni attuali di Cocco sono molto gravi, proprio a causa della trombosi cerebrale che l’ha colpito.

54enne grave dopo vaccino J&J: “Altamente probabile che le complicanze della trombosi siano dovute alla vaccinazione

54enne grave dopo vaccino J&J: "Altamente probabile che le complicanze della trombosi siano dovute alla vaccinazione"

Stando a quanto riportato da La Repubblica, fonti ospedaliere avrebbero dichiarato che il 54enne, al momento dell’ingresso in ospedale, fosse giàin condizioni molto compromesse. L’uomo, infatti, avrebbe sofferto i primi malesseri già il 9 giugno (11 giorni dopo il vaccino) e, per questo motivo, si sarebbe rivolto all’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti il giorno successivo. Qui era stato visitato e gli esami avevano evidenziato una trombosi periferica e valori alterati delle piastrine nel sangue: praticamente lo stesso binomio di sintomi presente nei casi sospetti emersi dopo la vaccinazione con sieri a vettore virale. L’uomo è poi tornato a casa, ma nei giorni successivi le sue condizioni sarebbero peggiorate ulteriormente.

Tanto che domenica 13 giugno, per il 54enne sarebbe stato necessario il ricovero nel reparto rianimazione del Policlinico di Bari, diretto da Salvatore Grasso, che si è espresso sulla vicenda e sui potenziali collegamenti con la somministrazione del vaccino. Grasso ha detto: “In ragione dei tempi in gioco è altamente probabile che le complicanze della trombosi siano dovute alla vaccinazione, ma questa non è l’unica ipotesi in campo, naturalmente. La situazione è molto grave e la prognosi è riservata”.

Alessandro Cocco avrebbe dovuto sposarsi in seconde nozze proprio questo venerdì con la 35enne Milena Palumbo, direttore editoriale della NeP, casa editrice che pubblica libri di poesia, narrativa, opere scientifiche, didattiche, storiche, scritti di saggistica e biografie.

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54enne grave dopo vaccino: Cts spaccato su J&J

Come noto, i vaccini disponibili agiscono con 2 diversi meccanismi di azione. Pfizer e Moderna sono “sieri ad mRNA”: in breve, somministrano RNA all’interno di piccole particelle lipidiche. Vaxzevria di Astrazeneca e Janssen di J&J sono invece “vaccini a vettore virale”: agiscono con virus modificati, incapaci di determinare infezione, contenenti frammenti genici del virus SARS-CoV-2. E proprio questi ultimi sono finiti al centro delle polemiche: sia AstraZeneca sia J&J sono stati infatti raccomandati dall’Aifa “in via preferenziale” ai soggetti più anziani di 60 anni, coloro che, chiarisce il ministero della Salute, “avendo un rischio elevato di malattia grave e letale, necessitano di essere protetti in via prioritaria”.

Ma se da un lato il vaccino AstraZeneca è stato effettivamente limitato agli over-60, specie dopo la morte di Camilla Canepa, non si può dire lo stesso del siero americano J&J: sulla somministrazione del monodose si è praticamente spaccato il Cts, tra una metà favorevole all’inoculazione indiscriminata del siero e l’altra che invece preme per lo stop per gli under-60. In ogni caso, la Regione Puglia ha deciso già sabato scorso di sospendere la somministrazione J&J agli under-60.

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Asia Buconi
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Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

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