giovedì, Giugno 30, 2022

Il dramma dei bambini ucraini vittime della guerra: Alisa, Polina, Sara, Ivan e gli altri

Bambini uccisi, in fuga, in pericolo. Bambini che continuano a giocare al sicuro nelle metropolitane o che studiano al riparo dalle bombe. Bambini che vengono invece risucchiati dalla guerra. Sono loro le vittime più inaccettabili degli scontri. Ecco le loro storie.

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

Il dramma dei bambini ucraini. Uno scoppio assordante, poi il silenzio e la polvere. E i corpi di tanti innocenti sdraiati al suolo, privi di vita. Questa è l’immagine desolante che si è trovato davanti chi ha osservato il piccolo villaggio di Okhtyrka, al confine nord-orientale dell’Ucraina, dopo il bombardamento russo che venerdì ha colpito anche la scuola elementare del luogo. I bambini stavano giocando spensierati, in quello che era stato trasformato in un rifugio per civili. Poi l’esplosione, che ha strappato la vita a sei persone. Tra queste, Alisa Hlans, 7 anni.

Bambini uccisi, in fuga, in pericolo. Bambini che continuano a giocare al sicuro nelle metropolitane o che studiano al riparo dalle bombe. Bambini che vengono invece risucchiati dalla guerra, come ha scritto Francesca Mannocchi nel suo reportage per La Stampa raccontando la storia di Irina e del piccolo Yaroslav, un’insegnante e suo figlio di Dnipro, entrambi a caccia di bottiglie da recuperare per sbriciolarci dentro il polistirolo e riempirle di benzina per farci le molotov.

La storia di Polina, Sofia e Ivan

Il dramma dei bambini ucraini

Polina, invece, di anni ne aveva 8 e frequentava la scuola primaria a Kiev. La piccola rimarrà uccisa in uno scontro a fuoco nel contesto di un blitz delle forze speciali russe nella Capitale, che aveva l’obiettivo di sabotare centri nevralgici e di individuare obiettivi da cancellare attraverso raid aerei. La famiglia della bambina era in auto, nel tentativo di fuggire dalla città, quando il loro mezzo è stato colpito. I fratelli di Polina, adesso, sono ricoverati in terapia intensiva.

Anche la storia di un’altra famiglia in fuga dai bombardamenti è finita in tragedia: la loro auto è stata colpita dal fuoco nemico vicino a Nova Kakhovk. Non ce l’hanno fatta Sofia, una bimba di 6 anni, Ivan, di poche settimane, e i due nonni.

Le autorità di Kiev: “Almeno 350 morti tra i civili, di cui 16 bambini”

Mosca, da parte sua, continua a negare che ci siano civili tra le vittime. Ma le immagini che arrivano dall’Ucraina, non ultime quelle delle bombe a grappolo lanciate su Kharkiv anche durante i negoziati in Bielorussia di ieri, raccontano un’altra realtà. Il consigliere del Ministero dell’Interno ucraino Anton Herashchenko ha denunciato l’uccisione di “decine di civili.

Nello specifico, le autorità di Kiev parlano di centinaia di morti, oltre 350, di cui almeno 16 bambini ucraini. L’Onu si era fermata a 150 civili morti tra i quali 7 bambini. Ma anche l’Unicef ha denunciato come la situazione peggiori di minuto in minuto, rendendo impossibile fare bilanci certi sul numero totale delle vittime.

Acp e CBS: “7 milioni e mezzo di bambini a rischio. Ospedali e scuole mai obiettivi di guerra”

La guerra in Ucraina non riguarda più soltanto i 500 mila bambini del Donbass alle prese dal 2014 con un conflitto nell’Est dell’Ucraina, ma si è estesa a tutto il Paese, mettendo a rischio 7 milioni e mezzo di bambini, che sono le vittime principali di tutte le guerre, per i traumi fisici ed emotivi che subiscono e che non dimenticheranno mai più”, hanno commentato Acp (Associazione Culturale Pediatri) e CBS (Centro per la Salute del Bambino).

Le due Associazioni hanno aggiunto: “Chiediamo il rispetto delle convenzioni e degli obblighi internazionali di protezione dell’infanzia e di consentire alle agenzie umanitarie di raggiungere in modo rapido e sicuro i bambini. Chiediamo che ospedali, scuole e asili non siano mai considerati obiettivi di guerra”.

Il dramma dei bambini ucraini: l’emergenza orfani

L’altra emergenza è quella degli orfani. La situazione dei bambini ucraini senza genitori, nel Paese, era già drammatica prima del conflitto: su una popolazione di circa 47 milioni di persone, più di 100mila sono bambini abbandonati e accolti in uno dei 663 orfanotrofi presenti nel Paese.

A Leopoli, in Ucraina occidentale, cento piccoli senza genitori sono stati evacuati dalla struttura che li ospitava poco prima che venisse rasa al suolo, mentre un altro istituto, a pochi chilometri da Kiev, è stato distrutto e dei 50 bambini che ci vivevano non si sa più nulla.

È necessario subito un corridoio umanitario per portare via gli orfani degli Istituti”, è il grido d’aiuto degli enti italiani del circuito adozioni e di assistenza ai malati pediatrici oncologici. Che chiedono a tutti, e soprattutto al Papa, di mettere a disposizione una strada sicura per allontanare i piccoli dalle bombe e offrire loro accoglienza temporanea: una forma di affido internazionale che tutela i minori in situazione di emergenza.

Leggi anche: L’esercito ucraino: “I russi hanno colpito decine di civili”

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

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