martedì, Maggio 11, 2021

Architettura, il Padiglione Italia 2021 apre in atmosfera cyber punk e all’insegna della resilienza

Il Padiglione Italia 2021 è una "giungla abitata da strane creature", commenta il curatore Alessandro Mieli. "Sarà il padiglione delle possibilità!"

Padiglione Italia 2021, per la 17esima Mostra Internazionale dell’Architettura della Biennale si apre al pubblico in presenza dal 22 maggio a Venezia.

Tra scienza e arte e in un perfetto connubio tra queste, “Comunità resilienti” richiama genetisti e filosofi, scienziati dell’ambiente, ma anche teatranti e grande firme del fumetto a dimostrare che le comunità urbane resistono e trovano la loro forza proprio nella capacità di trasformarsi, cambiare e riformarsi.

In atmosfera cyber punk si apre quella che lo stesso curatore Alessandro Melis definisce una “giungla abitata da strane ed affascinanti creature, così che si possa fare l’esperienza di un mondo che cambia mentre sta cambiando”.

Il Padiglione Italia 2021 è una “giungla abitata da strane creature”

Il Padiglione Italia 2021 è una "giungla abitata da strane creature".

La diciassettesima Biennale Architettura di Venezia, dopo essere rimasta in sospeso per oltre un anno, aprirà il 22 maggio accogliendo i suoi ospiti in presenza.

Entrare al Padiglione Italia 2021 sarà un’esperienza unica, sarà come addentrarsi in una giungla, uno spazio ipercreativo dove arte e scienza sono armonia e perdono i loro confini. Concetti filosofici e scientifici si fondono in percorsi esperienziali ed immersivi che si perdono in un viaggio nel tempo e nello spazio ricchissimo di rimandi, di citazioni, di suggestioni.

Il curatore Alessandro Melis commenta:

Il Padiglione Italia sarà esso stesso una comunità resiliente, costituita da 14 “sotto comunità”, intese come laboratori operativi, centri di ricerca o casi studio, secondo due fondamentali direttrici: una riflessione sullo stato dell’arte in tema di resilienza urbana in Italia e nel mondo attraverso l’esposizione delle opere di eminenti architetti italiani e un focus su metodologie, innovazione, ricerca con sperimentazioni interdisciplinari a cavallo tra architettura, botanica, agronomia, biologia, arte e medicina.

In sintonia con la natura, il Padiglione è anche interamente costituito da materiale riciclato, “a impatto Co2 quasi a zero”. Lo scopo delle installazioni è quello di far riflettere attraverso l’arte sulla resilienza urbana, in Italia e nel mondo.

Le opere di architetti italiani, con un focus su metodologie, agronomia, biologia, arte e medicina, diventano cruciali in un periodo come quello che stiamo vivendo gravato non solo dalla crisi ambientale, ma anche dall’emergenza sanitaria.

Un momento senza dubbio complicato e insofferente, ma che nella sua drammaticità apre nuovi spazi e scenari alla creatività.

Il Padiglione Italia 2021 è il Padiglione “delle possibilità, non solo per l’architettura. Non offre dogmi bensì domande”, spiega Melis. Esplora le marginalizzazioni “perché è spesso qui, nel rumore di fondo, che si trovano le soluzioni ai problemi”.

È proprio al limite, al confine, che anche l’architettura trova nuovi spazi, nuovi orizzonti da esplorare. Il viaggio verso le zone marginali diventa un’indagine nelle profondità delle nostre paure, nel nostro inconscio, lì dove si lascia scorgere un futuro se non migliore, sicuramente diverso. Lì dove si rinuncia a schemi e razionalità e ci si abbandona alla creatività.

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Padiglione Italia 2021: “Una riflessione sulla capacità di trasformazione e adattamento delle comunità”

Padiglione Italia 2021: "Una riflessione sulla capacità di trasformazione e adattamento delle comunità".

Il Ministro Dario Franceschini chiosa:

Obiettivo del Padiglione Italia 2021 è promuovere una riflessione sulla capacità di trasformazione e adattamento delle comunità italiane, ormai necessaria, per rispondere, localmente, alle sfide globali.

Non possiamo sottrarci a questo imprescindibile compito, ma piuttosto condividere i passi avanti fatti dalla ricerca italiana in molti campi su questi temi di vitale importanza.

Con esso ci auguriamo di dare un contributo significativo che possa portare i suoi frutti anche oltre il tempo della prestigiosa rassegna veneziana.

L’architettura è una disciplina capace di contribuire in modo significativo al miglioramento della qualità della vita e di rispondere adeguatamente ai mutamenti ambientali e sociali del nostro tempo, oggi obiettivi più che mai necessari.

Quando si parla di comunità non si parla soltanto di un luogo fisico, ma anche di un contesto sociale coeso che dimostra la propria resilienza nella volontà e capacità di rispondere anche a livello locale quelle che sono minacce globali.

Addentrarsi nel Padiglione Italia 2021 significa quindi calarsi nel nostro tempo, aprire gli occhi e affrontare le sfide del mondo.

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