venerdì, 18 Settembre 2020

Chi è Anna Grassellino, la scienziata italiana che svilupperà il computer più potente del mondo

Originaria di Marsala, laureata a Pisa, la scienziata italiana guiderà il Superconducting Quantum Materials and Systems Center di Chicago per sviluppare il computer quantico più potente di sempre.

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

Si chiama Anna Grassellino, ha 39 anni, è originaria di Marsala, Sicilia, ed è considerata tra gli scienziati più giovani e importanti al mondo. Premiata nel 2017 con la più alta onorificenza che gli USA riconoscono ai giovani ricercatori nei campi della scienza e dell’ingegneria, la Grassellino è ora alla guida Superconducting Quantum Materials and Systems Center del Fermilab di Chicago, con l’incarico di sviluppare il computer quantico più potente del mondo. Attraverso il progetto della scienziata italiana e dei professionisti del suo team, si potrebbero così ottenere delle scoperte scientifiche destinate a svoltare la scienza.

Lo studio della materia oscura e il computer quantico

Anna Grassellino è un ingegnere elettronico, laureata all’Università di Pisa nel 2005. Ha proseguito gli studi con un dottorato in Fisica conseguito presso l’Università della Pennsylvania, e nel 2008 ha intrapreso la sua attività di ricerca. Dal 2012 entra nel Fermi National Accelerator Laboratory di Chicago, dove l’attende una carriera costellata da premi e successi. Nel 2017, a soli 36 anni, grazie alle sue scoperte inedite, la dottoressa Grassellino riceve il Presidential Early Career Award for Scientist and Engineers, premio istituito nel 1996 da Bill Clinton. Proprio le sue scoperte l’hanno avvicinata all’attuale nuovo incarico al Superconducting Quantum Materials and Systems Center, ove la scienziata italiana guiderà la ricerca sulla natura della materia oscura e di altre particelle subatomiche sfuggenti, ai fini di sviluppare nuovi sensori quantistici, oltre che il super computer quantico. A tal fine il DOE ha pianificato un finanziamento dal valore di 115 milioni di dollari, più altri 8 milioni arriveranno dai partner del centro.

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Come funziona un computer quantico

computer quantico
Anna Grassellino, scienziata italiana a capo del Superconducting Quantum Materials and Systems Center  di Chicago.

Un computer quantico ha una potenza di calcolo enormemente amplificata rispetto a un normale computer. Infatti, mentre i computer tradizionali o i super computer utilizzano i bit, quelli quantistici si avvalgono del qubit, particelle subatomiche in grado di trasportare un’informazione. Questa potenza di calcolo consentirà sviluppi importantissimi nelle misurazioni nelle scienze di base, nella biologia, nella medicina e nella sicurezza nazionale. Ha spiegato la dottoressa Grassellino, ora direttore del Centro SQMS:

A meno che non affrontiamo e superiamo il problema della decoerenza del sistema quantistico, non saremo in grado di costruire computer quantistici che risolvano nuovi problemi complessi e importanti. Lo stesso vale per i sensori quantistici con la gamma di sensibilità necessaria per affrontare questioni di vecchia data in molti campi della scienza.

Il superamento di questo limite cruciale ci consentirebbe di avere un grande impatto nelle scienze della vita, nella biologia, nella medicina e nella sicurezza nazionale e consentirebbe misurazioni di incomparabile precisione e sensibilità nella scienza di base.

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Elza Coculo
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Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

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