martedì, Marzo 2, 2021

“Era un ragazzo come noi”, addio Paolo Rossi

Il calcio piange la leggenda del Mondiale '82: è morto Paolo Rossi, aveva 64 anni. La notizia è stata confermata dalla moglie in un post su Facebook: "Non ci sarà mai nessuno come te". Addio Pablito, il ragazzo come noi.

Silvia Aldi
Silvia Aldi
Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

Il calcio piange la leggenda del Mondiale ’82: è morto Paolo Rossi, aveva 64 anni. La notizia è trapelata nella notte ed è stata confermata dalla moglie in un post su Facebook: “Non ci sarà mai nessuno come te, unico, speciale, dopo di te il niente assoluto“.

Paolo Rossi, la normalità che diventa mito

Paolo Rossi era un ragazzo come noi” cantava Antonello Venditti. Ed è proprio questo che ha reso speciale Pablito, un ragazzo come tanti che ha scritto la storia del calcio. Per usare le parole del vicedirettore di RaiSport, Enrico Varriale: “Indimenticabile, che ci ha fatto innamorare tutti in quell’Estate dell’82 e che è stato prezioso e competente compagno di lavoro negli ultimi anni”.

Paolo Rossi era nato a Prato il 23 settembre del 1956. Nell’estate dell’82 trascinò l’Italia alla vittoria del terzo titolo mondiale e fu capocannoniere con sei reti. Pablito è l’unico calciatore insieme a Mario Kempes e a Ronaldo ad aver raggiunto questi tre traguardi nello stesso anno.

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La carriera di Paolo Rossi

Paolo Rossi.
Paolo Rossi buca Terraneo nel derby col Torino del 27 marzo 1983.

La carriera di Paolo Rossi inizia con le giovanili della Juventus, poi prosegue con un’esperienza al Como. La sua vita cambia nel 1976 grazie all’incontro con Giussy Farina, presidente del Vicenza e G.B.Fabbri che lo convinse a fare il centravanti.

Nacque così il Real Vicenza, che aveva proprio Paolo Rossi come attaccante. Promozione dalla B alla A il primo anno, poi la conquista del secondo posto al primo anno in Serie A.

Era il 1978 e Paolo Rossi diventava Pablito. Era capocannoniere del campionato italianoBearzot decise di portarlo al Mondiale argentino e di farlo giocare titolare al posto di Ciccio Graziani. Un Mondiale concluso con un quarto posto. La stagione successiva Farina cedette Paolo Rossi al Perugia. Quello fu l’anno peggiore della sua carriera, per il coinvolgimento nel calcioscommesse con relativa squalifica.

Dopo anni di silenzio si venne a sapere che Paolo Rossi era passato alla Juve. Enzo Bearzot decise di portarlo al Mondiale dell’82. Grazie alla tripletta di Pablito al Brasile, l’Italia conquista al semifinale contro la Polonia. Anche in quel caso, doppietta di Paolo Rossi e Italia in finale dei mondiale.

Poi la carriera alla Juve, con la Coppa dei Campioni vinta nella tragedia dell’Heysel. Giussy Farina nel frattempo aveva comprato il Milan e gli fece vestire la maglia rossonera, una sola stagione, nel 1985. Poi, un anno al Verona e la decisione di dire basta al calcio a 31 anni.

Era l’anno dei Mondiali, quelli dell’82

Paolo Rossi alza la Coppa del Mondo.
Paolo Rossi alza la Coppa del Mondo. Al Mundial 1982 con la Nazionale rastrellò 40 presenze e segnò 20 gol.


L’11 luglio del 1982 la storia del calcio italiano si scrisse allo stadio Santiago Bernabeu.

Al 57′ Paolo Rossi trova il gol grazie a un assist di Gentile e porta l’Italia in vantaggio. Poco dopo, al 69′, il gol di Tardelli. All’81’ arriva il 3-0 firmato da Altobelli. La Germania Ovest riesce solo a segnare un gol all’83 e fissa il risultato sul 3-1.

Palla al centro per Müller, ferma Scirea, Bergomi, Gentile, è finito! Campioni del mondo, Campioni del mondo, Campioni del mondo!!!

Così Nando Martellini termina la telecronaca di quella gara. Era l’11 luglio 1982 e l’Italia vinceva il suo terzo titolo Mondiale. Paolo Rossi festeggiava il trionfo, il titolo di capocannoniere, il Pallone d’Oro. E un posto indelebile nella storia del calcio italiano, infondo Paolo Rossi “era un ragazzo come noi“. Addio Pablito.

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Silvia Aldi
Silvia Aldi
Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

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