domenica, 20 Giugno 2021

Addio Mar Caspio, un altro ecosistema a rischio: da gigantesco bacino a grande pozza

Gli scienziati allarmano: niente innalzamento delle acque, i livelli del 'lago più grande del mondo' potrebbero scendere da 9 fino a 18 metri.

Asia Solfanelli
Asia Solfanelli
Intraprendente e instancabile penna, poliglotta, appassionata lettrice e avida viaggiatrice. Sviscerata amante del cinema. E ultimo, ma non per importanza, eterna studiosa, perché non si finisce mai d’imparare.

Mentre per mari e oceani si teme l’innalzamento delle acque, nel caso del Mar Caspio la preoccupazione è nell’altra direzione. Conteso da Kazakistan, Russia, Azerbaigian, Iran e Turkmenistan, il gigantesco bacino, chiamato ‘mare chiuso’ ma di fatto un grande lago, si sta prosciugando.

Il rischio è che continuando a diminuire con gli attuali ritmi, del Mar Caspio potrebbe presto rimanere niente più che una grande pozza. Le cause, ancora una volta, attività antropiche e cambiamento climatico.

L’inarrestabile prosciugarsi del Mar Caspio

L'inarrestabile prosciugarsi del Mar Caspio.

Mentre soltanto dal 2018 al 2019 il Mar Caspio ha perso ben 13 cm, il record degli ultimi trent’anni, le previsioni della scienza sono drammatiche. Ricercatori olandesi e tedeschi dell’Università di Utrecht informano, attraverso uno studio pubblicato su Nature Communications Earth & Environment, che le acque potrebbero rapidamente diminuire fino a perdere da 9 a 18 metri.

In gioco non c’è soltanto l’equilibrio di questo prezioso ecosistema, ma anche la vita di tutte quelle persone e specie che vivono lungo le sue coste.

L’allarme degli scienziati sul Mar Caspio: “Si prevede una diminuzione di nove metri, nel migliore dei casi”

Il geologo olandese Frank Wesselingh spiega:

Se il Mare del Nord scendesse di due o tre metri, l’accesso a porti come Rotterdam, Amburgo e Londra sarebbe impossibile. I pescherecci e i giganti dei container allo stesso modo avrebbero diverse difficoltà e tutti i paesi del Mare del Nord avrebbero un enorme problema.

Per il Mar Caspio stiamo parlando di una diminuzione di non meno di nove metri, nel migliore dei casi.

Situato a circa 28 metri sotto il livello del mare, le acque del Mare Caspio continuano a diminuire a una rapidità spaventosa e preoccupante: 9 metri di diminuzione sono il dato più ottimistico.

Il caso del Mar Caspio: “Il calo delle acque dei laghi è devastante tanto quanto l’innalzamento del livello del mare”

Leggi anche: Lago d’Aral, la rinascita di un tesoro quasi scomparso

Il Mar Caspio contro il cambiamento climatico: bisogna agire e farlo subito.

Questo aspetto del cambiamento climatico, ovvero il calo delle acque dei laghi, potrebbe essere altrettanto devastante quanto quello dell’innalzamento del livello del mare.

È necessaria un’azione immediata e coordinata per recuperare così il tempo prezioso perso.

La contrazione del Mar Caspio è un manifesto del problema della crisi climatica e potrebbe contribuire a stimolare nuove azioni per lottare contro questa crisi.

Commentano gli scienziati. Solo la presa di coscienza del problema e la seria preoccupazione per il futuro possono salvare l’ecosistema del grande bacino, destinato a scomparire proprio come il lago d’Aral.

Il Mar Caspio contro il cambiamento climatico: gli scienziati chiedono l’intervento dell’ONU

Mentre l’aumento dell’evaporazione e la perdita di ghiaccio marino sottraggono acque al ‘mare chiuso’, uccelli migratori, beluga e mammiferi di varie specie perdono il loro habitat.

Parte così dagli scienziati l’appello all’ONU di creare una task force internazionale capace di agire e farlo immediatamente, al fine di mitigare gli effetti del surriscaldamento globale sul Mar Caspio, ma non solo.

Leggi anche: Addio allo sci sulle care Alpi, il 92% dei ghiacciai sarà sciolto entro la fine del secolo

Asia Solfanelli
Asia Solfanelli
Intraprendente e instancabile penna, poliglotta, appassionata lettrice e avida viaggiatrice. Sviscerata amante del cinema. E ultimo, ma non per importanza, eterna studiosa, perché non si finisce mai d’imparare.

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