lunedì, Aprile 19, 2021

Addio Cashback, Draghi cancella tutti i rimborsi non in linea con Bruxelles

Secondo le ultime novità MEF, si sta pensando a un taglio delle risorse destinate per il 2022, oppure all’addio al super cashback.

Silvia Aldi
Silvia Aldi
Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

Mario Draghi cancella il bonus Cashback. Il motivo? C’è un problema che riguarda il Piano nazionale di ripresa e resilienza e la riscrittura ad opera del governo Draghi che prevede la cancellazione di tutte le misure che non rispondono alla lettera ai parametri europei.

Il cashback, come funziona e cosa prevede

Cashback Natale.

I cittadini che hanno partecipato al cashback di Natale hanno fatto appena in tempo a ricevere i rimborsi di dicembre.

Il programma del Cashback di Stato è partito a dicembre 2020 e il tasso di adesione dei cittadini è stato sorprendente: i dati a inizio marzo 2021 indicano 7,8 milioni di cittadini iscritti, 13,9 milioni di strumenti di pagamento elettronici attivati e oltre 260 milioni di transazioni dall’avvio del programma.

Come funziona il cashback? Il piano prevede premi per i cittadini che utilizzano le carte o le app per pagare presso i negozi. Prevede un rimborso del 10% degli acquisti effettuati con moneta elettronica. A questo si aggiunge il Supercashback ai maxi-utilizzatori di pagamenti digitali e varrà 3 mila euro all’anno.

Eppure a breve dovremmo dire addio al cashback.

Leggi anche: Oltre a Ristori quater e bonus cashback, tra le misure anche la lotteria degli scontrini

Perchè Draghi cancella il bonus cashback

Cashback Draghi.

Il cashback prevede 5 miliardi di bonus, messi a rischio dal Recovery Plan. Infatti, il nuovo governo ha a disposizione 15 giorni per presentare le modifiche del PNRR e l’intenzione è quella di cancellare tutte le misure che non sono in linea con raccomandazioni e indicazioni dell’Unione Europea.

Tra questa c’è proprio il cashback: il governo Conte aveva stanziato cinque miliardi di euro per il rimborso del 10% degli acquisti effettuati con i metodi di pagamento elettronici, ma la misura non è in linea con un altro degli obiettivi europei, cioè contribuire alla crescita del Prodotto Interno Lordo. 

Sul cashback si è espressa anche la Guardia di Finanza durante l’audizione alle commissioni Finanze di Camera e Senato del 1° marzo: per il generale Zafarana dovrebbe essere applicato nei settori a maggior rischio evasione, mentre attualmente si applica per realtà già tracciabili, come le utenze e i trasporti:

Sarebbe meglio concentrarlo sulle categorie a maggior rischio di evasione fiscale rispetto alle altre.

Per la categoria di spese per cui spetta la detrazione Irpef del 19% non si è invogliati a pretendere lo scontrino.

Le soluzioni a questo punto sono due: mettere fine all’iniziativa a dicembre 2021, così da risparmiare i 3 miliardi previsti per il 2022.

Oppure l’addio al super cashback, il premio erogato ogni sei mesi di 1.500 euro per chi avrà raggiunto il maggior numero di transazioni.

Leggi anche: Piano Cashback, si parte il 10 dicembre. Ecco come ottenere il rimborso di 150 euro

Silvia Aldi
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Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

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