mercoledì, 8 Dicembre 2021

Ottimizzatore fotovoltaico, come ottenere il 25% di resa in più dal proprio impianto solare

Un componente essenziale per sfruttare al meglio l'energia autoprodotta: ecco cos'è e a cosa serve l'ottimizzatore fotovoltaico.

L’ottimizzatore fotovoltaico è un dispositivo elettrico che si connette all’inverter dell’impianto per aumentare l’efficienza in termini di potenza di ciascun pannello solare.

L’energia elettrica prodotta dai moduli fotovoltaici è una corrente continua che, passando dall’inverter, viene trasformata in corrente alternata per poter essere utilizzata come alimentazione per luce ed elettrodomestici.

L’ottimizzatore fotovoltaico favorisce questo processo, facendo in modo che l’inverter restituisca il massimo della potenza possibile: proprio per questo motivo è uno degli accessori da tenere in considerazione quando si decide di installare un impianto di autoconsumo.

Anche quando le condizioni di irraggiamento dei pannelli non sono ottimali, come nel caso della presenza di ombre, sporcizia o maltempo, l’ottimizzatore fotovoltaico incrementa la performance di ogni singolo modulo, per restituire il massimo rendimento di potenza.

Un ottimizzatore fotovoltaico per ogni pannello

Piccoli e versatili, gli ottimizzatori fotovoltaici sono facili da installare e non richiedono molto spazio. Si tratta di componenti che si attaccano sul retro di ciascun pannello solare – ma ne esistono anche per le cornici, indicati soprattutto in spazi esigui – collegati tra loro da cavi elettrici e che trasmettono simultaneamente a una centralina di controllo i dati recepiti dal modulo.

Poiché i pannelli solari lavorano sia in serie che in parallelo, bisogna sempre accertarsi che non ce ne sia uno sulla stringa che lavori peggio, diminuendo l’efficienza dell’intero sistema: per ovviare a questo “collo di bottiglia” si ricorre proprio all’ottimizzatore fotovoltaico, che aggira il problema, facendo lavorare di più e al meglio i pannelli che si trovano in una condizione migliore.

Ottimizzare la potenza

Ottimizzatore fotovoltaico, zone d'ombra

Gli ottimizzatori fotovoltaici trasformano i moduli solari in veri e propri dispositivi smart: ricevendo la corrente continua dai pannelli ne regolano l’output e la convogliano verso l’inverter.

Il continuo monitoraggio del punto di potenza massima, anche conosciuto MPPT, permette all’ottimizzatore di identificare quale pannello funziona meglio e di più in un determinato lasso di tempo.

Monitorare l’efficienza

In questo modo, non solo l’ottimizzatore fotovoltaico stabilizza la quantità di corrente continua che entra nell’inverter, ma favorisce anche il controllo di tutto l’impianto, individuando tempestivamente eventuali anomalie di funzionamento delle celle solari e indicando su quale modulo procedere alla verifica e alla manutenzione.

Oggi è possibile avere in tempo reale i dati proveniente dagli ottimizzatori fotovoltaici tramite app sul cellulare, consentendo all’utente di avere una panoramica sempre aggiornata sullo stato di funzionamento del proprio impianto.

La possibilità di tenere in memoria uno storico dei rendimenti risulta utile anche agli operatori che dovessero intervenire sull’impianto, per comprendere meglio quali siano i problemi eventualmente insorti.

Leggi anche: Come si puliscono i pannelli solari? 5 fattori da tenere in considerazione

Versatilità degli ottimizzatori

Un buon ottimizzatore fotovoltaico, che deve essere scelto in base alla dimensione del proprio impianto, funziona anche in condizioni estreme o in situazioni ambientali sfavorevoli. Resiste infatti al maltempo, al freddo e al caldo, e ha una durata di vita analoga a quella dei pannelli, tra i 20 e i 25 anni.

Il tracking del punto di massima efficienza regola il funzionamento dei punti di lavoro dei singoli di pannelli, facendo sì da escludere quelli che non producono in quel determinato momento o reincludendoli quando le condizioni di malfunzionamento sono cessate.

Per esempio, l’utilizzo di ottimizzatori fotovoltaici in presenza di impianti in cui sia necessario l’esposizione di pannelli a nord, massimizza il loro funzionamento anche se non godono dell’irraggiamento migliore.

Una resa migliore

Installando opportunamente gli ottimizzatori di potenza si può ottenere una resa energetica fino al 25% migliore del proprio impianto solare. L’utilizzo di questi dispositivi infatti riduce la perdita di efficienza dei singoli componenti, che inficia notevolmente sul rendimento globale del sistema.

Non solo, anche dal punto di vista della manutenzione e sicurezza dell’impianto, gli ottimizzatori impediscono il sovraccarico di moduli difettosi o malfunzionanti, mantenendo una tensione di appena 1 volt per pannello.  

Leggi anche: Scegliere i pannelli fotovoltaici, 10 ragioni per preferire l’energia solare

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