A Venezia83 presentato “Nonostante Tutto”, il corto dei ragazzi dell’Istituto Tumori di Milano

Alla Mostra di Venezia presentato "Nonostante Tutto", il corto che racconta i giovani pazienti dell'Istituto Tumori di Milano. Al centro gli ostacoli che gli adolescenti affrontano nel privato dopo la diagnosi.

Giorgia Fazio
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Presentato in anteprima alla Mostra di Venezia il corto Nonostante Tutto, che racconta le storie degli adolescenti in cura all’Istituto Tumori di Milano. Alla base di tutto c’è Mediafriends, ente filantropico di Mediaset, Medusa e Mondadori, presieduto da Pier Silvio Berlusconi.

Come riporta Ansa, la pellicola analizza un momento delicato della vita di una persona, forse ancor di più se si è adolescente, in cui cambia il rapporto con il proprio corpo, con le persone che si hanno attorno, con il futuro e, soprattutto, con se stessi. Ecco cosa è accaduto durante la presentazione del cortometraggio.

A Venezia arriva Nonostante Tutto

Corto Venezia83

Nonostante Tutto è stato presentato ieri, 9 settembre, in anteprima alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, da Mediafriends, ente filantropico di Mediaset, Medusa e Mondadori, presieduto da Pier Silvio Berlusconi. Il corto è stato proiettato nell’ambito di “Che Spettacolo”, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Ente dello Spettacolo in collaborazione con Corriere della Sera, Io Donna e Cinematografo.

La pellicola attraversa le storie dei ragazzi in cura presso l’Istituto Nazionale Tumori di Milano, mettendo in luce gli ostacoli più intimi che hanno dovuto affrontare dopo la diagnosi. Un percorso articolato, con l’obiettivo di tornare a essere protagonisti della propria vita. Questo è il messaggio che il lavoro vuole lanciare, come fa sapere Ansa.

Nello specifico ci si concentra sull’adolescenza, periodo in cui ci si scopre per chi si è realmente, in cui si commettono sbagli e si cambia costantemente. In questo contesto così delicato la notizia di una diagnosi di tumore può essere percepita come una forza che sconvolge ogni cosa. Vengono ridefiniti i rapporti con le persone, con il proprio corpo e con il futuro.

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Come è stato realizzato Nonostante Tutto

Nonostante Tutto è stato scritto da Tobia Passigato e Cristiano Nardò. A quest’ultimo è stata affidata anche la direzione. L’idea alla base è, riporta Ansa, mettere al centro i giovani pazienti dell’Istituto Nazionale de Tumori di Milano, non riducendo le loro vite alla sola malattia. A rendere il tutto più profondo è stato il coinvolgimento dei ragazzi coinvolti nel Progetto Giovani, che attraverso la scrittura e la recitazione hanno provato a raccontare la loro condizione.

Centrale nel corto è la sitcom “Ho Preso un Granchio”, ideata e scritta dagli stessi pazienti in un’innovativa prospettiva di cura psicosociale. Grazie alla scrittura e all’invenzione dei personaggi, alla costruzione delle dinamiche e alla recitazione i ragazzi hanno superato la dimensione dell’attività creativa e oltrepassato la diagnosi, riappropriandosi di parole e immaginazione.

È proprio questo il fine ultimo di Nonostante Tutto, ovvero dare il diritto di raccontarsi a chi si trova in una situazione di malattia. L’obiettivo riflette perfettamente la missione di Mediafriends, che dal 2003 promuove iniziative di solidarietà sociale attraverso il coinvolgimento del Gruppo Mediaset.

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