Mostra di Venezia, cerimonia d’apertura: da George Clooney al successo di “Ink”

Venezia 83 è iniziata nel migliore dei modi, con la consegna del Leone d'Oro a George Clooney. Poi la presentazione del film di apertura "Ink". Immancabile il red carpet delle star.

Giorgia Fazio
Ad image

È ufficialmente iniziata l’83esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Ad aprire le danze, ieri 2 settembre, sono stati i conduttori Greta Scarano e Nicolas Maupas, i quali saranno presenti anche il 12 alla cerimonia di chiusura. Come riporta dilei.it, il primo evento della serata è stata la consegna del Leone d’Oro alla carriera a George Clooney.

In seguito, è stato presentato il film d’apertura del festival, Ink di Danny Boyle. La pellicola attraversa le fasi che hanno portato il Sun a diventare il quotidiano più venduto d’Inghilterra, da che era sull’orlo del fallimento. Nel corso della serata non è mancato il consueto red carpet, su cui hanno sfilato star del cinema nazionale e mondiale.

Venezia 83, Leone d’Oro a George Clooney

Mostra di Venezia Scarano e Maupas

L’evento più atteso della serata d’inaugurazione dell’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia era, sicuramente, la consegna del Leone d’Oro alla carriera a George Clooney. A pronunciare la laudatio in suo onore è stata, fa sapere dilei.it, Laura Dern, attrice premio Oscar che con il divo di Hollywood ha recentemente fatto parte del cast di Jay Kelly di Noah Baumbach.

Il riconoscimento esalta il lungo percorso lavorativo di Clooney, articolato tra recitazione, regia e produzione. Una volta salito sul palco della Sala Grande del Palazzo del Cinema, l’attore ha esposto il proprio discorso di accettazione del premio. Una riflessione profonda sulla sua carriera e non solo, riportata da Adnkronos:

Quando ti dicono che riceverai un premio alla carriera, pensi due cose.

La prima, che onore incredibile.

La seconda è forse sanno qualcosa che io non so?

Magari hanno parlato con i miei medici?

Quando inizi a riflettere su questi anni, ti rendi conto che non hai avuto una carriera ma una serie di fortunati casi fortuiti.

E col tempo, inizi a renderti conto che nessuno arriva lontano da solo.

C’è qualcosa di straordinario in questo posto, per novant’anni, sono arrivate persone provenienti da Paesi che non andavano d’accordo sulla politica, non andavano d’accordo sulla religione e certamente non su quale lingua parlare.

Ecco, dunque, cosa ho imparato in tutti questi anni, nessuno ride in una lingua diversa, nessuno piange in una lingua diversa, i genitori hanno le stesse preoccupazioni, i bambini hanno gli stessi sogni.

Ma anche che l’amore è straordinariamente simile in ogni lingua, il che rende difficile credere che siamo così diversi come ci viene costantemente ripetuto.

Stiamo vivendo un momento in cui chi detiene il potere ci dice di temerci l’un l’altro, ma noi sappiamo che non è così.

Perché la storia ci insegna qualcosa, le prime persone che gli autoritari cercano di mettere a tacere non sono i politici, ma i giornalisti che fanno domande, gli artisti che rifiutano le risposte semplici, i registi, gli scrittori, gli attori e i musicisti che insistono sul fatto che qualcuno che non hai mai incontrato potrebbe semplicemente meritare la tua empatia.

Le storie sono sempre pericolose per chi specula sulla paura.

Chi ha paura dei libri, della musica e delle storie non è mai l’eroe della storia.

Quindi, sì, i film non fermano le guerre.

Non riducono l’inflazione.

Non risolvono le elezioni, ma fanno qualcosa di straordinario.

Ci ricordano che uno sconosciuto non è mai uno sconosciuto, e che potrebbe semplicemente essere l’eroe della storia di qualcun altro.

E se riusciamo ancora a sederci insieme al buio e a preoccuparci per persone che non abbiamo mai incontrato, allora penso che ce la caveremo.  

Ecco perché questo festival è importante.

È uno dei pochi luoghi rimasti in cui persone provenienti da ogni Paese si siedono nella stessa sala e trascorrono due ore guardando il mondo attraverso gli occhi di qualcun altro.

Non trovo le parole per esprimere il mio amore per la mia straordinaria moglie e i nostri due figli, che sono le uniche persone al mondo a pensare che io sia stato un buon Batman.

Leggi anche: Mostra di Venezia, George Clooney riceve il Leone d’Oro alla carriera: “È un onore immenso”

Ink apre la Mostra di Venezia

L’83esima edizione della Mostra di Venezia è stata inaugurata ufficialmente alle ore 19, presso la Sala Grande del Palazzo del Cinema, dai conduttori Greta Scarano e Nicolas Maupas. Nella tradizionale preapertura, in Sala Darsena, è stato protagonista invece il restaurato Col cuore in gola di Tinto Brass.

Come fa sapere dilei.it, il film di apertura della corsa al Leone d’Oro è stato Ink, di Danny Boyle. A far parte della pellicola sono Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy, personaggi principali della storia ambientata nella Londra del 1969. La trama analizza i momenti salienti che hanno portato il Sun a essere il quotidiano più venduto d’Inghilterra, grazie a una svolta editoriale radicale nel mondo dell’informazione.

Immancabile la tradizionale sfilata delle star sul tappeto rosso. Non solo i protagonisti dei film in concorso, ma anche grandi nomi della musica, della politica e tanti altri. Gande trionfo per Bianca Balti, che ha sfoggiato sul red carpet un magnifico abito da angelo. Venezia 83 è appena iniziata e già dalla prima serata tutto promette un’edizione straordinaria.

Leggi anche: Nanni Moretti in concorso alla Mostra di Venezia dopo 37 anni con “Succederà questa notte”

Condividi
Ad image