Tribunale cancella 60mila euro di debiti a un padre di 3 figli: “Li ha usati per mantenere la famiglia”

L'uomo - il cui stipendio ammonta a circa 1.500 euro al mese - si è trovato schiacciato dalle spese con moglie e tre figli a carico.

Asia Buconi
Asia Buconi
Classe 1998, romana. Laureata in Scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.
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Debiti cancellati dal Tribunale a un commesso. Una situazione difficile il cui epilogo ha probabilmente evitato il peggio. Questo quanto accaduto a un 40enne di Bedizzole, in provincia di Brescia, che aveva accumulato un rosso di ottantamila euro.

L’uomo – il cui stipendio ammonta a circa 1.500 euro al mese – si è trovato schiacciato dalle spese con moglie e tre figli a carico. È bastato l’acquisto di un’utilitaria, vista la necessità di cambiare auto, e quello di alcuni mobili ed elettrodomestici per la casa a sommergere di debiti l’uomo.

60mila euro di debiti cancellati a un 40enne: la decisione del Tribunale

I debiti cancellati dal Tribunale hanno permesso al 40enne di Bedizzole di non precipitare nel vortice della disperazione. Le spese extra, unite a quelle correnti come le bollette – aumentate a causa dell’inflazione – oltre alle rate dei finanziamenti accesi proprio per appianare il debito, rischiavano di non lasciare via d’uscita al commesso.

Adesso però il 40enne è finalmente uscito dal tunnel, grazie alla decisione del Tribunale. Secondo i giudici, infatti, l’uomo aveva già pagato una somma adeguata alle sue possibilità e gli ha quindi scontato 60mila euro di debiti. La decisione di rivolgersi al Tribunale era maturata nel 2018, quando il commesso – poco prima di essere sfrattato – aveva pensato di portare la sua vicenda davanti ai giudici. Una decisione che si è dimostrata provvidenziale.

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Debiti cancellati a un commesso 40enne, l’avvocato: “Ora può ricominciare”

Debiti cancellati a un commesso: "Manteneva moglie e figli"

Debiti cancellati a un commesso 40enne: l’uomo si è rivolto allo studio legale Pagano&Partners di Brescia, che ha avviato le pratiche in Tribunale chiedendo l’applicazione della legge 3/2012, nota come legge sul Sovraindebitamento o Salva-suicidi, oggi confluita nel Codice della crisi. L’avvocata dell’uomo, Monica Pagano, ha spiegato:

Questa legge sancisce un principio molto semplice: nessuna persona onesta finita in difficoltà finanziaria può essere condannata a pagare per tutta la vita debiti che vanno ben oltre le sue capacità economiche.

Il nostro cliente ha versato con cadenza mensile 350 euro per 4 anni, 16.800 euro in tutto.

Era quanto ragionevolmente poteva dare senza far venir meno il sostentamento alla propria famiglia: i restanti debiti sono stati azzerati e da questo momento il quarantenne e la sua famiglia possono ripartire da capo, senza il fardello di segnalazioni pregresse e tornando anche ad accedere al credito, se mai ne avranno davvero bisogno.

Debiti cancellati a un commesso 40enne: cos’è la legge salva-suicidi

Debiti cancellati a un commesso 40enne: ma cos’è esattamente la legge salva-suicidi? Tale norma è stata approvata nel 2012, sotto il Governo Monti, ma è entrata in vigore solo nel febbraio del 2014 ed è dedicata a privati e piccole aziende non fallibili, ossia a tutti coloro che, in caso di insolvenza grave, non possono accedere alle procedure concorsuali. La legge salva suicidi, dunque, è la crisi da sovraindebitamento introdotta nell’ordinamento giuridico italiano con la legge n.3 del 27 gennaio 2012 entrata in vigore il 29 febbraio 2012.

In breve, tale norma permette al debitore di proporre un piano di ristrutturazione dei debiti pagando quello che effettivamente può pagare. La procedura di sovraindebitamento, infatti, tiene conto dei costi per la sopravvivenza che, quindi, devono essere necessariamente garantiti a prescindere dall’entità del debito.

In altri termini, il piano di ristrutturazione dei debiti depositato in Tribunale è approvato solo se può assicurare la dignitosa sopravvivenza al debitore e a tutta la sua famiglia in quanto, oltre alla percentuale dovuta ai creditori, stabilisce l’entità dei costi destinati al sostentamento.

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Classe 1998, romana. Laureata in Scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.
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