Padova, famiglia tunisina con 2 figli costretta a vivere in auto: coppia compra loro una casa

Una storia di solidarietà e attenzione verso il prossimo. Potremmo riassumere così quanto accaduto a Padova.

Asia Buconi
Asia Buconi
Classe 1998, romana. Laureata in Scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.
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Una storia di solidarietà, umanità e attenzione verso il prossimo. Potremmo riassumere così quanto accaduto a Padova, dove una famiglia tunisina che viveva in auto ha finalmente trovato una casa grazie all’intervento di una coppia della città veneta.

Dopo una lunga ricerca e numerosi rifiuti, Asma e Nadir – assieme ai loro due figli di 4 e 10 anni – hanno così potuto esaudire il loro più grande sogno, quello di vivere insieme sotto lo stesso tetto. A raccontare questa vicenda a lieto fine è Fanpage.it.

Padova, famiglia tunisina costretta a vivere in auto: “Le agenzie non accettano stranieri”

Nadir, muratore tunisino di 35 anni, da tempo era alla ricerca di una casa per lui, sua moglie Asma e i figli. Ma i proprietari a cui si era rivolto non avevano fatto altro che respingerlo, nonostante avesse un lavoro con contratto a tempo indeterminato. Motivo per cui – per mesi – la famiglia tunisina è stata costretta a vivere in un’automobile parcheggiata di fronte alla chiesa del quartiere Sacro Cuore di Padova, utilizzando per i servizi igienici un bar di cinesi che si trovava lì di fronte.

In un’intervista a Il Mattino di Padova, Nadir aveva raccontato: “Abbiamo girato tutte le agenzie e ognuna ci rispondeva di lasciare il numero e che poi avrebbero richiamato. Trovare casa è difficile, è impossibile. Siamo stanchi, abbiamo girato la provincia di Padova spendendo fino a 30 euro di gasolio al giorno. Le agenzie non accettano stranieri”.

Una situazione complicata, di fronte alla quale però Nadir e la sua famiglia non si sono mai arresi. Anzi: hanno continuato a raccontare le loro difficoltà ai quotidiani locali attirando così l’attenzione dei residenti e chiedendo aiuto a chiunque potesse offrirglielo. Finché quell’appello non è stato accolto da una coppia padovana che ha offerto loro una sistemazione dignitosa.

Famiglia tunisina non trova casa, la solidarietà di una coppia veneta: “Ve ne compreremo una dove far crescere i vostri figli”

Il lieto fine per la famiglia tunisina è arrivato grazie all’intervento provvidenziale di una coppia di Padova. Nadir – in uno dei suoi numerosi appelli – aveva denunciato: “Basterebbe anche una stanza da bagno, siamo sempre puntuali con i pagamenti”. La moglie Asma, infatti, aveva spiegato: “Non abbiamo mai avuto uno sfratto e possiamo pagare anche fino a 700 euro di affitto, perché mio marito guadagna 1.500 euro al mese.

Così un giovane padovano aveva provvisoriamente offerto a Nadir, Asma e i due bambini qualche notte in un albergo della città, in attesa di un aiuto più strutturale. Che poi finalmente è arrivato grazie a una grossa rete di solidarietà aperta dalla comunità locale e straniera presente in città. In aiuto della famiglia, si erano subito mosse altre amministrazioni del padovano, come quella di Montegrotto, e la Fillea Cgil di Padova, assieme agli avvocati di strada, per ottenere la residenza nel Comune di Padova.

Finché, come riportato da Il Corriere del Veneto, la scorsa domenica è arrivata finalmente la chiamata tanto attesa, quella della coppia padovana, che ha voluto conservare l’anonimato: “Venite a vivere a casa nostra da domani – le loro parole – poi vi compreremo una casa dove potrete far crescere i vostri figli al sicuro. Nessuna famiglia dovrebbe vivere in macchina”.

Asma e Nadir, ancora increduli, hanno così commentato quanto accaduto: “Un incontro emozionante, questa famiglia ha dimostrato tanta umanità, siamo così commossi”. Siamo certi che per Asma e Nadir oggi inizierà una nuova vita, in una sistemazione che finalmente potranno chiamare casa e in cui i loro piccoli potranno crescere dignitosamente e con la serenità che meritano.

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Classe 1998, romana. Laureata in Scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.
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