domenica, Gennaio 16, 2022

Sicilia in zona gialla da lunedì: quali le Regioni a rischio. Bassetti: “L’epidemia riprenderà”

Sicilia in zona gialla dal 30 agosto: l'ufficialità arriverà domani,. A rischio anche altre Regioni. Bassetti: "L'epidemia riprenderà, non basta il Green Pass: serve obbligo vaccinale".

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

L’ipotesi zona gialla torna a minacciare l’Italia. Nello specifico, la Sicilia tornerà in giallo a partire da lunedì 30 agosto: l’ufficialità arriverà domani. I dati dell’Agenas dello scorso martedì, giorno di riferimento per il canonico monitoraggio del venerdì, parlano chiaro. L’isola è la Regione con più casi e più ricoveri: martedì i nuovi contagi erano 1491 e i nuovi ricoveri 740. Numeri che preoccupano e che hanno fatto scattare le soglie critiche: per le terapie intensive è stata superata la soglia di rischio del 10% e per l’area medica si è oltrepassato di molto il 15% (il parametro si aggirerebbe attorno al 19%).

Stando ai dati della Regione, l’incidenza settimanale è pari a 198 casi ogni 100mila abitanti, i posti letto occupati dai pazienti Covid in rianimazione pari al 12%. Numeri che lasciano poco spazio all’interpretazione. Da lunedì in Sicilia torneranno così le restrizioni previste per le Regioni in zona gialla: mascherina all’aperto obbligatoria e limite di quattro persone per tavolo in bar e ristoranti. La situazione nazionale dei contagi, invece, è molto più contenuta: stando ai dati Agenas, la media nazionale si attesta al 7% nei reparti ordinari e al 5% nelle terapie intensive.

Secondo gli scienziati, a pesare sull’Isola sarebbe soprattutto il gruppo formato da oltre 4 milioni di over-50 e tanti giovani non ancora vaccinati. Non si è fatto attendere l’appello del Presidente di Regione Nello Musumeci, che, in riferimento al provvedimento che ha introdotto restrizioni e zone arancioni ad hoc in alcuni comuni, ha detto: “Mi attendo molto dall’esecuzione dell’ordinanza che è diventata operativa, continueremo a fare di tutto, ma anche i cittadini facciano la loro parte: la maggioranza dei siciliani lo ha dimostrato ed è tempo che ciascuno prenda coscienza del dovere civico di proteggersi”. Ma la Sicilia non sarebbe l’unica Regione a rischio.

Sicilia in zona gialla da lunedì: le altre Regioni a rischio

Il pericolo zona gialla è più che realistico anche in Sardegna: qui la percentuale dei ricoveri si attesta al 14% nei reparti ordinari (registrando un +2%) e dell’11% nelle terapie intensive. Nell’ultima settimana l’incidenza è stata pari a 144,26, ben sopra i livelli di guardia. Osservata speciale anche la Calabria, che rischia un declassamento in gialla: si registra un 6% dei posti occupati in terapia intensiva (+1%) e un 15% nei reparti ordinari, oltre che una preoccupante incidenza (84 casi settimanali ogni 100mila abitanti).

Meno allarmante la situazione dell’Umbria, che da un lato ha visto un leggero aumento dei livelli di occupazione delle terapie intensive, con un valore pari al 9% (+1), dall’altro però tiene ancora sotto controllo l’occupazione dei posti letto nei reparti ordinari (8%) e l’incidenza (86,99 casi ogni 100mila abitanti). Perciò il passaggio in zona gialla di Sardegna, Calabria e Umbria, qualora avvenisse, non sarebbe imminente: tutto dipenderà dai dati della prossima settimana.

Pericolo zona gialla, Bassetti: “L’epidemia riprenderà, serve obbligo vaccinale”

Pericolo zona gialla, Bassetti: "L'epidemia riprenderà, serve obbligo vaccinale"

Ha preso una posizione decisa Matteo Bassetti, primario della Clinica di Malattie Infettive dell’Ospedale San Martino di Genova: il Green Pass non basterebbe a evitare i contagi, serve l’obbligo vaccinale. In un’intervista rilasciata oggi a Repubblica Genova, Bassetti esclude categoricamente la possibilità di raggiungere l’immunità di gregge: “con la variante Delta è impossibile, data la carica virale così alta, 300 volte di più. Rispetto al primo Covid si è diffusa quasi un’altra malattia, anche dal punto di vista dell’evoluzione clinica: abbiamo ricoverato un ragazzo di 32 anni non vaccinato, in 72 ore ha avuto bisogno del casco, ora valutiamo se intubarlo.”.

Il vaccino rimane la chiave più efficace contro il virus e, in questo senso, Bassetti sferra un attacco diretto a Matteo Salvini e Giorgia Meloni: “Al primo reparto che dovremo chiudere per la ripresa dei contagi, andrò, insieme a tutti i miei colleghi infettivologi, a chiedere conto ai due leader politici che si sono posti contro il vaccino, pensando non al bene della popolazione ma solo a un appetitoso bacino elettorale, che peraltro si trova nelle fasce d’età a rischio di contrarre una malattia grave”.

Poi, Bassetti si esprime sul Green Pass, a cui attualmente si accede con vaccino, tampone o certificato di guarigione. La certificazione verde, secondo il virologo, “non basterà” a proteggerci dal virus. E continua: “Serve l’obbligo vaccinale e il Green Pass dovrà essere rilasciato solo a chi ha ricevuto due dosi oppure ha avuto il Covid e ha ricevuto solo una dose”. Poi, esprimendosi sulla situazione dell’epidemia in Italia, Bassetti ha affermato:

Abbiamo raggiunto il picco a Ferragosto, ora i contagi cominciano a scendere ma vedremo ancora crescere per un po’ i ricoveri. La preoccupazione è piuttosto concentrata sull’autunno, a metà ottobre, quando riprenderà la scuola, l’utilizzo dei mezzi pubblici e il pieno ritorno produttivo.

L’epidemia ripartirà. Per questo ribadisco il mio appello al Governo: il Green Pass non basterà. Serve l’obbligo vaccinale.

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Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

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