lunedì, Agosto 8, 2022

Von der Leyen, nuove sanzioni contro la Russia dopo la strage di Bucha

Von der Leyer ha specificato che ci saranno nuove sanzioni contro la Russia, alla luce dei recenti avvenimenti, ribadendo l'importanza di tenerla sotto pressione.

Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

Oggi, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato nuove sanzioni contro la Russia. Si tratta di una serie di sanzioni più dure che andranno a colpire anche le esportazioni di carbone, l’accesso all’Ue per le navi russe e le nuove banche russe.

L’Unione Europea sta lavorando al nuovo pacchetto di sanzioni insieme agli Stati Uniti. La decisione è scaturita dopo quanto accaduto a Bucha, strage che è stata confermata anche dalle immagini satellitari.

Nuove sanzioni contro la Russia: Von der Leyer spiega le motivazioni

Nuove sanzioni contro la Russia_

Von der Leyen ha spiegato quali sono le ragioni che hanno portato l’Ue a introdurre nuove e più dure sanzioni. Ecco cosa ha dichiarato la presidente della Commissione europea:

Abbiamo tutti visto le immagini spaventose che ci sono giunte da Bucha e da altre aree che le truppe russe hanno recentemente lasciato.

Ieri ho inviato le mie condoglianze al presidente Zelensky e gli ho assicurato il pieno sostegno della Commissione europea in questi tempi particolarmente difficili. Queste atrocità non possono rimanere e non rimarranno senza risposta. Gli autori di questi crimini efferati non devono rimanere impuniti.


Al riguardo Von del Leyer ha specificato che l’Ue sta valutando e indagando riguardo l’effettiva presenza di crimini di guerra ribadendo l’importanza di tenere la Russia sotto pressione:

L’Ue ha istituito una squadra investigativa congiunta con l’Ucraina. La sua missione è raccogliere prove e indagare sui crimini di guerra e contro l’umanità commessi in Ucraina. La Russia sta conducendo una guerra crudele e spietata, che dirige non solo contro le coraggiose truppe dell’Ucraina, ma anche contro la sua popolazione civile.


È importante mantenere la massima pressione su Putin e sul governo russo in questo momento critico. I quattro round di sanzioni hanno colpito duramente e limitato le possibilità di azione politiche ed economiche del Cremlino. Stiamo vedendo risultati tangibili.

Ma è chiaro che, visti gli eventi, dobbiamo ancora aumentare la nostra pressione.
Oggi proponiamo di fare un ulteriore passo avanti in termini di sanzioni. Le amplieremo e rafforzeremo, in modo che influiscano ancora più profondamente sull’economia russa.

Nuove sanzioni contro la Russia: quali sono le misure previste

Le misure previste nelle nuove sanzioni contro la Russia sono il divieto di importazione di carbone dalla Russia, del valore di 4 miliardi di euro annui, che andrà ad indebolire ulteriormente il Paese, l’interruzione delle transazioni riguardanti quattro tra le più importanti banche russe, come la Vtb, e che nel totale rappresentano il 23% del mercato bancario russo, il divieto alle navi russe di accedere nel territorio dell’Ue e agli operatori di trasporto su strada russi, che introdurrà delle limitazioni nell’industria russa.

Ci saranno in futuro ulteriori divieti riguardo ai prodotti come frumento, legno, frutti di mare e liquori, che taglieranno il flusso di denaro della Russia. Si prevede inoltre l’interruzione della partecipazione delle compagnie russe ad acquisizioni pubbliche nei Paesi dell’Ue e ulteriori sanzioni riguardanti il petrolio.

Le eccezioni riguarderanno i prodotti agricoli, alimentari e l’energia.

Leggi anche: Il Cremlino risponde alla decisione di Roma: “Espelleremo diplomatici italiani a Mosca”

Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

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