martedì, Dicembre 1, 2020

Vodafone sanzionata per telemarketing aggressivo, multa da 12 milioni di euro

Garante della privacy: “Sottobosco di call center abusivi che effettuano attività di telemarketing in totale spregio delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali”.

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

Arriva il verdetto del Garante della privacy. Vodafone sanzionata con una multa da 12 milioni e 250,601 mila euro per trattamento illecito dei dati personali di milioni di utenti a fine di telemarketing. L’istruttoria è stata avviata a seguito di centinaia di segnalazioni da parte degli stessi utenti che “lamentavano continui contatti telefonici indesiderati, effettuati da Vodafone e dalla sua rete di vendita, per promuovere i servizi di telefonia e internet offerti dall’ azienda”. Per questo, oltre al risarcimento, la compagnia telefonica dovrà conformarsi alla normativa nazionale ed europea vigente in materia di tutela dei dati personali.

Vodafone sanzionata per telemarketing aggressivo

In sostanza, l’Autorità ha contestato a Vodafone il mancato rispetto del Regolamento UE in materia di trattamento dei dati personali, dovuto a importanti criticità di sistema. “Criticità” – spiega il Garante – “riconducibili al complesso delle operazioni svolte dalla società nei confronti sia dell’intera base clienti di Vodafone, sia del più ampio ambito dei potenziali utenti del settore delle comunicazioni elettroniche”. Ma non solo.

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La lista dei peccati di Vodafone

vodafone sanzionata
Vodafone sanzionata dal Garante della privacy per trattamento illecito dei dati personali di milioni di utenti a fine di telemarketing.

Nel corso dell’istruttoria il Garante, nelle persone di Pasquale Stanzione, Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia e Guido Scorza, ha rilevato un “allarmante fenomeno di utilizzo di numerazioni fittizie o non censite nel ROC – registro operatori comunicazioni – per realizzare contatti promozionali” e che, secondo l’Autorità, potrebbe ricondursi a un “sottobosco di call center abusivi che effettuano attività di telemarketing in totale spregio delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali”, come si legge nel documento.

La mala gestione delle liste dei nominativi da contattare

Altre violazioni riguarderebbero, poi, la gestione delle liste dei nominativi da contattare acquisite dalla compagnia telefonica da fornitori esterni che, in barba alle regole, trasferivano i contatti a Vodafone senza il necessario consenso degli utenti.

Mancata sicurezza dei sistemi di gestione della clientela

Ancora, il Garante ha contestato le misure di sicurezza dei sistemi di gestione della clientela. Numerosi utenti hanno lamentato di venir contattati da “sedicenti operatori Vodafone, i quali chiedevano l’invio di documenti di identità mediante Whatsapp, probabilmente con finalità di spamming, phishing o per la realizzazione di altre attività fraudolente”.

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Vodafone multata per oltre 12 milioni di euro

La sanzione prevista dal Garante della privacy per Vodafone è di 12 milioni e 250,601 mila euro. L’Autorità ha inoltre ordinato alla compagnia di “introdurre dei sistemi che consentano di comprovare che i trattamenti a fini di telemarketing si svolgano nel rispetto delle disposizioni in materia di consenso”.

Prossimi passi di Vodafone

Il Garante della privacy ha stabilito che, oltre a risarcire in denaro, la compagnia telefonica, dovrà dimostrare la bontà dei contratti “attivati solo a seguito di chiamate promozionali effettuate dalla sua rete di vendita, attraverso numerazioni censite e iscritte al Roc” e dovrà intensificare le misure di sicurezza per impedire accessi abusivi ai database dei clienti, oltre a cessare “ogni ulteriore trattamento di dati con falità promozionali o commerciali svolto mediante l’acquisizione di liste anagrafiche da soggetti terzi, senza che questi ultimi abbiano acquisito un consenso specifico, libero e informato dagli utenti per la comunicazione dei loro dati”.

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Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

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