Home»Digitale Life»Me, Myscent: un algoritmo trasforma i tuoi dati online in profumo

Me, Myscent: un algoritmo trasforma i tuoi dati online in profumo

Un algoritmo programmato tra Torino, Roma e Boston crea fragranze uniche a partire da quello che condividi in rete.

0
Condivisioni
Pinterest Google+

Marilyn Monroe, mito di bellezza e di sensualità, affermò in una celebre intervista che fosse sua abitudine andare a letto indossando solo esclusivamente due gocce di un noto profumo. E se ogni donna potesse avere il proprio profumo su misura? Immaginate che, da ogni vostra azione sui social, dal like alla condivisione, si possa dar vita alla vostra personale fragranza. L’immagine creata in rete potrebbe non corrispondere a chi siete realmente, potrebbe essere differente da quanto vi aspettate o costruita ad arte per non assomigliare assolutamente a chi siete nella vita reale. Qualsiasi sia la realtà, vi sorprenderà sapere che oggi la vostra identità digitale può trasformarsi in un profumo unico, potente, evocativo e irripetibile.

Per dirla con le parole di Diletta Tonatto, direttrice artistica e AD della storica Maison Tonatto Profumi:

Ogni volta che usiamo lo smartphone o accediamo ad internet riveliamo qualcosa di noi. La quantità di dati che viene creata e immagazzinata a livello globale è enorme. Ma cosa significa questo per le aziende e le organizzazioni? E per le persone fisiche? In quali modi si può fare uso delle informazioni grezze che transitano ogni giorno sul web. Grazie all’algoritmo la traccia digitale si trasforma in traccia olfattiva.

Siamo davanti al primo profumo digitale, frutto della collaborazione tra Diletta Tonatto e Alan Advantage, società di consulenza tecnologica con sedi a Roma e Boston, la cui chiave di volta sono i Big Data. Tonatto spiega così il funzionamento dell’algoritmo:

L’algoritmo processa 5 tratti principali e 7 valori secondari. Analizzando risultati e valori e incrociandoli tra loro, è possibile associare ad ogni tratto di personalità una precisa essenza. Le varie note olfattive, miscelate nelle percentuali calcolate dall’algoritmo, danno vita ad un profumo unico. Il primo profumo estratto dai Big Data e dai Digital Data.

Me, My Scent: un esercizio di stile, un’opera d’arte

La fragranza della Tonatto è anche parte di un’opera d’arte dal titolo Me, Myscent. Questa è stata premiata lo scorso 23 gennaio presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, tra i vincitori del concorso Re:Humanism, il primo premio dedicato al rapporto tra Arte e Intelligenza Artificiale. L’opera scultorea è composta da due parti, la prima è un libro di oltre 1500 pagine, disposto su un leggio, la seconda è il profumo risultato di un lungo lavoro di ricerca. La fragranza è frutto dell’analisi dei profili dell’artista Michele Tiberio, da Instagram a Facebook, fino a foto, messaggi privati, pagine visitate. Ogni profumo è un racconto, una storia, la carta d’identità olfattiva di una persona, in questo caso l’identità virtuale di Tiberio, materializzata nel profumo che si leva dal volume.

Nel profumo si associano note orientali e sintetiche, note di tabacco, vetiver e whisky ed un lieve accenno di gelsomino. Una fragranza a tratti moderna a tratti ancestrale. Forte infatti la presenza di note di origine animale, come ambra, muschio, castoro, le preferite dai millennials, perché capaci di enfatizzare la coesistenza e l’unicità dell’esserci. I sensi non dimenticano la storia, o almeno non l’olfatto. Il risultato è un profumo fiorito, speziato, verde e antico al tempo stesso, che veste perfettamente l’edonista Tiberio.

di Federica Tuseo

Articolo Precedente

Trasferirsi all’estero: le città migliori al mondo per la qualità della vita

Articolo Successivo

Hai 18 anni? DiscoverEU ti fa viaggiare gratis in Europa

Nessun Commento Presente

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *