lunedì, Settembre 27, 2021

Bologna, uomo violenta una 12enne e filma gli abusi, il padre organizza il linciaggio: salvato dalla polizia

Pilastro: violentata a 12 anni dal vicino, il padre organizza un raid punitivo, ma lo stupratore viene salvato dalla Polizia. L'uomo: "Lei era consenziente".

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

Violentata a 12 anni dal vicino: il dramma ha avuto luogo al Pilastro, rione periferico della città di Bologna. La bambina negli ultimi giorni era strana, sembrava giù di corda, non era più la stessa di prima. E il padre lo aveva capito, intuendo che dietro quell’atteggiamento ci fosse qualcosa che non andava. Sarà lui a incalzarla e a farla parlare: la piccola, alla fine, gli dirà di aver subito violenza da un uomo.

La confessione della figlia, avvenuta lo scorso sabato, ha scatenato la reazione furiosa del padre, che ha subito radunato una folla di parenti e amici, formata da una trentina di persone, e si è presentato sotto casa del presunto stupratore. Quest’ultimo è stato interrogato sul suo deplorevole comportamento, per poi essere trascinato in strada dalla folla inferocita, che lo ha aggredito. É stato l’intervento delle Volanti della Polizia ad evitare il peggio.

Violentata a 12 anni dal vicino e ripresa col cellulare: l’uomo era il padre di un’amichetta

Violentata a 12 anni dal vicino e ripresa col cellulare: l'uomo era il padre di un'amichetta

Il presunto stupratore, un 30enne italiano, era il padre di un’amichetta della vittima 12enne. Quando sabato scorso la piccola ha confessato al padre la terribile violenza avvenuta in un appartamento Acer, quello dello stupratore, la notizia ha fatto immediatamente il giro del Pilastro, quartiere di periferia spesso raccontato dalla cronaca nera. La notizia ha mosso l’indignazione generale e per gli abitanti l’unica opzione possibile, a quel punto, era organizzare per quell’orco una punizione esemplare. Anche perché, stando a quanto ricostruito dagli agenti delle Volanti, il 30enne avrebbe pure ripreso la violenza con il cellulare, alimentando così l’angoscia della bambina.

Dopo la violenza, la piccola era tornata a casa, ma era strana. Non mangiava, non parlava, insomma: non era più la stessa. La famiglia voleva vederci chiaro e comincia a fare domande, ma la 12enne tace. Poi, sabato mattina, la bambina si è confidata col papà e, impaurita, ha raccontato della terribile violenza avvenuta. L’uomo, che non era disposto ad attendere i tempi della giustizia, come una furia chiama a raccolta alcuni famigliari: l’idea è quella di un raid punitivo. Sono le 13 di sabato: lo stupratore, anche lui padre, è in casa sua. La folla citofona, lui apre tranquillamente: non ha idea di quello che sarebbe successo di lì a poco.

Violentata a 12 anni, raid punitivo del padre della piccola: uomo salvato dall’intervento della polizia

Violentata a 12 anni, raid punitivo del padre della piccola: uomo salvato dall'intervento della polizia

Un breve dialogo prima delle botte: il padre della 12enne ha chiesto all’orco di confessare prima di mettere in atto il suo piano. Poi, l’uomo è stato trascinato in strada. Qui la folla si è accanita su di lui con calci e pugni. La gente, a quel punto, ha sentito il caos dalla strada e si è affacciata dai palazzoni del Pilastro. Pensando si trattasse dell’ennesima rissa, qualcuno ha chiamato la polizia e gli agenti sono arrivati con tre volanti, per poi essere raggiunti anche da una camionetta del Reparto Mobile. Appena in tempo: se non era per la Polizia finiva male sussurra la gente del quartiere.

Gli agenti hanno sottratto l’uomo dal linciaggio quando già aveva gli occhi pesti e un trauma cranico. Il 30enne accusato è stato prima portato via, poi medicato dal 118. Le forze dell’ordine indagheranno le motivazioni del linciaggio ed emergerà la raccapricciante verità. É a questo punto che i poliziotti decideranno di attuare il protocollo Eva, quello per le vittime di violenza sessuale. Poi, la piccola verrà accompagnata al Policlinico S.Orsola-Malpighi. Sul posto arriverà anche la Scientifica.

Violentata a 12 anni, l’accusato in carcere: “Lei era consenziente”

I video della violenza, custoditi in un cellulare dell’orco 30enne, non lasciano spazio a dubbi. Ora l’uomo viene ascoltato in Questura, dopo essere stato arrestato per violenza sessuale su minore e portato alla Dozza, in attesa di convalida. Nessuna consapevolezza o pentimento per quanto commesso: Lei era consenziente, se non avesse voluto non avrei fatto nulla, ha detto l’uomo agli agenti della penitenziaria, che lo tengono costantemente sotto controllo.

Al Pilastro la rabbia per la terribile violenza non se ne è andata. La famiglia del 30enne, consapevole di ciò e per paura di ritorsioni, ha fatto i bagagli e, stando a voci di quartiere, sarebbe già fuggita dall’Italia. Anche se bande armate di bastoni e accette giravano ancora ieri mattina per le strade del paese. Oggi si attende l’udienza di convalida del fermo dell’orco 30enne.

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Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

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