domenica, Gennaio 16, 2022

Montappone: vince 156 milioni di euro al SuperEnalotto e il paese già avanza richieste di aiuto

Il 22 maggio scorso a Montappone, nelle Marche, un uomo ha vinto più di 156 milioni di euro con una schedina da due euro. In paese è scattata subito la caccia al vincitore, al quale sono già arrivate le prime richieste di aiuto.

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

Super vincita al SuperEnalotto. “Uno su mille ce la fa” cantava nel 1985 Gianni Morandi, e ciò che è accaduto il 22 maggio scorso lo dimostra. Un uomo di Montappone, paesino di poco più di 1600 anime in provincia di Fermo (Marche), ha vinto con una schedina da due euro più di 156 milioni al SuperEnalotto, centrando la sestina vincente. In questi casi, a farcela è sicuramente meno di uno su mille, ma ciò che è accaduto dimostra ancora una volta che non è impossibile riuscire a cambiare la propria vita nel giro di due giorni. Diciamo che è quasi impossibile.

La super-vittoria è stata realizzata presso il punto vendita Sisal Tabacchi Rivendita 3, situato a Montappone in via Roma 53. La sestina vincente è stata 1, 7, 37, 43, 63, 81, numero Jolly 34 e numero SuperStar 26. La vincita del Jackpot è la prima con punti sei del 2021 e la 125esima dalla nascita del SuperEnalotto: l’ultima sestina era stata centrata a Sassari (SP) il 7 luglio 2020, con un Jackpot di oltre 59 milioni di euro.

Vincita al SuperEnalotto a Montappone: le reazioni del “paese del cappello”

Vincita al SuperEnalotto a Montappone: le reazioni del "paese del cappello"

A Montappone non si parla d’altro. Alla notizia della super-vincita, tutto il paese si è riversato presso l’attività commerciale di generi alimentari e tabacchi “Serio Tulliani”, in via Roma, gestita da Gianmario Mennecozzi: proprio qui è stata giocata la fortunatissima schedina da 2 euro che ha centrato la sestina vincente. Il proprietario dell’esercizio è stato festeggiato da parenti e amici ed è immediatamente partita la caccia al vincitore. Il clima è frizzante. Gianmario ha detto: “Per un ricevitore una vincita del genere nella propria tabaccheria è una soddisfazione enorme, come per un giornalista scrivere un articolo molto importante. Qui avevamo avuto due 5 e un 4 superstar ma mai una vincita così”.

Sull’identità del vincitore non si è esclusa nessuna ipotesi: potrebbe trattarsi di un compaesano, di un turista, di un abitante di qualche paese vicino di passaggio a Montappone che ha tentato la fortuna entrando nel locale di Gianmario, ubicato proprio all’ingresso del piccolo paese. In ogni caso, la vincita ha portato una ventata di vivacità a Montappone, illuminandolo di una nuova e inaspettata notorietà: sono state evidenziate le numerose attività artigianali del piccolo paese, tra cui la produzione di articoli di arredamento e merletti, e ne è stato pure sottolineato il titolo di “paese del cappello”, la cui arte è custodita in un museo piuttosto visitato: sono molto famosi i copricapo realizzati in paglia.

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Vincita al SuperEnalotto, il vincitore richiama il tabaccaio: “Grazie, mi ricorderò di te”

Vincita al SuperEnalotto, il vincitore richiama il tabaccaio: "Grazie, mi ricorderò di te"

Il fortunatissimo vincitore, che si è aggiudicato la cifra di 156.294.151,36 euro, ha chiamato il giorno seguente, domenica 23 maggio, Gianmario Mennecozzi per ringraziarlo. Lui stesso ha raccontato di aver ricevuto la telefonata in mattinata e di aver ascoltato queste parole: “Sono il vincitore, grazie, mi ricorderò di te”, avrebbe detto l’uomo dall’altra parte della cornetta al tabaccaio di Montappone.

Ma la voce, sottolinea il titolare dell’esercizio, non era riconoscibile, in quanto si trattava di “qualcuno con la voce camuffata, pochi secondi e poi ha messo giù”. Nel frattempo, alcuni avanzano già ipotesi piuttosto tragiche: stando a quanto dichiarato dal titolare del bar Mauro, che si trova vicino la tabaccheria della vincita “chi vince al SuperEnalotto rischia la vita e la rischia pure Gianmario: io fossi in lui non sarei così contento”.

Dall’enorme cifra vinta saranno comunque sottratti 31 milioni e 240mila euro, che torneranno alle casse dello Stato per effetto della “tassa sulla fortuna” introdotta a gennaio 2012 e modificata con l’ultima legge di bilancio: essa prevede un prelievo del 20% sulla parte eccedente i 500 euro di vincita.

Vincita al SuperEnalotto: le ipotesi sul vincitore e le richieste di aiuto del paese

Chi può aver vinto? Magari un camionista di passaggio o uno del paese. Di solito le schedine da due euro sono fatte con combinazioni casuali. Speriamo che non sia avaro…” questo si augura Gianmario Mennecozzi. E con lui, praticamente tutto il paese. Dal giorno della vincita, infatti, anche il sindaco di Montappone Mauro Ferranti ha avanzato un appello al fortunatissimo vincitore: quello di dare una mano al Comune per costruire una nuova casa di riposo. Ma sono arrivate anche richieste meno esose.

Tra queste, quella di Mario Amerino Clementi, direttore del Museo del Cappello, che ha fatto sapere al vittorioso multimilionario che la struttura avrebbe bisogno di 10.000 euro per migliorare l’allestimento e per recuperare due presse del ‘700 recentemente ritrovate. Il Museo, ha sottolineato il direttore, “custodisce la memoria” di Montappone e conserva al suo interno cimeli di immenso valore, tra cui uno dei cappelli di Federico Fellini e diversi arnesi utilizzati durante le riprese di “Riso amaro”.

L’identità del vincitore, in ogni caso, è ancora ignota. Una cifra di questo calibro, spesso, condanna i fortunati vincitori ad affrontare nuove difficoltà: ci si ritrova improvvisamente ad essere ricchi, sotto gli occhi di tutti, ricercati, oggetto di numerose richieste, quasi perseguitati. Molti baciati dalla fortuna, infatti, si isolano, temendo per la propria incolumità o avendo paura di essere costante bersaglio degli opportunismi umani. A dimostrazione che, nella vita, esiste sempre e comunque l’altra faccia della medaglia.

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Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

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