martedì, Maggio 11, 2021

Ursula von der Leyen: “Vaccino disponibile per tutti gli stati europei dal 27 dicembre”

Ursula von der Leyen ha comunicato che il farmaco Comirnaty, nome ufficiale del vaccino Pfizer BioNTech, sarà commercializzato in Europa dal 27 dicembre.

Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha annunciato l’ok della Commissione europea all’immissione sul mercato del vaccino Pfizer-BioNTech, che inizierà il 27 dicembre, in seguito all’approvazione dell’Agenzia europea del farmaco.

Le dichiarazioni di Ursula von del Leyen

La presidente della Commissione Ue_Ursula von der Leyen
La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in Commissione europea a Bruxelles.

L’Agenzia europea del farmaco (Ema) ha dato l’ok condizionale al vaccino Pfizer-BioNTech. Significa che il farmaco, registrato con il nome di Comirnaty, ha superato tutti i controlli di sicurezza previsti dai protocolli scientifici e risulta sicuro per combattere il coronavirus.

Per questo Ursula von der Leyen ha annunciato da Bruxelles il via libera condizionato della Commissione Ue alla commercializzazione del vaccino prodotto da BioNTech e Pfizer. Ecco quali sono state le sue parole al riguardo:

Il vaccino sarà disponibile per tutti gli Stati membri nello stesso momento e alle stesse condizioni e la vaccinazione inizierà il 27, 28 e 29 dicembre.

Questo è un ottimo modo per concludere questo anno difficile e per iniziare finalmente a voltare pagina.

Vaccino anti-Covid, un successo della Comunità Europea

La presidente della Commissione Europea è consapevole del traguardo raggiunto e tende a precisare che presto arriveranno altri vaccini e che la somministrazione del primo vaccino sicuro ed efficace contro il Covid-19 sarà disponibili per tutti i paesi dell’Ue, contemporaneamente, alle stesse condizioni.

La Von del Leyen precisa come sia stato fondamentale il contributo dell’Ue per sviluppare questo vaccino e abbia affrettato di molto i tempi. Ecco cosa ha detto:

BionTech ha ricevuto oltre 9 mln di euro di fondi Ue per sviluppare questa tecnologia e un prestito di 100 milioni di euro dalla Bei, garantito dalla Commissione, in giugno.

Questo ha aiutato ad espandere la sua capacità produttiva e a fornire il vaccino velocemente nel mondo.

È una vera storia di successo europeo.

Che cosa vuol dire approvazione “condizionata”?

L’autorizzazione da parte dell’Agenzia europea del farmaco al vaccino Pfizer-BioNTech è avvenuta in forma “condizionata”. Cosa sta a significare nello specifico?

Si tratta di una formula utilizzata anche in passato che permette di abbreviare i tempi di approvazione senza per questo rinunciare alla sicurezza.

Inizialmente l’Ema aveva previsto l’approvazione entro il 29 dicembre per iniziare la campagna vaccinale da metà gennaio, ma la scorsa settimana ha anticipato le procedure.

Il 27 dicembre è ufficialmente la data del V-day in Europa.

Una settimana prima la controparte statunitense dell’Ema (Food and Drug Administration) aveva dato l’autorizzazione per l’uso d’emergenza del vaccino anti-Covid, prodotto da Pfizer BioNTech. L’ok era avvenuto in seguito alla pubblicazione dei dati scientifici sulla fase 3 della sperimentazione.

Il vaccino è efficace contro la variante inglese?

Uno dei maggiori dubbi sul nuovo vaccino riguarda l’efficacia sulla variante del virus che si sta diffondendo in questi ultimi tempi in Inghilterra. Al momento, dalle prime osservazioni sulla variante inglese, BioNTech si è mostrata fiduciosa, poiché le proteine della variante sono per il 99% le stesse dei ceppi prevalenti. Ciò nonostante saranno necessari altri studi e test per averne la certezza assoluta.

La direttrice esecutiva dell’Ema, Emer Cooke ha dichiarato:

Al momento non ci sono indicazioni che il vaccino non funzionerà contro la variante. Sarebbe preoccupante se avessimo mutazioni multiple, soprattutto sulla proteina spike.

Mentre Marco Cavaleri, capo delle strategie vaccinali dell’Agenzia Ue, ha commentato:

Credo però che per costringerci ad aggiornare il vaccino con i nuovi ceppi il virus debba cambiare in modo sostanziale.

Per ora non siamo preoccupati.

Leggi anche: Il Covid è mutato in UK ed è esodo – Allerta in Italia

Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

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