lunedì, Novembre 30, 2020

“Un sorriso in una bolla”: l’evento subacqueo per sostenere ragazzi con disabilità

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

In acqua tutte le disabilità si annullano e ogni limite fisico scompare. Per questo Energy Family Project ha dato vita all’evento Un sorriso in una bolla. Il 25 e 26 gennaio 2020 a Jesi, nelle Marche, le famiglie si raduneranno per due giornate dedicate alla scoperta del mondo subacqueo con immersioni in piscina, musica e divertimenti pensati per ragazzi con disabilità. Accompagnati da una squadra di sub professionisti e brevettati per il settore paralimpico, la Smile Diving di Porto Recanati, capitanata da Giacomo Mazziero, grandi e piccoli si immergeranno in piscine a loro dedicate per attività di snorkeling ed educazione ambientale. Masquotte dell’evento è il pesciolino Nemo, con la sua pinna molto speciale.

Energy Family Project, una catena solidale di 390 famiglie

Energy Family Project è un’associazione italiana che si occupa di dare supporto a famiglie che convivono con agenesie, amputazioni congenite e traumatiche e malformazioni degli arti. Il gruppo conta oggi circa 390 famiglie in tutta Italia e non smette di crescere. L’associazione, nata nel 2017 grazie all’attivismo di Samuela Fronteddu, è oggi una realtà attiva su tutto il territorio nazionale. E nel tempo l’associazione è stata raggiunta anche da famiglie che vivono all’estero, dal Messico e dal Giappone. Ci racconta Samuela, mamma del piccolo Giulio, “Continuiamo a crescere perché abbiamo creato un faro”.

Il logo dell’associazione Energy family project.
Nella pagina Facebook dell’associazione si legge:

Dopo la nascita di mio figlio,nato con agenesia dell’avambraccio e mano destra,mi sono sentita disperatamente disorientata e senza nessuna istituzione o protocollo ospedaliero che mi aiutasse a capire il mondo di questi bambini. Da lì, la ricerca disperata di informazioni e metodi riabilitativi. E la pagina di mio figlio 4 anni fa. Infine, l’arrivo di tantissimi genitori e famiglie che come noi vivevano la stessa realtà e il desiderio di appartenere ad un gruppo dove poterci confrontare e aiutarci.

Così Energy family project ha riempito un vuoto istituzionale, donando coraggio e speranza a chi quotidianamente si occupa di ragazzi con disabilità. Leggi anche: Il piccolo Giulio è nato senza il braccio destro, la raccolta fondi per donargli una mano bionica

La disabilità è una grande sfida

Le famiglie di Energy family si muovono continuamente in tutta Italia per portare il loro supporto a chiunque ne abbia bisogno, come una vera e propria grande famiglia. Questa settimana approdano a Jesi e sfidano la disabilità in acqua. Non è semplice per tutti, ma la pazienza, la perseveranza e la forza di volontà di questi ragazzi rincuora e fa gioire. Saranno accompagnati da Giacomo Mazziero e il team di Smile Diving, per approcciare alle tecniche di immersione e nuotare liberi. In acqua le disabilità si annullano e il corpo si muove in armonia. Fatto tesoro di questa lezione, il team di sub brevettati per il settore paralimpico ha voluto condividere la propria conoscenza con i ragazzi disabili di Energy family e regalare loro una giornata speciale. L’evento è aperto a tutti. La squadra dello Smile Diving ha provveduto al noleggio di bombole e mute per grandi, piccoli e piccolissimi. Ci saranno giochi, musica e merende per chiunque voglia partecipare.

L’invalidità non impedisce di andare avanti

Durante la giornata di domenica 26 gennaio, prima delle immersioni, sono previsti anche incontri con tecnici ed esperti. Saranno presenti il dottor Alessandro Cecchi, primario del centro di diagnosi Prenatale di secondo livello di Loreto. Ci sarà un rappresentante della Mac Dowell Silicones, azienda leader nella fabbricazione di protesi cosmetiche in silicone. E ancora Andrea Lanari, oggi progettista di ausili per disabili e nuotatore agonistico. Andrea ha perso entrambe le mani a causa di un incidente sul lavoro. Una grave invalidità che, però, non gli ha impedito di andare avanti. Ha trovato la forza di adattare se stesso ad una nuova vita, senza arrendersi mai. Ha adottato sistemi e ausili che gli permettessero di compensare la mancanza delle mani, e ha inventato soluzioni uniche per se stesso e per gli altri. Andrea Lanari, amico di Energy family, interverrà insieme agli altri, in un appuntamento ricco di emozioni, per condividere con tutte le famiglie presenti nozioni e conoscenze fondamentali per affrontare serenamente situazioni problematiche. Perché, come si legge nella pagina dell’evento:

Il sapere, il conoscere e l’interagire aprono le menti a un mondo migliore.

di Elza Coculo

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

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