giovedì, 13 Agosto 2020

“Un giorno viaggerà in tutta la città”: a Torino il primo minibus elettrico senza autista

Martina Mugnaini
Martina Mugnaini
Martina Mugnaini. Classe 1991. Nata e vissuta a Roma, ha un forte legame con le sue origini fiorentine. Laureata in Filologia Moderna alla Sapienza e giornalista, ama scrivere di tutto quello che riguarda l’arte, la letteratura, il teatro e la cultura digitale. Da anni lavora nel campo della comunicazione e del web writing interessandosi di tutto ciò che riguarda l'innovazione. Bibliofila e compratrice compulsiva di libri di qualunque genere, meglio se antichi: d'altronde “I libri sono riserve di grano da ammassare per l’inverno dello spirito” e se lo dice la Yourcenar sarà vero.

Un autobus completamente elettrico senza conducente: no, stiamo parlando di un film di fantascienza ma di una sperimentazione innovativa. Olli è un piccolo autobus elettrico da otto posti a guida autonoma, simile al modello della francese Navya sperimentato a Merano i primi giorni di dicembre. Costruito in Arizona dalla Local Motors, ha una particolarità che va oltre la guida autonoma: ogni veicolo viene costruito nell’arco di una sola giornata. Questo è possibile dal un lato perché la maggior parte dei componenti sono stampati in 3D, dall’altro perché la progettazione di base ha ridotto il numero di fornitori di pezzi velocizzando le operazioni. Il sogno dell’assessore all’Innovazione del comune di Torino, Marco Pironti, è di vederlo circolare, un giorno, per le strade della città.

Questo è l’obiettivo finale: utilizzare la navetta a guida autonoma in ambito urbano, magari all’interno della zona a traffico limitato. Ma sarà possibile soltanto dopo aver modificato, si spera entro marzo, il cosiddetto decreto “Smart Road” del ministero dei Trasporti.

Per ora Olli circolerà per quattro mesi in uno spazio protetto, lungo i viali interni del Campus Onu di corso Unità d’Italia, per i pochi fortunati che possono accedervi.

L’autobus del futuro è senza autista, ma con il controllore

Il nuovo minibus è senza autista, ma a bordo ci sarà un assistente umano che si occuperà di controllare che tutto funzioni correttamente. Olli è un mezzo semi-autonomo, che appartiene a quella categoria che i tecnici del settore definiscono di livello 4. Per l’amministrazione 5 Stelle della sindaca Appendino è una grande conquista. Ieri l’assessore all’Innovazione ha inaugurato questo nuovo servizio insieme alla ministra Paola Pisano e alla Prima Cittadina che ha dichiarato:

È la prima sperimentazione di questo genere nel Paese. La rivoluzione tecnologica in atto va governata. Bisogna costruire politiche per monitorarla, mitigarne i rischi e coglierne le opportunità.

Quello di Torino in realtà non è il primo caso: come dicevamo, una sperimentazione simile, condotta da una azienda francese, era stata già testata per una settimana a novembre a Merano, in provincia di Bolzano. Leggi anche: Murales mangia smog: in quali città si trovano

Far circolare Olli per le strade del centro: il sogno della giunta 5 Stella

Il prossimo step è quello di far circolare Olli per le strade del centro. Carlo Iacovini, direttore del marketing di Local Motors, la società che produce il mezzo con le stampanti 3D in Tennessee, ha chiarito:

Prima di compiere un ulteriore passo bisognerà ottenere l’omologazione. Ottenere le autorizzazioni del caso non è impossibile, ma prima il quadro normativo dovrà essere adeguato.

Per momento il minibus elettrico a guida autonoma circola a tempo pieno soltanto in alcune città degli Stati Uniti, all’interno di campus universitari e ospedali. Così ha promesso la stessa ministra dell’Innovazione:

Occorre pensare a una nuova normativa per l’innovazione che supportare queste sperimentazioni. Ci stiamo lavorando.

Leggi anche: Rivoluzione Atac, da oggi la Metro si paga con il contactless   di Martina Mugnaini

Martina Mugnaini
Martina Mugnaini
Martina Mugnaini. Classe 1991. Nata e vissuta a Roma, ha un forte legame con le sue origini fiorentine. Laureata in Filologia Moderna alla Sapienza e giornalista, ama scrivere di tutto quello che riguarda l’arte, la letteratura, il teatro e la cultura digitale. Da anni lavora nel campo della comunicazione e del web writing interessandosi di tutto ciò che riguarda l'innovazione. Bibliofila e compratrice compulsiva di libri di qualunque genere, meglio se antichi: d'altronde “I libri sono riserve di grano da ammassare per l’inverno dello spirito” e se lo dice la Yourcenar sarà vero.

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