Da oggi esiste un archivio antitruffa, si chiama Fuffapedia e non lascia scampo

Cos'è e come funziona Fuffapedia, l'innovativa piattaforma antitruffa, fondata dal giornalista Germano Milite.

Silvia Buffo
Silvia Buffo
Silvia Buffo, 1985, giornalista. Ha fondato e dirige Il Digitale. Formazione classica e filologica, un dottorato di ricerca in Letteratura italiana, sui legami tra scrittura e nuovi media. “La bellezza è promessa di felicità” è il suo motto, che ha delicatamente rubato a Stendhal.
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È la volta di Fuffapedia. Dopo il successo di “Fufflix”, rubrica giornalistica a tutela dei consumatori che su Facebook ha un gruppo con oltre 35.000 iscritti, il giornalista d’inchiesta e direttore della testata giornalistica www.young.it, Germano Milite, ha lanciato la piattaforma proprietaria fuffapedia.com, il primo grande archivio italiano per monitorare e raccontare la “fuffa”, la pubblicità ingannevole, le pratiche commerciali scorrette e le vere e proprie truffe. Ha specificato Milite:

Fondamentale poter agire su una piattaforma che, a differenza di Meta, sempre pronta a censure spesso inspiegabili, possa lasciare nelle mani di un editore indipendente le scelte editoriali.



Fuffapedia, dopo una sola settimana dal lancio, conta già circa 500 iscritti e oltre 1600 interventi. Il portale permette sia di pubblicare sia di consultare informazioni su persone e aziende, vedendo visualizzati i post e i commenti precedentemente filtrati da una redazione.

Basta un click per iscriversi e poter postare, con il proprio contenuto che verrà poi valutato da una redazione giornalistica per verificarne la veridicità delle informazioni diffuse. Sul forum, non è possibile pubblicare messaggi promozionali a pagamento. 



Il Safe Search per ricerche online affidabili e trasparenti

Una speciale funzione, definita “safe search”, è presente anche su fufflix.it: si inserisce una parola chiave e il motore di ricerca interno riporterà esclusivamente articoli, inchieste e video ripresi da fonti giornalistiche, ovvero contenuti realizzati esclusivamente da Milite stesso e dai suoi collaboratori, sul proprio network editoriale.

Uno strumento votato, dunque, alla trasparenza e alla rigorosa verifica delle fonti, che esclude da ogni risultato di ricerca ciò che viene scritto e promosso a pagamento, separando finalmente e nettamente le notizie e le inchieste dai contenuti pubblicitari.


Fuffapedia, oltre 100.000 euro di rimborsi ottenuti in un mese

Il progetto di Fufflix, che come detto intende essere un vero e proprio organo di monitoraggio a tutela dei consumatori, grazie alle testimonianze raccolte, alle inchieste realizzate e all’autorevolezza crescente acquista negli anni, è riuscito a fornire un vero e proprio servizio pubblico a chi ha pagato per ottenere in cambio servizi scadenti, o addirittura inesistenti. 


Solo tra novembre e dicembre, infatti, il canale Youtube di Fufflix è riuscito a ottenere un rimborso live di ben 30.000 euro da parte di uno dei “guru del dropshipping”, Gianpaolo Morini. E altri 70.000 circa dalla Luca Valori International, di Luca Valori, per i servizi di “done for you” connessi sempre agli ecommerce (qui la live con testimonianza).

Sempre più utenti si rivolgono infatti a Fufflix per denunciare disservizi e pubblicità ingannevoli, ottenendo spesso rimborsi senza alcun intervento legale e a costo zero.

Il progetto di Milite, è, infatti, divenuto così seguito e così un punto di riferimento per chiunque venda e acquisti servizi di formazione e consulenza sui vari modelli di business online, da riuscire a spingere le aziende e i personaggi, coinvolti in possibili contenzioni, a rimborsare spontaneamente i clienti che ne hanno chiaramente diritto, per evitare danni d’immagine.


Ora c’è Fuffapedia: denuncia mediatica, come servizio pubblico

germano milite di fuffapedia a le iene


La denuncia mediatica, anche solo potenziale, è dunque divenuta un potente strumento per evitare lunghe e costose trafile legali e, soprattutto, un deterrente per spingere sempre più realtà a muoversi con maggior attenzione e rispetto della legge nelle attività promozionali, oltre che a correggere eventuali errori commessi. Specifica Germano Milite:

Questo è esattamente il miglior scenario che sognavo quando ho lanciato Fufflix.

Uno strumento al contempo di controllo e salvaguardia, che può compensare il disinteresse che solitamente la giustizia italiana ha nei confronti dei cosiddetti reati contro il patrimonio.

Sono decine, a oggi, le testimonianze di persone rimborsate dopo aver palesato la possibilità di raccontare la propria storia su Fufflix. E diverse le testimonianze fornite in diretta su Youtube, con prove documentali inoppugnabili, che hanno segnalato schemi di raggiro e/o pubblicità ingannevole. Celebri quelle connesse al pluripregiudicato Matteo Saba, come ad esempio quella dell’ex calciatore Francesco Migliore e dello chef Nicolas Reina. Conclude Milite:

L’intento è quello di creare un ecosistema più sano, sicuro e trasparente per i lettori ed i consumatori, rimettendo al centro l’attività di analisi e verifica delle fonti giornalistiche specializzate come la nostra.

L’invito è quello di iscriversi a fuffapedia.com e contribuire a rendere l’archivio sempre più ricco, frequentato e ben posizionato sui principali motori di ricerca.

Su fufflix.it, è inoltre possibile abbonarsi al progetto (che ha già superato i 700 abbonamenti in 3 mesi) o sostenerlo con donazioni singole.

Leggi anche: 3 rivoluzioni del 2023: l’età d’oro della medicina, collasso degli influencer e ascesa delle rinnovabili

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