È calato il sipario sull’83esima Mostra del Cinema di Venezia, che ha visto trionfare, tra i ventuno film in concorso, è stata May el-Toukhy, la quale ha ricevuto il Leone d’Oro come miglior film per Woman Unknown. Al centro della trama ci sono le vicende di Marie nell’immediato dopoguerra.
Come fa sapere SkyTg24, il Leone d’argento – Gran Premio della Giuria è stato consegnato al film Ga-neung-han sa-rang di Lee Chang-dong, mentre il Leone d’argento – Premio per la migliore regia a Ilya Khrzhanovsky per il film Dau. Tanti altri riconoscimenti sono andati ad altrettanti lavori in concorso. Ecco tutti i vincitori di Venezia83.
Mostra di Venezia, Woman Unknown miglior film

A presiedere la Giuria dell’83esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia è stata Maggie Gyllenhaal, accompagnata da Kaouther Ben Hania, Daniel Blumberg, Francesco Casetti, Xavier Giannoli, Shahrbanoo Sadat e Johnnie To. Gli esperti, come riporta SkyTg24, hanno assegnato i premi, scegliendo tra i 21 film in concorso.
Il Leone d’oro per il miglior film è stato assegnato a Woman Unknown di May el-Toukhy. Attraverso la storia della protagonista Marie, nell’immediato dopoguerra, la regista ha messo in evidenza lo stigma inflitto alle donne che ebbero delle relazioni con i soldati degli eserciti occupanti durante la Seconda guerra mondiale.
Il Leone d’argento – Gran Premio della Giuria è andato al film Possible love di Lee Chang-dong. Le vite di due coppie sposate si intrecciano nel corso della trama, facendo emergere il tema dei licenziamenti di massa e della repressione degli scioperi. A vincere il Leone d’argento – Premio per la migliore regia è stata, infine, Ilya Khrzhanovsky per il film Dau. Il lavoro attraversa quattro decenni della storia sovietica, mettendo in luce una società dominata dall’ambizione scientifica, dal privilegio e dall’assenza di libertà individuale.
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Tutti i vincitori a Venezia83
Tra i numerosi premi consegnati durante l’83esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile è andata a Mathilde Arcel per la sua interpretazione in Woman Unknown. In ambito maschile, il riconoscimento l’ha ricevuto John Malkovich per il suo ruolo nel film Wild Horse Nine di Martin McDonagh.
A essere insigniti del Premio per la migliore sceneggiatura sono stati, sottolinea SkyTg24, Stéphane Brizé, Coralie Amédéo e Olivier Gorce per il film Un bon petit soldat. Premio speciale della giuria a Naza, di Yuval Abraham e Rachel Szor, sui sistemi alla base dell’uccisione di massa di civili palestinesi a Gaza. Il Premio Marcello Mastroianni a una giovane attrice emergente è stato assegnato a Malou Khebizi per la sua interpretazione in 15/18, A Place To Heal, di Cédric Kahn.
Il Premio Orizzonti per il miglior film è stato consegnato a Diane in the Loop, di Ann Sirot e Raphaël Balboni. Il Premio Orizzonti per la migliore regia è andato a Jacqueline Lentzou per A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra. Il Premio speciale della giuria Orizzonti a House of the Wind, di Auguste Bernard Kouemo Yanghu, il Premio Orizzonti per la migliore interpretazione maschile a Riccardo Scamarcio per I Figli della Scimmia, di Tommaso Landucci, il Premio Orizzonti per la migliore interpretazione femminile a Laleh Marzban per Falling House, di Mohsen Gharaei.
Il Premio Orizzonti per la migliore sceneggiatura è stato ricevuto da Tommaso Landucci e Damiano Femfert per I Figli della Scimmia, di Tommaso Landucci, il Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio da A Few Moments of Happiness, di Shaden Safieddine Tazi, il Premio Venezia Classici per il miglior film restaurato da La lunga notte del ’43, di Florestano Vancini. Il Gran Premio Venice Immersive è andato a The Pigeon Ring, di Shixin Tao e Yuqi Zhang, il Premio speciale della giuria Venice Immersive a Out of the Ashes, di Rory Mitchell e Nonny De La Peña, il Premio per la realizzazione Venice Immersive a Empire at Sea, di Peter Flaherty.
Infine, il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” è stato consegnato a House of the Wind, di Auguste Bernard Kouemo Yanghu, opera prima camerunense presentata nella sezione Orizzonti. Il film è stato coprodotto tra Camerun, Francia, Belgio, Benin, Arabia Saudita e Qatar, mentre a decretare il vincitore del premio è stata la giuria presieduta da Carolina Cavalli e composta da Akinola Davies Jr. e Ted Hope.
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