Todde, la vittoria elettorale in Sardegna e i dettagli che non avremmo voluto sapere

Più che della dinamiche che hanno portato alla vittoria di Todde in Sardegna, nelle primissime ore l'informazione è virata su altezza e peso della neo-eletta, come fosse una miss da passerella. Il segno zodiacale, che sicuramente fa intendere il suo carattere. La scelta alimentare, la vita privata.

Marcello Caponigri
Marcello Caponigri
Giornalista professionista, classe '91, si è occupato di cronaca, di esteri, di politica e di finanza, sia per testate cartacee sia online. Creatore di podcast e di newsletter tematiche, è ora di base a Milano dove segue il mondo del risparmio gestito.
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La coalizione fra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico ha portato per la prima volta alla vittoria delle elezioni regionali in Sardegna di una donna, la candidata grillina Alessandra Todde. Si tratta di una notizia positiva in una classe politica come quella italiana dove il gender gap è ancora presente, ma c’è chi ha premuto un po’ troppo sul fattore femminile.

Un articolo del Corriere della Sera, a firma di Roberto Gressi, la definisce come “classe 1969 da Nuoro, Acquario, un metro e sessantacinque per sessanta chili, vegetariana, un passione per i numeri e per i cavalli, sposata e separata, single, due nipoti figli di sua sorella Mara, parla inglese, spagnolo e, ci tiene, il sardo, lei che sul palco dell’ultimo comizio ha portato la madre Cecia e la nipote Francesca, tre generazioni di donne della Sardegna”.

Todde, altezza e peso

Altezza e peso, come se fosse una miss da passerella. Il segno zodiacale, che sicuramente fa intendere il suo carattere. La scelta alimentare, la vita privata. La prima competenza, quella linguistica, appare alla terza riga della piccola biografia interna all’articolo. Il partito d’appartenenza, invece, compare solo alla quinta, per non parlare del precedente incarico come ex viceministra allo Sviluppo. Una modalità di raccontare un’esponente politica che non ci è del tutto nuovo e che in passato abbiamo già visto fare nei confronti di Maria Elena Boschi, di Virginia Raggi, di Chiara Appendino e persino dell’attuale presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Eppure, di Todde c’è molto da dire, qualunque sia l’opinione sui Cinque Stelle. Gli articoli sulla neoeletta Presidente si sprecano, infatti, e trattano non solo del lento scrutinio e della vittoria di misura, ma anche del curriculum politico e non. Dalle due lauree alle esperienze all’estero, fino alle elezioni europee del 2019, dove prese 88.000 preferenze e non riuscì ad essere eletta, il ruolo da viceministro nel governo Draghi e da vicepresidente del Movimento 5 Stelle.

In mezzo a queste informazioni sulla sua professionalità, che ne fanno una candidata diversa dall’idea anti-establishment che i grillini auspicavano agli albori del loro partito, viene quindi da chiedersi a cosa servono dettagli sulla sua fisicità e sulla sua vita privata. Non conosciamo questi dettagli su Paolo Truzzu, né su Christian Solinas, i suoi rivali sconfitti all’elezione, ed è giusto così in quanto non avrebbero aggiunto nulla al dibattito pubblico e alle proposte politiche.

Berlusconi diceva di correre ogni mattina intorno alla sua Villa di Arcore, era un’abitudine che, vera o falsa che fosse, faceva parte del suo personaggio di instancabile lavoratore. Anche Sarkozy si faceva fotografare durante le sue corse mattutine per gli Champs Elysees e il mondo dei social è impazzito quando, poco più di un anno fa, Giorgia Meloni ha condiviso con il mondo la sua routine di fitness, dallo yoga al pilates, fino ai meme in cui veniva ripresa a testa in giù durante un esercizio ginnico, come fosse un omaggio a Mussolini.

Todde, oltre le Phisique du role

todde

Insomma, il phisique du role ha spesso giocato un ruolo nella comunicazione politica, ma quando un quotidiano nazionale arriva a nominare altezza e peso si va verso una pornografia del corpo politico, una mercificazione dei dettagli che non si vedeva dalle foto in costume della Boschi. La vittoria di Todde, ora prima donna presidente della Regione Sardegna, può simboleggiare miglioramento della presenza delle donne in politica, ma a cambiare deve essere anche il modo in cui se ne parla e il dovere, questa volta, spetta all’informazione.

Leggi anche: Chi è Alessandra Todde, la prima presidente donna della Regione Sardegna

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Giornalista professionista, classe '91, si è occupato di cronaca, di esteri, di politica e di finanza, sia per testate cartacee sia online. Creatore di podcast e di newsletter tematiche, è ora di base a Milano dove segue il mondo del risparmio gestito.
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