domenica, Gennaio 16, 2022

Tensioni in Europa: Russia e Ucraina ai minimi termini, la Polonia teme il conflitto

La Russia afferma che i colloqui con l'Ucraina hanno raggiunto un "vicolo cieco", la Polonia avverte del rischio di una guerra: "Mai così altro negli ultimi 30 anni".

Tommaso Panza
Salentino, classe 1993. Una laurea in mediazione linguistica. Fondazione Basso(Roma). Amante della lettura e del cinema, in particolare delle opere che raccontano spaccati di realtà. Deciso sin da piccolo a diventare un giornalista.

Tensioni in Europa alle stelle. Il ministro degli Esteri polacco ha dichiarato giovedì che l’Europa è vicina alla guerra ora più che mai negli ultimi 30 anni, poiché la Russia ha ormai vanificato tutti gli sforzi diplomatici di questa settimana per disinnescare le tensioni sull’Ucraina.

Tensioni in Europa: Russia e Ucraina si preparano al conflitto?

Tensioni in Europa: Russia e Ucraina si preparano al conflitto?

La Russia questa settimana ha contribuito ad alimentare ulteriormente le tensioni in Europa, affermando il raggiungimento di un vicolo cieco mentre cercava di persuadere l’Occidente a impedire all’Ucraina di aderire alla NATO e ritirare decenni di espansione dell’alleanza in Europa.

Senza nominare la Russia direttamente nel suo discorso agli inviati dei 57 membri dell’OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa), il ministro degli Esteri polacco Zbigniew Rau ha menzionato le tensioni in Ucraina, Georgia, Armenia e Moldavia, tutti paesi con conflitti attivi o congelati in cui la Russia è parte attiva.

“Sembra che il rischio di una guerra nell’area dell’OSCE sia ora maggiore più che mai negli ultimi 30 anni” – ha affermato Rau – che ha poi aggiunto – “Per diverse settimane ci siamo trovati di fronte alla prospettiva di un’importante escalation militare nell’Europa orientale”.

Sulle tensioni in Europa è intervenuto anche Il viceministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov che ha detto alla televisione RTVI in un’intervista che gli specialisti militari russi stavano fornendo opzioni al presidente Vladimir Putin nel caso in cui la situazione intorno all’Ucraina fosse peggiorata, ma ha aggiunto che la diplomazia deve avere una possibilità.

Tuttavia, ha affermato che i colloqui con gli Stati Uniti a Ginevra lunedì e con la NATO a Bruxelles mercoledì avevano mostrato che c’era un “vicolo cieco o una differenza di approcci” e non vedeva alcun motivo per sedersi di nuovo nei prossimi giorni per riavviare le stesse discussioni, salgono quindi le tensioni in Europa.

L’inviato degli Stati Uniti ai colloqui dell’OSCE ha detto che l’Occidente non dovrebbe cedere al ricatto.

Tensioni in Europa: la Russia tiene sotto scacco la Nato

La Russia ha costretto gli Stati Uniti e i suoi alleati al tavolo dei negoziati radunando circa 100.000 soldati vicino al confine con l’Ucraina, mentre negava di volerla invadere. Il ministro degli Esteri Sergei Lavrov ha affermato che le richieste degli Stati Uniti di ritirarsi sono inaccettabili.

Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha dichiarato: Nonostante la settimana insoddisfacente seppur di grande diplomazia per la Russia, credo che l’unico modo per i russi di confermare la loro mancanza di intenzione di risolvere i problemi con la forza sia continuare la discussione nei formati stabiliti, in particolare nell’OSCE.

La raffica di commenti pessimistici da parte di ministri e funzionari russi ha messo in serio dubbio le possibilità di una svolta diplomatica in uno dei momenti più difficili nelle relazioni est-ovest dalla Guerra Fredda, tensioni in Europa mai viste a questi livelli.

L’Ambasciatore russo Alexander Lukashevich ha dichiarato all’OSCE:

Se non ascolteremo una risposta costruttiva alle nostre proposte entro un termine ragionevole e se continuerà una linea di comportamento aggressiva nei confronti della Russia, saremo costretti a trarre conclusioni appropriate e ad adottare tutte le misure necessarie per garantire equilibrio strategico ed eliminare le minacce inaccettabili alla nostra sicurezza nazionale.

La Russia è un Paese amante della pace. Ma non abbiamo bisogno di pace a nessun costo. La necessità di ottenere queste garanzie di sicurezza legalmente formalizzate per noi è incondizionata.

Il suo discorso era coerente con lo schema delle recenti dichiarazioni in cui la Russia ha affermato di volere una soluzione diplomatica, ma ha anche rifiutato le richieste di invertire la formazione delle sue truppe e ha avvertito di conseguenze non specificate per la sicurezza occidentale se le sue richieste non fossero state ascoltate, non di certo un modo per alleggerire le tensioni in Europa.

Tensioni in Europa: anche gli Stati Uniti hanno preso parte ai dialoghi diplomatici

Gli Stati Uniti affermano che gli appelli di Mosca di porre il veto all’adesione dell’Ucraina e di fermare l’attività militare della NATO nell’Europa orientale non sono elementi di partenza, ma che sono disposti a parlare di controllo degli armamenti, dispiegamento di missili e misure di rafforzamento della fiducia.

La Russia afferma che dopo decenni di espansione della NATO è determinata a tracciare linee rosse e impedire all’alleanza di ammettere l’Ucraina come membro o di piazzare lì dei missili.

Il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg, dopo i colloqui con la Russia di mercoledì, ha affermato che i paesi devono essere liberi di scegliere i propri accordi di sicurezza.

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha criticato un disegno di legge sulle sanzioni presentato mercoledì dai Democratici del Senato degli Stati Uniti che prenderebbe di mira i massimi funzionari del governo e dell’esercito russo, incluso Putin, così come le principali istituzioni bancarie, se la Russia attaccasse l’Ucraina.

Peskov ha detto che sanzionare Putin equivarrebbe a rompere le relazioni:

Consideriamo l’aspetto di tali documenti e dichiarazioni in modo estremamente negativo sullo sfondo di una serie di negoziati in corso, anche se senza successo.

L’ambasciatore degli Stati Uniti Michael Carpenter ha dichiarato alla riunione dell’OSCE:

Mentre ci prepariamo per un dialogo aperto su come rafforzare la sicurezza a beneficio di tutti, dobbiamo respingere con decisione i ricatti e non permettere mai che l’aggressione e le minacce siano ricompensate.

La Russia nell’ultimo periodo ha contribuito ad alimentare le tensioni in Europa come non mai, e ha affremato che deciderà le sue prossime mosse dopo i colloqui di questa settimana. Ha minacciato “misure tecnico-militari” non specificate se le sue richieste saranno respinte.

Leggi anche: La Russia accusa la Nato: “Vogliono schierare missili nucleari in Europa”

Non perderti nemmeno un'articolo Seguici su Google News
Tommaso Panza
Salentino, classe 1993. Una laurea in mediazione linguistica. Fondazione Basso(Roma). Amante della lettura e del cinema, in particolare delle opere che raccontano spaccati di realtà. Deciso sin da piccolo a diventare un giornalista.

Ultime notizie