Superbonus, il decreto diventa legge: cosa cambia, le novità e quali sono le agevolazioni

Superbonus, il Senato approva la nuova legge: cosa cambia ora per le famiglie e per i lavori non terminati entro la fine del 2023?

Ilaria De Santis
Ilaria De Santis
Classe 1998. Esperta in Editoria e scrittura, è molto attenta ai dettagli, scrive poesie e canzoni ed è appassionata di musica, serie TV e sceneggiatura. “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”.
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Il Decreto Superbonus è ora legge. Nella giornata di ieri, con 81 voti a favore, 48 contrari e 4 astensioni, il Senato ha dato il via libera al testo presentato dal Consiglio dei Ministri lo scorso dicembre.

Quali sono le novità per il Superbonus? L’agevolazione al 110% viene adesso definitivamente abolita, eccetto per i redditi più bassi e i lavori ancora in corso e non terminati. In questo particolare caso, il nuovo Decreto Superbonus afferma che non è prevista la restituzione delle somme già erogate per chi non fosse riuscito a completarli entro l’anno 2023.

Inoltre, dal 1 gennaio 2024 la detrazione per i lavori in ambito edilizio si attesta al 70% e vengono posti dei limiti al Bonus destinato a quelli di eliminazione delle barriere architettoniche e anche all’applicazione del Sismabonus per i Comuni colpiti da disastri naturali.

Sono previste agevolazioni per le famiglie con il nuovo Decreto Superbonus?

Il nuovo Decreto Superbonus prevede aiuti e agevolazioni per le famiglie. Più nel dettaglio, per tutte quelle che hanno reddito ISEE al di sotto o pari a 15mila euro, aventi un avanzamento dei lavori fino al 60% e che non sono riuscite a portare a termine i lavori edilizi entro la scadenza, fissata al 31 dicembre 2023.

A quanto ammonta il contributo? Secondo il decreto, verrà stanziato un fondo di 16 milioni di euro, pronto a coprire le spese in carico sostenute a partire dal primo gennaio del nuovo anno.

Cosa cambia per chi ha chiesto lo sconto in fattura?

È stata, inoltre, concessa una proroga di 20 giorni per imprese e cittadini che devono ora inviare tutti i documenti necessari, relativi allo sconto in fattura e alla cessione del credito per i lavori sostenuti nel 2023, avendo usufruito del Superbonus. Come riporta il “Corriere della Sera”, il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio, ha richiesto una protrazione al ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti e al viceministro Maurizio Leo.

La proroga, ha dichiarato De Nuccio, si rivela “necessaria per consentire ai professionisti e alle imprese loro assistite i esplorare con tempi congrui la possibilità di individuare soggetti cessionari disponibili ad acquistare i crediti”. Inoltre, ha affermato di aver avuto conferma dal Ministero del prolungamento del termine, previsto dal 16 marzo 2024 fino al prossimo 4 aprile.

Le novità per il Sismabonus e la costruzione delle barriere architettoniche

Il nuovo Decreto approvato ieri in Senato stabilisce l’obbligo di assicurazione contro i rischi sismici. Ma a chi è rivolta questa clausola? I diretti interessati sono tutti i contribuenti che hanno richiesto il Superbonus nei Comuni colpiti dai terremoti in cui è stato dichiarato lo stato di emergenza.

Novità anche per il Bonus impiegato nella rimozione delle barriere architettoniche. Infatti, fino al 2025 sarà riconosciuta la detrazione IRPEF del 75% su tutte le spese necessarie per l’eliminazione di ostacoli alla mobilità negli edifici, tra cui lavori a scale, rampe, ascensori piattaforme elevatrici e servoscala.

Leggi anche: Manovra, le novità: stipendi più alti, maxi imposta su Superbonus e 3.600 euro per i figli

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