Stupro di Capodanno: “Nuda e piena di lividi”. Complici i genitori dei minori indagati

Dal verbale della ragazza 16enne, vittima dello stupro avvenuto a Capodanno, emergono dettagli su quanto accaduto quella notte. Muro di omertà invece da parte degli aggressori.

Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.
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Stupro di Capodanno. È stato pubblicato da Repubblica il verbale della ragazza 16enne, figlia di un diplomatico spagnolo, stuprata la notte di Capodanno 2021 in una villetta a Torresina, periferia nord ovest di Roma.

Per la violenza tre ragazzi maggiorenni sono stati sottoposti a misure cautelari, Claudio N., Patrizio R. e Flavio R., mentre altri due sono indagati. In base ad alcune intercettazioni sembra che i ragazzi abbiamo raccontato alle loro famiglie quello che avevano fatto ricevendone appoggio, protezione, oltre ad essere giustificati per gli atroci gesti compiuti.

Dall’ordinanza del gip sullo stupro di Capodanno emerge uno scenario contrapposto: da una parte i ricordi della minorenne, vittima della violenza e dall’altra l’omertà dei ragazzi, responsabili dell’aggressione, con la complicità dei genitori.

Stupro di Capodanno: il verbale della minorenne violentata

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La ragazza dello stupro di Capodanno, avvenuto a Roma, in una villetta della periferia nord, ha raccontato di come sia stata violentata per tre ore da cinque ragazzi, adulti e minorenni, e di essere lasciata sola dagli amici nella casa. Ecco cosa ricorda la vittima:

Non riuscivo a camminare, fissavo i muri, ho bevuto e fumato, non so se qualcuno mi ha messo qualcosa nel bicchiere, ho iniziato a perdere i sensi come se fluttuassi fuori da me stessa.

Ricordo che ero in una stanza con dei ragazzi che mi toccavano, ho fatto resistenza ma più di tanto non potevo perché non avevo forza, non avevo consapevolezza.

Non ricordo nemmeno quando è arrivata la mezzanotte, dei ragazzi intorno a me mi insultavano, uno mi ha tirata per i capelli, uno mi ha preso la testa

Quando mi sono svegliata mi sentivo come se i postumi della droga, avevo male dappertutto. Sono andata in bagno e ho guardato le gambe: erano piene di lividi. E anche sulle braccia. C’era sangue e avevo addosso solo una felpa non mia.

Non riuscivo a fare niente, neanche a parlare. Mi sono seduta e ho chiamato il padre di una mia amica. Ero sola su un materasso senza lenzuola e coperte.

Sono scoppiata a piangere a casa della mia amica, in bagno, non riuscivo neanche a guardarmi, provavo schifo per quello che era successo e non riuscivo a toccare il mio corpo. Il giorno dopo mi hanno detto che un ragazzo ha mostrato a tutti la mia maglietta sporca di sangue.

Stupro di Capodanno: le parole dei ragazzi indagati

Confida così alla mamma uno dei due minorenni indagati sullo stupro di Capodanno:

Io te lo dico… io una me la so’ proprio… proprio a divertimme, mà. Lo sai che j’ha detto… de me? Che manco me la so sc… meno male…

Altri ragazzi invece hanno commentato così la serata con i genitori, come registrato dalle intercettazioni:

Stavamo io e lei dentro a ‘n bagno… uno pure se fosse? Famme una multa perché stavo in un altro comune e perché ho portato alcolici e stupefacenti che so minorenne…

E ancora:

Cioè tu manni tu fija a 16 anni col lockdown, oltretutto n’abiti manco qua a na festa e poi la mattina dopo te svegli e denunci? Ma che sei infame?

Leggi anche: Minorenne stuprata a Capodanno, 3 arrestati. Uno di loro: “Paura dei miei genitori quando lo scopriranno”

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