Cos’è la sisifemia, sindrome dell’ambizione: come si manifesta e quali sono i sintomi

La sindrome da stress sul lavoro ha un nome ben preciso: la sisifemia. Vediamo insieme nel dettaglio di cosa si tratta.

Ilaria De Santis
Ilaria De Santis
Classe 1998. Esperta in Editoria e scrittura, è molto attenta ai dettagli, scrive poesie e canzoni ed è appassionata di musica, serie TV e sceneggiatura. “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”.
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Si chiama sisifemia ed è un sentimento diventato piuttosto comune tra i colleghi. Ma di cosa si tratta più nello specifico? È la sindrome dell’ambizione, dei maniaci e perfezionisti del lavoro, quelli che non sono mai soddisfatti dei loro obiettivi raggiunti. Un cortocircuito psico-fisico che induce molte persone a lavorare oltre le ore prefissate, in quanto non soddisfatti del loro operato. Ma da dove deriva il nome?

Sisifemia, la sindrome dell’ambizione: il nome deriva dalla mitologia

La sisifemia deve il suo nome al greco Sisifo, fondatore della città di Efira di cui era anche il re, che si trova costretto dagli dei a far rotolare in eterno un macigno, ma, giunto alla vetta della collina, rotola sempre più in basso. Non raggiunge mai il suo obiettivo, come coloro che soffrono di tale sindrome. Il termine, quindi, è stato coniato da José Manuel Vicente, direttore del dipartimento di medicina valutativa dell’Università Cattolica San Antonio di Murcia nel 2022, come riferisce al “País”:

Si tratta di un disturbo di salute derivante dall’esaurimento psicologico e fisico dei dipendenti che sono costretti a perseguire obiettivi irraggiungibili, siano essi fissati dalla direzione aziendale o perché essi stessi si prefiggono tali obiettivi.

Hanno carichi di lavoro eccessivi che si sforzano di soddisfare, ma che non riescono mai a completare, nonostante i loro migliori sforzi.

La sisifemia può essere molto dannosa per la salute mentale e fisica: causa ansia, stress e scoraggiamento. Vicente aveva notato nei suoi pazienti che questa stanchezza avvilente aveva una causa comune. Motivo per cui ha raccolto prove e ha saputo spiegare definitivamente quale fosse la reale causa:

Ho visto persone emotivamente devastate, che alla fine hanno sviluppato altri sintomi.

A volte potevamo riferirci a una situazione di scoraggiamento o di ansia costante, ma non c’era un nome specifico.

Adesso, invece, sì.

Sisifemia, quali sono i sintomi e i rischi per le persone che ne soffrono?

Chi soffre di sisifemia continua a pensare al lavoro anche durante i giorni liberi e si tende a rimuginare continuamente. Cosa comporta questo? I sisifemici hanno disturbi del sonno e pensano solo ed esclusivamente alle loro prestazioni lavorative. Questa abitudine può causare ansia e angoscia, e il professor Vicente aggiunge che:

A lungo termine, ci sono prove che si possono sviluppare condizioni cardiache come attacchi di cuore, disturbi del ritmo cardiaco, pressione sanguigna elevata, ma anche lombalgie ed emicranie.

Inoltre, coloro che hanno una condizione come questa corrono un rischio maggiore di avere un ictus.

Sisifemia, quale atteggiamento bisogna adottare di fronte allo stress dell’ambizione?

L’ambiente di lavoro può essere stressante e a volte possiamo trovarci invischiati in problemi da risolvere in poco tempo o in scadenze che ci mettono fretta e sottopressione. Ma gli esperti raccomandano di prestare ascolto al nostro corpo che ci invia dei segnali. Perché la nostra salute mentale ne può risentirne, incidendo proprio sulle performance lavorative, che risulteranno sotto tono e sotto gli standard prefissati. A tal proposito Noelia García Guirao, dottoressa in scienze sociali e giuridiche ed esperta giuridica nella prevenzione dei rischi professionali, afferma:

La salute mentale, soprattutto sul posto di lavoro, assume un’importanza fondamentale, perché influenza e aiuta il nostro intero processo di prestazione come lavoratori ad evitare gli infortuni sul lavoro.

Tutti i dipendenti hanno il diritto a una protezione efficace in termini di salute e sicurezza sul lavoro ed è proprio la legge a dirlo.

Ciò significa che disponiamo degli strumenti giuridici necessari a tal fine.

Dobbiamo solo mettere in atto meccanismi di prevenzione in ambito psicosociale.

La sindrome dell’ambizione ci priva inconsciamente del tempo libero, e dobbiamo stare attenti a comprendere che una delle nostre priorità siamo, semplicemente, noi stessi.

Leggi anche: Stress da rientro: come affrontare il ritorno alla vita di tutti i giorni

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