domenica, Giugno 26, 2022

Senatrice No Green Pass Granato sospesa 10 giorni: nessuno potrà più entrare in aula senza

Arrivata la sentenza del Consiglio di Presidenza su caso Granato, comunicata da Casellati: la senatrice No Pass sarà sospesa dalle attività parlamentari per dieci giorni. Non solo: dopo tale vicenda, è stato stabilito che i senatori che rifiuteranno di esibire il Green Pass non potranno più entrare in aula.

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

Senatrice Granato sospesa. Ha fatto molto discutere il caso di Bianca Laura Granato, senatrice calabrese di L’Alternativa c’è (componente del gruppo misto che riunisce alcuni parlamentari ex Movimento 5 Stelle) che martedì scorso si è rifiutata di esibire il Green Pass per entrare in aula. Quella decisone aveva bloccato i lavori della Commissione Affari Costituzionali, che stava analizzando proprio il decreto sul Green Pass obbligatorio nei luoghi di lavoro. “Non si può lavorare con la presenza di un trasgressore delle regole fondamentali” aveva detto il presidente della Commissione Dario Parrini.

La senatrice di Ac aveva comunicato il giorno prima sui social la sua intenzione. “Lei può entrare ma noi dobbiamo fare una segnalazione ai questori” questa era stata la risposta della commessa che all’ingresso dell’Aula le aveva chiesto di esibire la certificazione verde.

Oggi è arrivata la decisione ufficiale del Consiglio di Presidenza, comunicata da Casellati: Granato sarà interdetta dai lavori parlamentari per dieci giorni. Non solo: dopo tale vicenda, è stato stabilito che i senatori che rifiuteranno di esibire il Green Pass non potranno più entrare in aula.

Senatrice Granato sospesa: ora i suoi emendamenti rischiano di decadere

Senatrice Granato sospesa: ora i suoi emendamenti rischiano di decadere

Senatrice Granato sospesa: è lei la proponente dei 5 emendamenti al decreto Green Pass presentati in Aula da L’Alternativa C’è. Le sue proposte, che adesso rischiano di decadere, sono: l’obbligo di indennizzo per menomazioni dovute alla vaccinazione e tamponi antigenici o molecolari gratuiti per i lavoratori non vaccinati. L’esclusione di collaboratori domestici, colf, badanti, commercianti ambulanti e piccole imprese (da 5 a 20 dipendenti) dall’obbligo di green pass come per l’orientamento e la formazione professionale nella scuola e credito d’imposta per i datori di lavoro privati che sostengano le spese per i tamponi ai propri lavoratori. Infine, sanzioni ridotte (da 60 a 100 euro invece che da 600 a 1500) o annullate per l’inottemperanza alle disposizioni sui green pass.

In merito al rischio di decadenza degli emendamenti, Granato aveva detto: “Se non mi fosse data la possibilità di entrare in Senato, di difendere gli emendamenti che ho presentato e questi decadessero, sarebbe un atto gravissimo. Infatti se sono assenti i proponenti gli emendamenti decadono in automatico”.

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Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

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