lunedì, Ottobre 25, 2021

Germania, Olaf Scholz punta su Verdi e Liberali: chi è e cosa pensa il leader Spd che ha vinto le elezioni

L'SPD, il partito di Scholz, si è aggiudicato il 25,7% dei voti contro il 24,1% ottenuto dagli avversari dell'asse CDU/CSU, ma Lanchet non molla. Ecco chi è e cosa pensa il (possibile) futuro Cancelliere tedesco Olaf Scholz.

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

Il leader dell’Spd Olaf Scholz ha vinto le elezioni tedesche. “Eviti altri danni alla Cdu e si ritiri” ha detto il politico locale della Cdu Ellen Demuth al leader di partito Armin Laschet: insomma, l’invito a lasciar perdere le ambizioni alla Cancelleria arriva dai membri stessi di quello che era il partito di Angela Merkel, ma che adesso sembra a tutti gli effetti sul punto di una crisi, privo di un leader altrettanto carismatico.

Cdu e Csu non hanno soltanto perduto molti voti, ma hanno anche avuto il messaggio degli elettori che adesso non potranno più stare al Governo, ma dovranno andare all’opposizione ha detto il leader socialdemocratico Olaf Scholz a Berlino, commentando la vittoria del suo partito alle elezioni parlamentari. E i voti i conservatori li hanno persi davvero: il risultato di domenica è stato per loro il peggiore della storia.

L’SPD, il partito di Scholz, ha superato l’asse conservatrice di CDU e CSU aggiudicandosi il 25,7% dei voti contro il 24,1% ottenuto dagli avversari. Di fatto, la Germania ha votato per un cambiamento, che sarà evidente sotto molteplici aspetti. Da un punto di vista istituzionale, il sistema politico diverrà necessariamente tripartitico, mentre a livello concettuale il popolo ha scelto il progressismo: l’impressione di tutti è che l’onda progressista portata dalla rinascita socialdemocratica sia un’occasione da non perdere, specie adesso che si dovrà gestire il Recovery.

Elezioni Germania: Scholz batte Lanchet e pensa a una coalizione semaforo, ma il leader Cdu non si arrende

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Nonostante le spinte (centrifughe e non) che lo vogliano fuori dai giochi, l’attuale leader del fronte CDU/CSU Laschet non si arrende e si aggrappa con tutte le proprie forze alla possibilità di divenire Cancelliere. Pur essendo arrivato secondo, infatti, Laschet adesso vorrebbe proporre un’alleanza ai liberali dell’FDP (che hanno ottenuto l’11,5% dei voti) e ai Verdi (al 14,8%) per formare un esecutivo Giamaica: “conta la maggioranza in Parlamento”, ha sottolineato il successore Cdu di Angela Merkel.

Liberali e Verdi non sarebbero particolarmente allettati dalla proposta, ma la debolezza di Laschet in questa fase potrebbe portarlo a concedere ai potenziali alleati ampie possibilità di manovra, che magari i socialdemocratici non lascerebbero, trascinandoli così verso di sé. Angela Merkel, nella riunione della Cdu dei giorni scorsi, ha invitato ad accorciare i tempi delle trattative: l’Europa non può fermarsi ad aspettare la Germania in una fase così cruciale.

La strada, però, sembra ancora lunga, anche se Scholz rassicura che l’esecutivo sarà pronto prima di Natale: “i cittadini hanno detto chi deve formare il prossimo Governo”, avrebbe sottolineato rivendicando la vittoria il leader Spd. E i socialdemocratici hanno le idee piuttosto chiare: si pensa a una coalizione “semaforo” rosso verde gialla, con Liberali e Verdi. Ma ancora nulla è stato deciso.

Chi è e cosa pensa Olaf Scholz, leader Spd e vincitore delle elezioni

“Scholz è un temibile negoziatore, di poche parole, con una fermezza che può sconfinare nella durezza. Per l’Europa è portatore di stabilità ma anche di un forte senso degli interessi tedeschi, dovremo abituarci a uno stile molto diverso da quello di Merkel ha detto a La Repubblica l’ex commissario europeo e attuale presidente della Corte dei Conti Pierre Moscovici. Il papabile futuro nono cancelliere tedesco Olaf Scholz, classe 1958, è oggi vicecancelliere e ministro delle Finanze. É laureato in legge e, dopo l’università, è diventato avvocato specializzato in diritto del lavoro. Chi lo conosce lo descrive come un uomo freddo, equlibrato e moderato.

Col passare degli anni, Scholz abbandonerà le posizioni radicali abbracciate in gioventù (inneggiava a un superamento del capitalismo e definiva la politica Nato “imperialista”) e abbraccerà l’ala centrista dell’Spd, divenendo ministro per il Lavoro e gli Affari sociali tra il 2007 e il 2009, durante il primo governo Merkel. Dal 2011 al 2018 sarà sindaco di Amburgo e, durante il suo mandato, farà propri temi che riproporrà anche nella campagna elettorale per le elezioni della scorsa domenica: potenziamento degli alloggi sociali, investimenti sui trasporti pubblici, meno tasse per scuole e asili, più welfare pubblico.

Terminata l’esperienza da primo cittadino, dal 2018 Scholz verrà nominato ministro delle Finanze del quarto governo Merkel: il modo in cui gestirà l’emergenza pandemica gli farà guadagnare grande popolarità, che lo porterà alla candidatura per la Cancelleria. Verranno particolarmente apprezzati gli aiuti economici elargiti ai cittadini più in difficoltà e l’approvazione del Recovery Fund europeo.

I temi su cui Olaf Scholz si è giocato la corsa come cancelliere sono stati la diminuzione delle tasse per i più poveri, l’aumento di quelle sui redditi alti, la crescita del valore del salario minimo (da 9.60 a 12 euro all’ora), la lotta al caro affitti, oltre alla stabilità delle pensioni e a una attenzione “vivace eppur temperata” ai temi climatici. Il segreto del successo di Scholz l’ha forse intuito il politologo Kiess, che ha detto: “Il punto è che Scholz simboleggia al tempo stesso un cambiamento e una forma di stabilità rispetto all’era Merkel”.

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Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

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