Sanremo, tutti i brani in gara: da Mahmood a Loredana Bertè, dai Negramaro a Fiorella Mannoia e Annalisa

Ilaria De Santis
Ilaria De Santis
Classe 1998. Esperta in Editoria e scrittura, è molto attenta ai dettagli, scrive poesie e canzoni ed è appassionata di musica, serie TV e sceneggiatura. “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”.
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Manca una settimana all’inizio della 74esima edizione del Festival di Sanremo. Per il quinto anno consecutivo il direttore artistico e conduttore sarà Amadeus, affiancato, nel corso delle serate, da Marco Mengoni, Giorgia, Teresa Mannino, Lorella Cuccarini e Fiorello. Nel 2024 sono 30 i cantanti in gara: di cosa parlano le loro canzoni?

Festival di Sanremo: tutti i brani in gara

Da Alessandra Amoroso ai The Kolors, ecco tutti i brani in gara del Festival di Sanremo.

Alessandra Amoroso – “Fino a qui”

Alessandra Amoroso debutta per la prima volta a Sanremo con il brano “Fino a qui” e si paragona alla Sally di Vasco. In una Roma notturna, in cui acquista nuove consapevolezze, la cantante si sente come “una formica, Che si perde tra i vicoli” e poi avverte la sensazione di precipitare da un grattacielo, ma “Durante il volo, Piano dopo piano, Mi ripeto, Fino a qui tutto bene”.


Alfa – “Vai!”

Alfa vuole abbattere i propri limiti con il brano “Vai!”. A Sanremo il giovane cantante 23enne ci invita a non rimuginare continuamente sul passato, e lo ribadisce più e più volte, “Io voglio solo vivere, E piangere dal ridere, Non guardare indietro mai e vai”.

Angelina Mango – “La noia”

Angelina Mango, una delle favorite per il podio, porta sul palco di Sanremo “La noia”. Nel brano ricorda alcuni momenti del passato, ed è difficile non cogliere un riferimento a suo padre, Pino Mango, nelle strofe “A me hanno dato le perline colorate, Per le bimbe incasinate con i traumi, Da snodare piano piano con l’età”. Al contempo, Angelina Mango ci invita a ballare e a cogliere sempre la positività e “Ridere in queste notti bruciate”, perché, “A stare ferma a me mi viene, A me mi viene la noia”.

Annalisa – “Sinceramente”

Annalisa quest’anno a Sanremo porta “Sinceramente”, sulla scia di “Mon Amour” e “Bellissima”. La cantante, una delle favorite per la vittoria, non parla solo d’amore in questo brano, ma si tratta di un inno all’autoconsapevolezza di sé, nelle parole “Anche se a volte mi nascondo, Non mi sogno di tagliarmi le vene, Sto tremando sto tremando, Sto facendo un passo avanti e uno indietro, Di nuovo sotto un treno”. E anche se dice al suo partner di essere “Sinceramente tua”, non si vergogna ad ammettere che a volte piange, ma vuole vivere la sua storia senza aver mai più paura.

BigMama – “La rabbia non ti basta”

Big Mama, altra giovanissima artista in gara, nel brano “La rabbia non ti basta” si prende la rivincita contro un passato doloroso e crudele e non pensa più a quel “buio che ti mangia e non ti fa dormire”, ma si guarda allo specchio e canta: “Adesso sono un’altra, La rabbia non ti basta, Se vuoi ballare balla, Non puoi sparire”.

Bnkr44 – “Governo Punk”

I Bnkr44 ci trasportano in un “Governo Punk” in cui hanno “Un’identità, Da cui possa scappare”, in contrapposizione alla provincia dove scrivevano “Dentro un garage, La mia testa è un collage, Di canzoni e momenti tristi”. Sognano una regina che li salvi, invocandola nelle strofe “Ho finito le chance, Per chiederti se, Mi porti via da me, Dai miei incubi e dai miei vizi”.

Clara – “Diamanti grezzi”

La vincitrice di Sanremo Giovani torna sul palco dei Big a Sanremo con “Diamanti Grezzi”. Clara canta “Aspetto uno su un milione” e celebra l’amore imperfetto che ha “Oro nei fallimenti”, perché lei e il suo partner sono “Solo diamanti grezzi, Cadono in mille pezzi, Di una storia sola, Dove andremo poi, Se corriamo a fari spenti, Non siamo più gli stessi”.

Dargen D’Amico – “Onda alta”

Dargen D’Amico porta a Sanremo “Onda Alta”, un testo risonante che parla di migrazioni e di un viaggio per mare che ha Malta come destinazione: Sta arrivando sta arrivando l’onda alta, Stiamo fermi, non si parla e non si salta, Senti il brivido, Ti ho deluso lo so, Siamo più dei salvagenti sulla barca, Sta arrivando sta arrivando l’onda alta”, e si chiude nel monito “Non ci resta che pregare finché passa”.

Diodato – “Ti muovi”

Diodato torna di nuovo all’Ariston, dopo il 2020, con il brano “Ti muovi”. Inconfondibile è il suo stile, facendoci immergere in un amore che sembra ormai finito perché, rivolgendosi all’altra persona dice: “Già mi parli così, Ma a cosa serve ora insistere, Me lo ricordo bene”. Ma nel ritornello lascia ancora accesa la torcia della speranza: “Qui dentro ti muovi, Cerchi l’ultima parte di me, Che crede ancora che sia possibile”.

Emma – “Apnea”

Emma in “Apnea” parla di un amore ambiguo, che giace delle maglie della presenza/assenza: “Ti lascio un altro messaggio, Ma che te ne farai, Dimmelo quanto ti manco”. Emma continua : “È colpa mia, Se adesso siamo in bilico, Ma è colpa tua, Hai gli occhi che mi uccidono”. E anche se questo abbandono la fa sentire persa, ripensa al passato e canta: “Non mi piace niente ma tu mi togli il respiro, Apnea”.

Fiorella Mannoia – “Mariposa”

Il brano “Mariposa” di Fiorella Mannoia a Sanremo parla di una donna multiforme, che può essere “la strega in cima al rogo”, “Una farfalla che imbraccia il fucile”, “Una regina senza trono”, “Una città o un impero”, o anche “Sono la terra, sono il cielo, Valgo oro e meno di zero”. Si percepisce come Fiorella Mannoia abbia dedicato il suo brano alle donne, invitandole a scardinare tutti i preconcetti di una cultura fallocentrica e, in alcune situazioni, a dire di no: “Mi chiamano con tutti i nomi, Tutti quelli che mi hanno dato, E nel profondo sono libera, orgogliosa e canto”.

Fred De Palma – “Il cielo non ci vuole”

Altro debutto al Festival di Sanremo. Per Fred De Palma, che esordisce con “Il cielo non ci vuole”, “Una storia finisce se non c’è nessuno, Che la racconta”. Racconta il brivido di relazione tormentata e ammette i propri errori, ma crede che “Sarà fantastico, Morire ancora per te, Ma tu promettimi che, Staremo bene anche all’inferno”.

Gazzelle – “Tutto qui”

Prima volta anche per Gazzelle al Festival di Sanremo con “Tutto qui”. Il cantautore aspetta sempre quella telefonata di quella persona che involontariamente potrebbe passare sotto casa sua e fantastica su cosa potrebbe accadere: “Vorrei guardare il passato con te, Addosso al muro col proiettore, Viverlo insieme un minuto anche tre, Scappare per un po’ da Roma Nord”.

Geolier – “I p’ me, tu p’ te”

Geolier per la prima volta al Festival di Sanremo porta “I p’ me, tu p’ te”, brano cantato interamente in napoletano. Il giovane cantante ripensa a un amore passato, a tutte le cose che ha fatto e a quello che ha perso, perché ormai lui e la sua partner non si riconoscono più, sono due estranei: “A felicità quant cost si e sord na ponn accatta, Agg sprecat tiemp a parla, Nun less pnzat maij, Ca all’inizij ra storij er gia a fin ra storij p nuij”.

Ghali – “Casa mia”

Nel suo brano Ghali si chiede “Ma dov’è casa mia?” e racconta del suo quartiere e canta a Sanremo: “Siamo tutti zombie col telefono in mano, Sogni che si perdono in mare, Figli di un deserto lontano, Zitti non ne posso parlare” e vorrebbe scappare via però, “La strada non porta a casa”.

Il Tre – “Fragili”

Il Tre, altro giovane cantante all’esordio, canta “Fragili”. Al centro del suo brano c’è la caducità dell’amore, specialmente quando “Il senso di colpa mi fa sentire una bestia”. Il rapper vorrebbe invitare la sua partner a restare insieme, ma allo stesso tempo desidera che si allontani da lui, perché: “siamo fragili, Come la neve, Come due crepe, E so che non è facile, Volersi bene, Stare in catene, Scusami ma può succedere e, Scusami se ti ho fatto del male, Ma siamo fragili”.

Il Volo – “Capolavoro”

I vincitori del Festival di Sanremo 2015 ritornano all’Ariston con “Capolavoro”. Anche Il Volo porta in scena l’amore e si chiedono “sempre quanto durerà, Questo amore infinito che infinito non è”. Celebrano la passione come quell’ardore che brucia, quando “Cadi dal cielo come un capolavoro, Prima di te non c’era niente di buono, Come se, Tu fossi l’unica luce a dare un senso, E questa vita con te, È un capolavoro”.

Irama – “Tu no”

Irama torna con una ballad, “Tu no” in cui afferma che di cadere, “ma in fondo me lo merito”. Ricorda una persona che ormai vive solo nel suo passato e si interroga: “Bastasse, Solo una stupida canzone per riuscire a riportarti da me, Soltanto un’ultima canzone per riuscire a ricordarmi di te”.

La Sad – “Autodistruttivo”

La Sad cantano di un amore “Autodistruttivo” e vogliono scappare dai ricordi. Prendono a pugni lo specchio, volendo cambiare l’immagine riflessa: “Nessuno resta per sempre tranne i tattoo sulla pelle, Prendo qualcosa se qualcosa non va, E vomito anche l’anima per sentirmi vivo dentro ‘sto casino, Affogo in una lacrima, perché il mio destino è autodistruttivo”.

Loredana Berté – “Pazza”

Alla dodicesima partecipazione a Sanremo, Loredana Bertè canta un brano in cui celebra l’autoaffermazione di sé e ci invita ad autoperdonarci per tutte quelle volte in cui ci siamo incolpati ingiustamente: “Io sono pazza di me, di me, E voglio gridarlo ancora, Non ho bisogno di chi mi perdona io, faccio da sola, da sola. E sono pazza di me, Sì perché mi sono odiata abbastanza, Prima ti dicono basta sei pazza e poi, Poi ti fanno santa”.

Mahmood – “Tuta gold”

Dopo aver vinto Sanremo due volte, Mahmood torna sul palco dell’Ariston e racconta il mondo della periferia in cui è cresciuto, parlando della propria esperienza personale, ballando nella zona nord e afferma, “Ma non sono bravo a rincorrere, 5 cellulari nella tuta gold, Mi hanno fatto bene le offese, Quando fuori dalle medie le ho prese e ho pianto, Dicevi ‘Ritornatene al tuo paese’, Lo sai che non porto rancore, Anche se papà mi richiederà di cambiare cognome”.

Maninni – “Spettacolare”

In “Spettacolare”, Maninni ci invita a chiedere aiuto quando ci piovono addosso le giornate storte con la cura più potente, l’abbraccio: “E ci saranno le giornate bastarde, Quelle che non ce la fai più, Ma abbracciami abbracciami che è normale, Stringerti forte è spettacolare”.

Mr.Rain – “Due altalene”

Mr.Rain torna a Sanremo con “Due altalene” e il suo brano racconta di un lutto famigliare. Canta: “Quante volte ci siamo trovati sul fondo, Passando da un incubo a un sogno”, e racconta di un amore, quello tra padri e figli che va oltre il mondo del visibile, perché “Ti tengo per mano, Anche se cadiamo vado ovunque vai”. E in balìa del ricordo eterno: “Griderò, griderò il tuo nome fino a perdere la voce, Sotto la pioggia sotto la neve, Sospesi in aria come due altalene”.

Negramaro – “Ricominciamo tutto”

I Negramaro vogliono “Ricominciare tutto” dopo un litigio. Giuliano Sangiorgi, citando anche Battisti, spera di trovare una risposta e di riappacificarsi con la sua partner, davanti a un’alba marina: “Tu dici: ‘Andiamo ovunque, basta sia lontano dalla gente, E non fa niente, non fa niente… Basta saper andare, andare, andare… Chi se ne frega dove?!’, Ma a me importa solo di poter restare Fermo sulle mie gambe, qui, ad aspettare“.

Renga e Nek – “Pazzo di te”

Renga e Nek in “Pazzo di te” esplorano tutte le sfumature dell’amore, quello che “è stupido, Ma ti fa piangere”, e quello che “Prima sorride e poi, Ti vuole uccidere”, a volte è irresponsabile, altre volte un giudice irreprensibile, è nobile e fragile, ma “Non sai come vorrei farne a meno, Forse per questo anch’io, Sono pazzo di te”.

Ricchi e Poveri – “Ma non tutta la vita”

I Ricchi e Poveri ci invitano a scendere in pista, pensando alla fugacità del tempo, specialmente quando si parla d’amore: “Ti giri un momento la notte è finita, Le stelle già stanno cadendo, Anche la più bella rosa diventa appassita, Va bene, ti aspetto, ma non tutta la vita“.

Rose Villain – “Click boom!”

Per Rose Villain, alla sua prima partecipazione a Sanremo, “L’amore è come un proiettile” nella sua “Click boom!”. Sente il suo cuore battere e celebra quel sentimento che le fa perdere la cognizione di sé: “Giuro stavolta è l’ultima, Ti ho fatto entrare nel mio disordine, Senza di te non ho niente da perdere”.

Sangiovanni – “Finiscimi”

Dimentichiamo il ritmo di “Farfalle” in questo nuovo brano di Sangiovanni, “Finiscimi”. Nella canzone che porta a Sanremo, il cantautore chiede scusa per tutti i suoi errori commessi nella relazione che è terminata proprio a causa sua: “Sono soltanto un bugiardo, Con gli errori commessi ci farò una collezione”. E ancora: “Finiscimi, Fammi sentire quanto sono pessimo, Quanto ti ho mancato di rispetto di rispetto, Non dicendoti la verità”.

Santi Francesi – “L’amore in bocca”

“L’amore in bocca” dei Santi Francesi è, in realtà, un gioco di parole che sta per l’amaro in bocca, che il duo prova dopo un appuntamento fugace. Questo incontro, tuttavia, li lascia ben sperare che ve ne segua un altro, ma vivono in bilico dell’incertezza che possa di nuovo accadere: “Ti rivedrò in un quadro, In un ricordo vago, In un porto sicuro, In un mare stanco”.

The Kolors – “Un ragazzo una ragazza”

I The Kolors inseguono il successo di “Italodisco” con “Un ragazzo, una ragazza”. Quest’anno a Sanremo raccontano di un amore nato per caso durante una notte che se ne va: “Un ragazzo, Incontra una ragazza, La notte poi non passa, Un ragazzo, Incontra una ragazza, Le labbra sulle labbra, Poi che succederà”.

Leggi anche: Sanremo 2024, chi sono i cantanti che duetteranno con i Big in gara nella serata cover?

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