sabato, 21 Maggio 2022

Cos’è la Sanità Digitale: vantaggi e applicazioni in Italia

Col concetto di "Sanità Digitale" si indica l'applicazione di tecnologie digitali al sistema sanitario. Ecco quali sono le principali e i vantaggi per i cittadini.

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

L’avvento della pandemia ha innescato un processo di digitalizzazione praticamente in ogni ambito della vita, sanità compresa. Non a caso si parla oggi di “Sanità Digitale”, concetto col quale si indica l’applicazione di tecnologie digitali al sistema sanitario. Un trend, questo, che di fatto sembra sempre più in crescita, visti anche gli obiettivi descritti nel PNRR.

Rimane da colmare il “gap” che separa le nuove competenze digitali dai cittadini, che spesso non sono ancora in grado di sfruttare le vantaggiose tecnologie esistenti semplicemente perché non sanno come utilizzarle. Un problema a cui si dovrebbe subito rimediare: basti pensare che il PNRR ha messo in campo ben 7 miliardi proprio per lo sviluppo di reti di promissità, strutture e Telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale.

Sanità Digitale: il modello della Connected Care

Gli ambiti di applicazione della Sanità Digitale sono molti. Certamente, il modello della Connected Care è il principale: si tratta di quell’insieme di servizi che permette al paziente di accedere alle informazioni sanitarie attraverso le piattaforme digitali. L’utente in questo modo può condividere con tutti gli attori sanitari (medici, infermieri, farmacie, assicurazioni) le informazioni sul suo stato di salute. I professionisti, a loro volta, hanno sempre a disposizione la storia clinica del paziente nel caso in cui occorra prendere qualche decisione.

Tale sistema è composto da alcuni pilastri fondamentali e i principali sono: il fascicolo sanitario elettronico (Fse), che consente al cittadino di accedere ai documenti e alle informazioni sanitarie riguardanti la propria storia clinica, la cartella clinica elettronica (Cce), che supporta la gesione dei dati anagrafici, clinici e sanitari del paziente, il repository clinico documentale, che è la base dati centrale dei documenti degli assistiti dell’azienda sanitaria e, infine, i servizi digitali al cittadino, quelli rivolti al paziente ed erogati attraverso i canali digitali (sito web o app).

Gli obiettivi della Sanità Digitale: semplificare i sistemi di prenotazione

Sanità Digitale: il modello della Connected Care

L’obiettivo della Sanità Digitale è anzitutto quello di rendere più efficace l’erogazione dei servizi, quindi di semplificare pure i sistemi di prenotazione. In questo senso, la startup CupSolidale.it, fondata nel 2017 a Firenze da Leonardo Aloi, rappresenta uno degli esempi di maggiore successo di come sia possibile semplificare la comunicazione tra strutture sanitarie private e cittadini.

Cupsolidale si è confermata come uno dei metodi di prenotazione delle visite più semplici e di successo: nel primo quadrimestre del 2022 ha raggiunto il record di 10mila prenotazioni mensili. Il motivo è presto detto: la startup consente con pochi click di selezionare il luogo, l’ora e il prezzo della prestazione, permettendo quindi all’utente di scegliere in base alle proprie disponibilità economiche e alla vicinanza.

Si tratta perciò di un comparatore web di servizi totalmente gratuito, che verifica la disponibilità di strutture private e non-profit e che, soprattutto, consente a chi ne usufruisce di evitare le code e le lunghe attese che spesso si devono affrontare per prenotare e pagare una prestazione socio-sanitaria.

L’importanza della Telemedicina

Quando si parla di Sanità Digitale non si può non citare la Telemedicina. Si tratta dell’insieme di tecniche mediche ed informatiche che permette la cura di un paziente a distanza o, più in generale, di fornire servizi sanitari a distanza. È analoga alle relazioni virtuali, ma consente di facilitare in luoghi remoti le cure e le relazioni con le dovute cautele, permettendo ai medici di dare “seconde opinioni” senza timore di essere denunciati.

Insomma, la telemedicina permette alla sanità territoriale di dare risposte più immediate nel monitorare i pazienti, specie quelli con malattie croniche. Il Ministero della Salute italiano, nella cornice del Nuovo Sistema Informativo Sanitario, ha individuato degli obiettivi generali, tra i quali figura proprio lo sviluppo della telemedicina, che andrà a ridisegnare strutturalmente e a livello organizzativo la rete di assistenza sanitaria sul territorio, come dicevamo soprattutto a beneficio della cronicità.

Leggi anche: “È salva grazie alla telemedicina”: la bimba di 8 anni colpita da un grave malore

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

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