martedì, Maggio 11, 2021

Roma, licei in protesta: si sciopera per un “rientro a scuola in sicurezza”

Il Lazio non ha un piano per un rientro sicuro a scuola. Protestano gli studenti e con loro i dirigenti scolastici: “Non abbiamo contezza delle decisioni di Governo”.

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

Lunedì di scioperi nella Capitale. A protestare sono i liceali di Roma che chiedono un “rientro a scuola in sicurezza”.

Oggi studenti e studentesse si asterranno dalle lezioni a distanza per riunirsi nelle piazze e davanti alle loro scuole al fine di discutere del loro rientro nelle classi.

Gli istituti non sono stati attrezzati per ridurre l’esposizione di studenti e personale a un eventuale contagio, denunciano gli alunni. La sola frenata della Regione, che posticipa al 18 gennaio il rientro delle superiori, non è ritenuta sufficiente neanche dai presidi.

Roma, lo sciopero degli studenti per un “rientro a scuola in sicurezza”

Con una lettera di sei pagine, scritta dagli studenti del liceo Virgilio di Roma, e poi sottoscritta dalla quasi totalità dei licei romani, gli studenti si rivolgono direttamente al ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, chiedendo un rientro a scuola in sicurezza.

Centrale il problema dei trasporti, fronte sul quale, scrivono gli studenti, “non si è riscontrato alcun tipo di passo in avanti”. Non convincono i doppi turni d’ingresso decisi dalla Prefettura, con la scuola che si protrae per sette ore al giorno, fino alle ore 17. Questa è una scuola “che ci priva del tempo necessario per studiare e svolgere attività di ogni genere, essenziali a rendere varia la giornata e la vita di uno studente” srivono gli studenti. E ancora si legge nella lettera:

Il sistema dei mezzi pubblici non è pronto a supportare il trasporto dell’utenza scolastica e inoltre le scuole non sono attrezzate per garantire il consumo di un pasto senza l’esposizione ad un eventuale contagio.

Leggi anche: Riapertura scuola, chi apre e chi no: le decisioni regione per regione

Sciopero dei licei a Roma, le proposte degli studenti al Governo

rientro a scuola

Per portare avanti la mobilitazione è tutto pronto. Già da oggi alcune scuole hanno organizzato delle lezioni in presenza negli spazi all’aperto, mentre altre hanno deciso, con l’appoggio degli insegnanti, di non collegarsi su internet per le lezioni.

Alcuni si sono dati appuntamento sotto il ministero dell’Istruzione in viale Trastevere, altri davanti alla Prefettura. Ecco cosa chiedono studenti per un rientro a scuola in sicurezza:

Maggiore inclusione nei processi decisionali, potenziamento mirato del trasporto pubblico, orari di ingresso e di uscita compatibili con le esigenze degli studenti.

distanziamento sufficiente durante l’intervallo e i pasti, chiarezza su come si svolgerà l’esame di maturità, margini di autonomia per affrontare le necessità specifiche dei singoli istituti.

Studenti e non solo, anche i presidi chiedono chiarezza

Di supporto alle proteste degli studenti anche i dubbi espressi dai dirigenti scolastici. Secondo un sondaggio Cisl, infatti, il 96,3% dei presidi del Lazio giudicano le azioni messe in campo per il rientro a scuola per nulla o poco efficaci.

Mario Rusconi, in qualità di presidente dell’Associazione nazionale presidi del Lazio, ha così commentato:

Vogliamo capire a cosa serve questa settimana, mentre l’epidemia corre e si ipotizza un altro rinvio, al 1° febbraio.

Siamo infuriati e delusi per il fatto che scuola giustamente si deve piegare a indicazioni per impedire i contagi ma allo stesso tempo, mentre non abbiamo contezza di cosa fanno le istituzioni.

La regione Lazio risponde alle proteste sulla rientro a scuola

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Non ci sta l’assessore regionale alla scuola Claudio Di Berardino che rispondendo all’Associazione presidi Lazio ha dichiarato:

Sono stupito dalle ultime dichiarazioni rilasciate dal presidente dell’associazione nazionale presidi Lazio.

Sono mesi che convochiamo con cadenza quasi settimanale, unitamente all’ufficio scolastico regionale, tavoli sulla scuola cui partecipano l’associazione presidi e le organizzazioni sindacali.

A gennaio abbiamo parlato del potenziamento dei mezzi pubblici di trasporto, dei test Covid gratuiti per gli studenti e insegnanti, del monitoraggio attento sulla curva dei contagi.

Inoltre, abbiamo accolto le richieste da più parti avanzate sul posticipo della data del rientro in presenza per le superiori; è stata invertita la percentuale di ingresso degli studenti 40%-60% ed è stato ridotto l’orario delle singole lezioni a 50 minuti.

Insomma, la tensione è alta e i disagi enormi. E mentre gli studenti continuano a manifestare il loro diritto all’istruzione in sicurezza, si attende la nuova riunione, prevista per domani, con l’associazione nazionale presidi Lazio e le organizzazioni sindacali.

A questa seguirà un confronto con le rappresentanze dei genitori, degli studenti e le istituzioni scolastiche per decidere del rientro a scuola dei liceali. Intanto la CIGL annuncia un nuovo sciopero, previsto per il 14 gennaio 2021, per suppostare le proteste degli studenti.

Leggi anche: Zona gialla rafforzata, cosa si può fare e cosa no fino al 15 gennaio

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

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