lunedì, Marzo 8, 2021

Maxi-Blitz, rifiuti radioattivi della ‘ndrangheta in Lombardia: “Qui è come Chernobyl”

Maxi-operazione contro la 'ndrangheta in Lombardia. Il clan ha diversificato i suoi settori di interesse includendo la nuova frontiera del traffico di rifiuti radioattivi.

Silvia Aldi
Silvia Aldi
Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

Rifiuti radioattivi: è la nuova frontiera di interesse della ‘ndrangheta in Lombardia.

Il business dei rifiuti radioattivi ha fatto girare in quattro anni oltre 60 milioni di euro.

Nel maggio 2018, però, 17 tonnellate di materiale radioattivo vengono sequestrate a Brescia e parte la maxi-operazione contro la ‘ndrangheta. Ecco come funzionava lo smaltimento dei rifiuti illeciti.

Rifiuti radioattivi in Lombardia, l’oro della ‘ndrangheta

Rifiuti radioattivi Ndragheta.

Maxi-blitz dell’Antimafia contro le cosche della ‘ndrangheta in Lombardia: 18 arresti eseguiti dalla Dia, dal Gico della guardia di Finanza e dalla polizia nell’ambito dell’inchiesta chiamata Cardine-Metal money.

La maxi-operazione ha portato al sequestro di oltre 120 mila euro e ha riguardato tre regioni: Lombardia, Emilia Romagna e Liguria.

L’inchiesta ruota intorno alla figura di un nome storico della ‘ndrangheta in Lombardia, Cosimo Vallelonga, condannato per associazione mafiosa già due volte: nell’operazione I fiori della notte di San Vito e nell’operazione Crimine-Infinito.

Il boss, però, terminati i suoi periodi in carcere avrebbe aperto il negozio Arredomania di La Valletta Brianza in provincia di Lecco dove organizzava clan e attività di usura.

Il clan ha diversificato i suoi settori di interesse includendo la nuova frontiera del traffico di rifiuti. Il boss, infatti, insieme ad altri indagati, aveva costituito società per il recupero di metalli e truffando sui documenti li avrebbe smaltiti illecitamente.

Leggi anche: ‘Ndrangheta, 49 arresti in tutta Italia. Ai domiciliari il sindaco di Rosarno

Rifiuti radioattivi in Lombardia, maxi-operazione contro la ‘ndrangheta

Rifiuti radioattivi ndrangheta.

La maxi-operazione nasce quando, il 2 maggio 2018, gli investigatori fermano per un controllo un Tir che sta trasportando 16 tonnellate di rame a Brescia lungo l’autostrada.

I soldi del traffico di rifiuti, solitamente, vengono prelevati dai bancomat da alcuni intermediari che li consegnano a Vallelonga.

La Guardia di Finanza filma un intermediario mentre estrae la mazzetta dai pantaloni. Il denaro veniva utilizzato dalla ‘ndrangheta per aprire società e rilevare locali.

Il resto alimentava i prestiti ad usura con il 40% di interesse annuo ad almeno otto imprenditori lombardi con un giro di affari tra i 750 mila euro e il milione. Le parole dei boss sono chiare e violente:

Vi faccio come facciamo in Calabria.

Leggi anche: Autostrade, sotto inchiesta i vertici di Strada dei Parchi, concessionaria di A24

Silvia Aldi
Silvia Aldi
Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

Ultime notizie