domenica, Gennaio 29, 2023

Come riconoscere i sintomi delle nuove varianti Covid Cerberus e Gryphon

Il virus dal suo insorgere non ha mai smesso di mutare facendo emergere oggi due varianti, che sembrano essere ancora più subdole. Vediamo quali sono i sintomi delle nuove varianti Covid.

Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

Ci si interroga sui sintomi delle nuove varianti Covid. Cerberus e Gryphon riescono a eludere il sistema immunitario e provocano conseguenze difficili da distinguere.

Da tre anni ogni volta che si ha una febbre ci si chiede se si tratti di Covid. Oggi le nuove varianti Cerberus e Gryphon riescono a superare l’ostacolo dell’immunità garantita dai vaccini insinuandosi nel nostro organismo.

Dopo i primi sintomi occorre accertarsi tramite un tampone di avere il Covid, senza attendere il sopraggiungere della febbre alta o che si faccia fatica a respirare bene.

Sintomi delle nuove varianti Covid: cosa dice Iss e Oms

sintomi delle nuove varianti

Anche se a detenere il primato dei contagi è ancora Omicron le nuove varianti Cerberus e Griphon preoccupano, in particolare per la loro avanzata veloce. L’Iss ha dichiarato la necessità di monitorare le due varianti mentre l’Oms (Organizzazione mondiale della Sanità) ha rilevato una crescita a livello mondiale con Gryphon, descritta come “la più immunoevasiva mai vista”.

È vero che siamo in una nuova fase del Coronavirus in cui la mortalità è diminuita grazie all’immunizzazione dei vaccini e alla mutazione del virus, e si sta andando verso una fase di endemizzazione, ma è bene far attenzione soprattutto alle nuove varianti. Queste derivano da Omicron 5 e sono molto insidiose, in grado di confondersi con raffreddore e influenza stagionale.

Sintomi delle nuove varianti Covid: il parere degli esperti

Le ultime varianti colpiscono facilmente senza accorgersene. Per questo è importante far attenzione. Riguardo ai sintomi delle nuove varianti Covid Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’istituto Galeazzi di Milano, ha così spiegato a Repubblica:

Stiamo cominciando a conoscere meglio Cerberus. È confermato che tende a manifestarsi soprattutto nelle alte vie respiratorie, causando sintomi simili a quelli dell’influenza, come raffreddore, tosse stizzosa e mal di gola.

Fermo restando che è da capire quanto ciò sia ‘demerito’ di un virus meno patogeno e quanto merito dell’immunità che si è creata nella popolazione.

Pregliasco ha poi specificato quali sono le caratteristiche e i sintomi delle nuove varianti Covid:

Purtroppo le varianti più recenti si stanno dimostrando ’immune escape’: una capacità collegata anche alla maggior trasmissibilità.

Questo significa che attaccano più facilmente. Per cui anche una febbre non elevata, sotto i 38 gradi, deve indurre alla cautela. Meglio, in questo caso, sottoporsi a tampone, perchè è molto probabile che si tratti di Covid. Che va diagnosticato sempre.

Leggi anche: Reinfezione Covid: quali rischi comporta e perché è ancora importante la prevenzione

Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

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