domenica, Giugno 26, 2022

Dopo Pfizer anche l’EMA esprime dubbi sulla necessità della quarta dose

L'autorità di regolamentazione dei farmaci dell'Unione europea ha espresso dubbi sulla necessità di una quarta dose di richiamo del vaccino affermando di non avere ancora dati a certezza della sua utilità.

Tommaso Panza
Salentino, classe 1993. Una laurea in mediazione linguistica. Fondazione Basso(Roma). Amante della lettura e del cinema, in particolare delle opere che raccontano spaccati di realtà. Deciso sin da piccolo a diventare un giornalista.

Quarta dose si o quarta dose no? Dopo le affermazioni del CEO di Pfizer, Albert Bourla, in cui si era detto non sicuro sull’utilità della quarta dose, nonostante l’azienda americana ha dichiarato un vaccino efficace contro Omicron entro marzo, martedì, anche L’EMA, l’autorità di regolamentazione dei farmaci dell’Unione europea ha espresso dubbi sulla necessità di una quarta dose di richiamo del vaccino Covid e ha affermato che al momento non ci sono dati a sostegno di questo approccio poiché si cercano ulteriori dati sulla rapida diffusione della variante.

L’EMA interviene sulla quarta dose del vaccino Covid: “Servono altri studi per capire se potrà essere utile”

L'EMA interviene sulla quarta dose del vaccino Covid: "Servono altri studi per capire se potrà essere utile"

“Sebbene l’uso di richiami aggiuntivi possa far parte dei piani di emergenza, le vaccinazioni ripetute a brevi intervalli non rappresenterebbero una strategia sostenibile a lungo termine”– così ha detto il capo della strategia per i vaccini dell’Agenzia europea per i medicinali, Marco Cavaleri, in conferenza stampa.

Il funzionario dell’EMA ha espresso preoccupazione sul fatto che una strategia di somministrazione di booster ogni quattro mesi ipoteticamente ponga il rischio di sovraccaricare il sistema immunitario delle persone e portare un affaticamento della popolazione.

Cavaleri ha anche affermato che sono necessari più dati sull’impatto della nuova variante sui vaccini e una migliore comprensione dell’evoluzione dell’ondata corrente per decidere se fosse necessario un vaccino specifico per Omicron o un eventuale quarta dose di quelli già esistenti.

“È importante che ci sia una buona discussione sulla scelta della composizione del vaccino per assicurarsi di avere una strategia che non sia solo reattiva, ma cercare di trovare un approccio che sia adatto al fine di prevenire una variante futura” – ha detto.

L’EMA ha affermato di essere attualmente in conversazione con gli sviluppatori di vaccini nel caso in cui sia necessario un vaccino aggiornato, ma ha aggiunto che qualsiasi cambiamento del genere dovrebbe essere coordinato a livello globale.

Leggi anche: Quarta dose di vaccino, il CEO di Pfizer, Albert Bourla: “Potrebbe non servire”

Tommaso Panza
Salentino, classe 1993. Una laurea in mediazione linguistica. Fondazione Basso(Roma). Amante della lettura e del cinema, in particolare delle opere che raccontano spaccati di realtà. Deciso sin da piccolo a diventare un giornalista.

Ultime notizie