giovedì, Dicembre 2, 2021

Porto di Trieste, radunati 8mila No Pass. Ecco tutte le proteste nel resto d’Italia

Oggi il Green Pass diventa obbligatorio per accedere ai luoghi di lavoro e, come promesso, non si sono fatte attendere le proteste: 8mila No Pass si sono radunati al Porto di Trieste, disagi anche a quello di Genova. Ecco la situazione in tutta Italia.

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

Proteste contro Green Pass. Oggi è il giorno della verità: quello in cui la certificazione verde è diventata obbligatoria per 23 milioni di lavoratori pubblici e privati. Ma anche quello che vedrà 3 milioni di loro, per scelta o per non aver fatto in tempo a fare il tampone, rimanere a casa perché senza vaccino. L’ “effetto Green Pass”, poi, non si è fatto attendere: nelle ultime 24 ore sono quasi 370.000 i tamponi effettuati e 64.000 le nuove prime dosi.

Ma il clima è comunque incandescente. Da parte sua, il Premier Mario Draghi tira dritto e non concede nulla ai No Pass, anche se oggi il Cdm potrebbe valutare la richiesta dei sindacati, che ieri hanno proposto sgravi fiscali per le imprese che pagano i tamponi ai dipendenti. Si attendono le prossime ore per comprendere quali saranno le mosse di Palazzo Chigi.

Come promesso, le proteste e i blocchi dei lavoratori contrari all’obbligo di Green Pass non si sono fermate: “Questa non è una battaglia per difendere lavoro e libertà dei portuali di Trieste. Noi lottiamo per tutti i lavoratori italiani, ai quali col pretesto del Green Pass si sta dando l’ultimo calcio nel culo. Da domani bloccheremo il porto fino a quando il Governo non cancellerà l’obbligo di certificato verde anti-Covid. Gli altri scali merci del Paese si stanno unendo a noi e non ci fermeremo” aveva detto ieri il gruista Stefano Puzzer, portavoce del Coordinamento Lavoratori Portuali Trieste (Clpt).

Proteste contro Green Pass, 8mila manifestanti a Trieste. Fedriga: “Il porto funziona”

Proteste contro Green Pass. La manifestazione dei No Pass di fronte al Porto di Trieste è iniziata questa mattina: la Questura ha comunicato che almeno 5mila persone si erano radunate davanti al Varco 4 del porto, il luogo di ritrovo scelto dal Clpt. Nella folla vi sono portuali, ma anche molti lavoratori che non operano nello scalo. A fine mattinata, il numero di chi protestava si è fatto più nutrito: sono stati raggiunti gli 8mila partecipanti.

Il porto continua a funzionare ed è consentito accedervi, anche se molti camion, specie quelli che arrivano da oltre confine, si scoraggiano vedendo la folla e tornano indietro. “Di fatto oggi il porto non sta funzionando” ha fatto sapere il portavoce Clpt Stefano Puzzer, mentre il Presidente dell’Autorità portuale Zeno D’Agostino ha dichiarato ai giornalisti all’ingresso dello scalo del Molo 7 che “il porto funziona anche se a ranghi ridotti”. Gli ha fatto eco il presidente di Regione del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che a SkyTg24 ha detto: “Il porto funziona: ovviamente in alcuni passaggi ci saranno difficoltà e ranghi ridotti, ma funziona”.

Proteste contro Green Pass a Genova: situazione sotto controllo, ma la tensione cresce

Proteste contro Green Pass a Genova: situazione sotto controllo, ma la tensione cresce

Le proteste contro Green Pass non hanno coinvolto solo il Porto di Trieste: anche quello di Genova sta affrontando diversi disagi a causa delle manifestazioni di alcuni lavoratori, che stanno bloccando le operazioni all’altezza di varco Etiopia: qui circa 300 persone si sono riversate in strada bloccando il traffico al grido di “Libertà, giù le mani dal lavoro!”. I manifestanti, stando alla stampa locale, fanno passare le persone ma non le merci: alcuni tir sono ancora accodati all’ingresso e non possono accedere alle banchine.

Un gruppo di portuali ha raggiunto il varco di San Benigno per impedire l’ingresso dei camion, mentre altri No Pass hanno bloccato l’accesso al porto dal Terminal Messina. La manifestazione comunque si mantiene pacifica e non sta creando particolari disagi: l’operatività del porto non risulta particolarmente compromessa, anche per il basso numero di navi in arrivo. Ma la tensione si sta alzando, come confermato dal presidente del Porto di Genova Paolo Emilio Signorini, che a Rai Radio 1 ha detto: “Le due giornate da tenere molto attenzionate saranno quelle di lunedì e martedì prossimo”.

Proteste contro Green Pass nel resto d’Italia: disagi ad Ancona, paura per la manifestazione a Circo Massimo

Proteste contro Green Pass nel resto d'Italia: disagi ad Ancona, paura per la manifestazione a Circo Massimo
Davide Barillari e Sara Cunial durante la protesta negli uffici della Regione Lazio

Proteste contro Green Pass: nel resto d’Italia, la situazione sembra sotto controllo. Sono stati riscontrati disagi sia al porto di Ancona, dove un sit in di 200 lavoratori sta impedendo l’accesso, sia a quello di Gioia Tauro (Reggio Calabria), dove sono appena una trentina i portuali che stanno manifestando. A Venezia, Napoli, Palermo, Bari, Salerno, Piombino e Livorno, invece, i portuali sono a lavoro come sempre.

A Bologna si è riunito un corteo di No Pass piuttosto nutrito: partito da Piazza Maggiore stamattina, è arrivato a raccogliere oltre 5mila partecipanti. A Roma decine di No Pass hanno tentato di bloccare il traffico in via Labicana, ma sono stati fermati, mentre è attesa per oggi una manifestazione autorizzata di No Pass a Circo Massimo: si teme l’arrivo di infiltrati pericolosi.

Sempre a Roma, il consigliere della Regione Lazio Davide Barillari ha occupato da ieri sera gli uffici della Regione assieme alla deputata del gruppo Misto Sara Cunial: “Sono entrato in ufficio senza tampone e senza Green pass. Mi vengano a prendere per farmi uscire con la forza. Io non opporrò resistenza: il mio è un atto simbolico, politico, istituzionale, per svegliare le coscienze. Io rispetto la Costituzione Italiana” ha detto Barillari. I dipendenti di molte aziende, come Electrolux, San Benedetto e Zoppas, hanno invece scioperato per protesta.

Leggi anche: Arriva Dpcm Green Pass: ecco come verranno controllati i lavoratori dal 15 ottobre

Asia Buconi
Classe 1998, romana. Studia scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.

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