domenica, Maggio 16, 2021

Proroga dello stato di emergenza Covid, Ainis: “Così si elude la Costituzione”

Il giurista Michele Ainis contesta il prolungarsi infinito dello stato di emergenza Covid, poiché la legge verrebbe rispettata nella forma, ma non nella sostanza. Ecco perché.

Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

Prorogare lo stato di emergenza Covid fino al 30 aprile è l’ipotesi che sarebbe emersa durante la riunione del premier Conte con i capi delegazione di maggioranza svolta domenica sera. La decisione però non è stata ancora presa.

A tal proposito il giurista Michele Ainis in un’intervista alla Nazione ha mostrato tutto il suo disappunto nei confronti di un prolungamento dello stato di emergenza, che oltre certi limiti sarebbe inopportuno.

La Costituzione prevede lo stato d’emergenza come una “questione eccezionale” per un tempo non superiore ai 12 mesi. Non può quindi continuare all’infinito. Per Ainis prolungarlo sarebbe come “frodare o eludere” la legge.

Si può prolungare lo stato di emergenza Covid?

stato di emergenza Covid_Ainis

Il Governo aveva dichiarato lo stato di emergenza Covid allo scoppio della prima ondata della pandemia. Successivamente le proroghe sono continuate. Ora si pensa ad un’ulteriore prolungamento, a quasi un anno dal primo caso di Coronavirus.

La domanda che ci si pone è se tutto questo sia legittimo. A tal proposito è intervenuto Michele Ainis, professore di Istituzioni di Diritto Pubblico all’Università di Roma III, il quale in un’intervista, ha espresso la sua posizione da giurista. Ecco quali sono state le sue parole:

Lo stato di emergenza è una questione eccezionale e l’eccezione deve essere comunque circoscritta nel tempo.

Per questo il codice della Protezione Civile dice che lo stato di emergenza non può superare i 12 mesi e non è poi prorogabile oltre i 12 mesi.

Se i 12 mesi li conteggiamo dalla fine del primo stato di emergenza, che è finito il 31 luglio 2020, questo vuol dire che è possibile prorogarlo non oltre il 31 luglio 2021.

Stato di emergenza Covid, cosa succede dal punto di vista legislativo?

stato di emergenza Covid_Conte

Quando normalmente si dichiara lo stato d’emergenza è possibile sovvertire l’ordine naturale che consiste nel prevalere della legge sul decreto ministeriale perché, come asserisce lo stesso Ainis, “la legge la fanno dei parlamentari che noi abbiamo eletto”.

Durante lo stato di emergenza, riprende il giurista, accade che:

La gerarchia delle fonti viene sovvertita.

È una rottura dell’ordine democratico e va quindi usata con il contagocce.

Il governo attraverso i Dpcm è una condizione patologica, non fisiologica.

È la Costituzione a venir lesa in quanto “non viene direttamente violata: viene frodata, elusa”. La responsabilità di questo sistema sarebbe “figlia di un’adeguatezza della politica”.

Per Ainis anche in questi casi, come lo stato di emergenza Covid, bisogna essere bilanciati, usare cautela, misura e ragionevolezza.

Leggi anche: Coronavirus, verso il nuovo Dpcm in vigore dal 16 gennaio: i nuovi parametri

Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

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