Pisa, aperta inchiesta su 15 agenti dopo manganellate a studenti: chi è indagato

La Questura di Pisa sta analizzando i video degli scontri tra la polizia e studenti: cosa è emerso nelle ultime ore?

Ilaria De Santis
Ilaria De Santis
Classe 1998. Esperta in Editoria e scrittura, è molto attenta ai dettagli, scrive poesie e canzoni ed è appassionata di musica, serie TV e sceneggiatura. “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”.
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Una squadra del Reparto Mobile di Pisa potrebbe finire, nelle prossime ore, sotto inchiesta per le manganellate inflitte ad alcuni studenti, durante i cortei pro-Palestina. Tra questi ultimi, 13 sono rimasti feriti, di cui 10 sono minorenni.

Stanno già analizzando il caso i magistrati, come riporta il “Corriere della Sera”: nella giornata di ieri hanno ricevuto gli atti dalla Questura di Pisa e sono 15 i poliziotti su cui sono in corso le prime indagini, tra cui il capo squadra e uno dei responsabili dell’ordine pubblico che avrebbe dovuto garantire la sicurezza della piazza.

Il fascicolo sull’accaduto è ora aperto, ma senza ipotesi di reato. Al vaglio degli inquirenti vi sono le immagini della polizia scientifica sul corteo degli studenti sia a Pisa sia a Firenze. Inoltre, per fare luce sulla vicenda si stanno muovendo anche il capo della polizia Vittorio Pisani e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Proprio quest’ultimo incontrerà a breve i leader di UIL, CGIL e CISL al Viminale.

Cosa è emerso dalle prime indagini?

Sono già state analizzate le riprese video realizzate dalla Digos, risalenti allo scorso venerdì, e la questura di Pisa ha già fornito un elenco di nomi di alcuni manifestanti, che hanno preso parte ai cortei pro-Palestina. Per fare luce sulla vicenda saranno esaminati anche i video pubblicati sui social dello scontro con la polizia e anche quelli girati personalmente dai docenti del liceo artistico Russoli, di fronte il quale si è verificato l’accaduto.

Non solo la Questura di Pisa, anche i genitori dei ragazzi, specialmente quelli colpiti, scenderanno presto in campo a difesa dei propri figli. A tal proposito, l’avvocato pisano Andrea Callaioli è pronto a difenderli e a raccogliere le loro querele e la richiesta di un risarcimento danni.

Il racconto della mamma di una studentessa colpita a Pisa

Uno dei genitori che potrebbe sporgere denuncia è Sara Costanzo, professoressa di Filosofia e pedagogista 48enne e mamma di Gemma. Sul suo profilo Facebook racconta cosa le ha rivelato sua figlia durante gli scontri:

Mia figlia mi ha chiamato e mi ha detto, ‘Mamma, sono Gemma… non ti spaventare, ti chiamo per avvisarti che stamani alla manifestazione in città, la polizia ha preso a manganellate noi studenti, ma io sto bene ora.

[…] Siamo davvero tanto sconvolti.

Sempre su Facebook Sara Costanzo ha commentato l’accaduto, mostrandosi vicina a tutti i genitori degli altri studenti colpiti dai manganelli:

Ancora ho il disgusto e i brividi per quello che è accaduto a mia figlia, e ai nostri studenti.

[…] Poco fa mia figlia è stata dimessa dall’ospedale. […]

Ha fatto accertamenti per le ecchimosi dovute alle botte che ha preso.

Caduta in terra per le spinte ricevute, è stata investita da un poliziotto che ha preso di mira la sua gamba destra a manganellate.

Mia figlia non poteva difendersi, ha detto al poliziotto di fermarsi, ma non è stato così.

[…] Ringrazio ora il personale dei reparti di Radiologia e Ortopedia dell’ospedale Lotti di Pontedera, per averla sostenuta con grande affetto e professionalità.

[…] Sono vicina ai genitori degli altri nostri studenti, picchiati e spaventati.

Leggi anche: Cariche a Pisa, Fratelli d’Italia contro Mattarella: “Non lasceremo mai le forze dell’ordine da sole”

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Classe 1998. Esperta in Editoria e scrittura, è molto attenta ai dettagli, scrive poesie e canzoni ed è appassionata di musica, serie TV e sceneggiatura. “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”.
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