Ecco perché da questa mattina Facebook mostra il banner dell’AGCM sui profili degli utenti

Questa mattina sui profili Facebook degli italiani è comparso un banner dell'AGCM risalente ad una sanzione del 2018 fatta a Facebook. Ecco cosa significa.

Asia Buconi
Asia Buconi
Classe 1998, romana. Laureata in Scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.
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Questa mattina su tutti i profili Facebook degli italiani è apparso un messaggio mai visto prima, un banner dell’AGCM che dice:

Comunicazione importante. Il 29 novembre 2018, l’AGCM ha sanzionato Facebook per una pratica commerciale scorretta.

Al messaggio è stato allegato un link, che porta ad un comunicato. Più o meno tutti gli isciritti si saranno imbattuti nel banner in questione, magari chiudendolo per sbaglio: ma esso è in realtà una comunicazione ufficiale, che non va ignorata.

Come si apprende dal messaggio, si tratta di un provvedimento dell’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) risalente al 2018. Cosa è successo in quell’occasione e perché Facebook sta rendendo noto il fatto soltanto adesso?

Ecco perché da questa mattina Facebook sta mostrando il banner dell’AGCM: cosa significa

Ecco perché da questa mattina Facebook sta mostrando il banner dell'AGCM: cosa significa

I fatti illustrati nel banner dell’AGCM di Facebook risalgono, come si apprende dal messaggio, a qualche anno fa, precisamente al 29 novembre 2018. In tale data l’AGCM aveva mosso a Facebook l’accusa di poca trasparenza riguardo i costi reali nascosti dietro un’app apparentemente gratuita per gli utenti. Insomma, i classici problemi di rispetto della privacy degli iscirtti. Spesso, infatti, ignoriamo quanto i dati personali siano una vera e propria moneta di scambio e li cediamo inconsapevoli dei rischi.

Ma le informazioni che pubblichiamo su facebook relative a noi, ai nostri gusti e ai nostri interessi vengono inserite in una complessa macchina d’informazioni che ha l’obiettivo di vendere pubblicità a inserzionisti che comprano uno spazio pensato proprio per il cliente di loro interesse.

Da qui nasce banner dell’AGCM, una richiesta imposta dall’Autorità Garante a Facebook. Nel 2018, l’AGCM aveva infatti accusato Facebook di applicare una pratica commerciale scorretta nei confronti degli utenti. L’accusa tre anni fa si era concretizzata nell’obbligo per il social di Zuckerberg di eliminare la dicitura “È gratis e lo sarà per sempre” dalla pagina di login del social network, dato che si trattava di una “mezza verità”: gli utenti non pagavano l’iscrizione al social in denaro, ma, in cambio, concedevano tutti i loro dati. E questo avrebbero dovuto saperlo.

Tra le altre richieste dell’AGCM c’era anche quella di rendere consapevoli gli utenti che i cambiamenti del social fossero arrivati dopo la sanzione dell’AGCM. Ma tale dichiarazione non era stata messa ancora in evidenza da Facebook nel corso degli ultimi tre anni, fino alla comparsa del banner dell’AGCM di questa mattina.

Leggi anche: Coronavirus, arrivano le app per combatterlo, ma la privacy?

Ecco perché da questa mattina Facebook sta mostrando il banner dell’AGCM: il contenuto e l’importanza del comunicato

Ecco perché da questa mattina Facebook sta mostrando il banner imposto dall'AGCM: il contenuto e l'importanza del comunicato

Il comunicato di Facebook a cui rimanda il link del banner imposto dall’AGCM, riporta:

Le società Facebook Inc. e Facebook Ireland Ltd. non hanno informato adeguatamente e immediatamente i consumatori, in fase di attivazione dell’account, dell’attività di raccolta, con intento commerciale, dei dati da loro forniti. In tal modo hanno indotto i consumatori a registrarsi sulla Piattaforma Facebook, enfatizzando anche la gratuità del servizio. Tale pratica è stata valutata scorretta, ai sensi degli artt. 21 e 22 del Decreto Legislativo n. 206/2005 (Codice del Consumo). L’Autorità ha disposto la pubblicazione della presente dichiarazione rettificativa ai sensi dell’articolo 27, comma 8, del Codice del Consumo

Il comunicato sembra una vera e propria ammissione di colpa da parte di Facebook, che dà attraverso di esso un insegnamento e messaggio ben preciso a chi utilizza l’applicazione a cadenza giornaliera: nulla di ciò che si fa o si vede è gratuito, né casuale. Può sembrarlo, ma non lo è affatto: esiste sempre un tornaconto, specie per dei colossi ultramiliardari come Facebook. Per questo motivo tale comunicato è importante: perchè rende gli utenti sempre più consapevoli che esistano delle regole di difesa per la loro privacy, protette dagli enti addetti. Non bisogna mai dimenticare che, come insegna il film “Social Dilemma”, “se il servizio è gratis, allora il prodotto sei tu“.

Leggi anche: La rivoluzione alle porte su privacy e cybersecurity

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Asia Buconi
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Classe 1998, romana. Laureata in Scienze politiche e relazioni internazionali, ama l’attualità e la letteratura, ma la sua passione più grande è la sociologia, soprattutto se applicata a tematiche attuali. Nel tempo libero divora film e serie tv.
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