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Non sentirti in colpa se non hai mai letto la Recherche di Proust, ci pensano gli audiolibri

Perché ascoltare libri è un'esperienza oltre che innovazione.

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«Cantami o Diva»… con gli audiolibri ci si immerge nel passato e mai l’innovazione fu così tradizionale. Affermato in USA con un giro d’affari da 2 mld di dollari, il settore dei libri orali comincia a prendere piede anche in Italia. «Golden child dell’editoria» secondo Orna O’Brien, conference manager di Quantum, l’audiolibro si fa spazio tra i tradizionali libri di carta e gli e-book, mirando a coinvolgere una fetta sempre più ampia di fruitori. All’origine era la narrazione orale. Il must del raccontare una storia ad alta voce torna prepotente a farsi strada tra le abitudini di lettura del nostro XXI secolo. Così dei modernissimi Omero ci sollevano dalla fatica di riuscire a trovare il tempo per leggere l’Ulisse di Joice. Perché tutto è leggibile con gli audiolibri.

Ti racconto una storia

Chi da bambino non ha mai chiesto la favola della buonanotte prima di addormentarsi? Quale genitore almeno una volta non si è seduto accanto al proprio figlio con un libro tra le mani? Gli audiolibri fanno un po’ questo. Ci regalano la possibilità di tornare bambini per il tempo di un romanzo, ricreando quella stessa situazione di fascinazione che implica ascoltare qualcuno narrare. Leggere al posto nostro, lasciandoci il fondamentale privilegio di costruire immagini sopra le parole. Gli audiolibri danno la possibilità di leggere con tutti i sensi, anche con le orecchie!

Lettura è anche innovazione

Le innovazioni tecnologiche hanno reso possibile cambiamenti nei processi e nei flussi produttivi, hanno modificato le forme di comunicazione in realtà social basate su piattaforme sempre più visuali piuttosto che testuali. Queste trasformazioni hanno influito anche sul piacere di godere di un racconto. Si sono evoluti i modi e i luoghi in cui acquistare libri e si è trasformato il tempo da dedicare alla lettura offrendo opportunità diverse e adeguate alle esigenze di oggi. La lettura si riorganizza mescolando carta, digitale e audio, sostituendo e integrando forme diverse su device differenti anche grazie al boom della diffusione degli smartphone. Come spiega Paola Dubini, professore di Management of Cultural industries and istitutions della Bocconi.

«Le nuove tecnologie ci mettono del loro. Abbiamo avuto testo, WhatsApp. Abbiamo avuto video, You Tube e Netflix. Ma adesso la novità del momento è Google che telefona al posto nostro. La voce la fa da padrone»

L’11% dei lettori lo fa ascoltando

Secondo il Rapporto dell’AIE sullo stato dell’editoria in Italia nel 2017, anche l’innovazione nel campo dell’industria libraria passa attraverso la tecnologia. In un’epoca come la nostra, in cui la convergenza mediale è diventata all’ordine del giorno e in cui dilaga la presenza di assistenti vocali nei nostri device, non stupisce che l’audiolibro cominci a ritagliarsi la sua bella fetta di mercato. Presenza consolidata nel mercato editoriale americano, inglese e tedesco, anche in Italia si registrano dati in crescita. La lettura digitale ha occupato circa il 40% dei lettori, comprendendo sia e-book che audiolibri, registrando nel 2017 una crescita rispetto all’anno precedente di circa il 3% e raggiungendo una quota di 64 milioni di euro. L’11% dei lettori ascolta libri in una fascia di età compresa tra i 15 e i 24 anni, usando sempre più spesso lo smartphone come supporto. Lo sviluppo degli audiobook è la risposta alla moltiplicazione delle occasioni di lettura e alla migliore accessibilità garantita dai servizi digitali.

Leggere diventa un’esperienza immersiva nelle storie narrate

Con cuffie in testa, mentre guidiamo per andare a lavoro o a fare la spesa, ascoltiamo dalla voce narrante di Francesco Pannofino le avventure di Harry Potter! Una vera e propria esperienza, quando a leggere è un attore professionista che può regalarti ogni sfumatura del racconto, ogni colore. Così il settore della lettura con le orecchie comincia a conquistare anche il popolo italiano, come è successo anche per i libri scritti da Sorrentino e letti da Tony Servillo. E a conferma di ciò, l’attenzione che l’appena conclusa 31esima edizione del Salone del Libro ha rivolto all’audiolibro, attraverso una serie di workshop in cui i protagonisti hanno discusso sui mercati, sulle tendenze e le caratteristiche che questa nuova tendenza del raccontare deve avere per ottenere successo. Diverse e in aumento sono le piattaforme che vendono libri per l’ascolto così come sempre di più sono gli attori che prestano la loro voce. Un mercato che mira probabilmente a diventare il futuro dell’editoria. Un futuro che è un ritorno al passato. Perché in fondo l’ascolto è una pratica antica come il mondo.

di Valentina Cuppone

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