Si è tenuta ieri, 8 giugno, la quattordicesima edizione di WEmbrace Games, la manifestazione ideata da Bebe Vio e Fondazione art4sport, che unisce sport, solidarietà e inclusione. Il tema di quest’anno, riporta Ansa, è stato “Play Wild”. Otto squadre, composte da adulti e bambini, atleti e ragazzi della Fondazione, si sono cimentati in una serie di giochi, ambientati nel mondo dei dinosauri.
Tra gli ospiti della serata il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il presidente del Comitato italiano paralimpico Marco Giunio De Sanctis, la pallavolista Paola Egonu, l’ex rugbista Martín Castrogiovanni, l’attore Claudio Amendola, il duo Zero Assoluto, il Trio Medusa.
Vediamo meglio cos’è la manifestazione WEmbrace Games, come si è svolta la quattordicesima edizione e in che modo è stata commentata dai protagonisti di quest’anno.
WEmbrace Games, l’evento di sport inclusivo

La manifestazione WEmbrace Games è giunta alla quattordicesima edizione e per quest’anno l’ambientazione scelta è stata il mondo dei dinosauri. Ieri 8 giugno, presso lo stadio dei Marmi di Roma, durante l’evento benefico ideato da Bebe Vio e Fondazione art4sport, si sono “sfidate” otto squadre, composte da adulti e bambini, con disabilità e no, atleti, personaggi del mondo dello spettacolo e ragazzi della Fondazione.
Il tema pensato per quest’anno, quindi, fa sapere Ansa, è stato “Play Wild”, che ha riportato tutti agli albori del mondo. A spiegare questa scelta è stata la stessa atleta paralimpica, la quale ha dichiarato: “Con Play Wild abbiamo voluto riportare tutti in un mondo primordiale, istintivo, dove non esistono barriere ma solo energia, coraggio e voglia di mettersi in gioco. Ai WEmbrace Games ognuno trova il suo modo di superare i propri limiti e di farlo insieme agli altri. È questa la nostra vera vittoria“.
Durante la serata sono stati presenti numerosi ospiti, provenienti da contesti differenti. Per il mondo della politica il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il presidente del Comitato italiano paralimpico Marco Giunio De Sanctis, l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato. Per quanto riguarda lo spettacolo e lo sport, Paola Egonu, Martín Castrogiovanni, Claudio Amendola, Neri Marcorè, Giorgio Pasotti, Benji e Fede, Matteo Branciamore, Zero Assoluto e il Trio Medusa.
La serata, gratuita, è iniziata alle ore 18:30, con un pre-show musicale curato dal collettivo creativo Touch The Wood, mentre i giochi sono stati avviati intorno alle 20:30. Il ricavato della serata sarà interamente devoluto ai progetti della Fondazione art4sport, per sostenere lo studio, la realizzazione e il finanziamento di protesi e ausili sportivi per i futuri giovani campioni.
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Cos’è l’evento WEmbrace Games
WEmbrace Games è la manifestazione pensata per unire sport, inclusione e solidarietà in un’unica serata. Al centro dell’evento ci sono lo spirito di squadra e, soprattutto, il desiderio di superare i propri limiti. Teresa Grandis, presidente della Fondazione art4sport, ha affermato sul tema scelto quest’anno quanto ripreso da Ansa:
Il tema Play Wild richiama un’energia autentica e universale che trova nello sport uno strumento straordinario di espressione e inclusione.
Vogliamo ribadire che una società davvero evoluta è quella capace di accogliere e valorizzare ogni persona.
Come si può leggere sul sito ufficiale della Fondazione, WEmbrace Games è movimento, azione, vita, energia, speranza, un atto d’amore. In queste poche parole è racchiusa la potenza di un evento che abbraccia tutte le persone e le sprona ad abbattere ogni tipo di barriera, fisica e mentale. A tal proposito, il Presidente CIP Marco Giunio De Sanctis ha sottolineato, durante la serata, il legame che c’è tra la Fondazione e il Comitato Italiano Paralimpico:
Il movimento paralimpico è cresciuto in modo esponenziale grazie ad atleti simbolo come Alex Zanardi e Bebe Vio, ma questa crescita non ha ancora raggiunto il suo pieno potenziale.
Lo scopo fondamentale del Comitato Italiano Paralimpico è quello di avvicinare allo sport il maggior numero possibile di persone con disabilità garantendo loro il diritto di praticare attività sportiva.
Eventi come questo aiutano il movimento a crescere, e per questo ringrazio Bebe, l’associazione art4sport e tutta la sua famiglia per l’enorme lavoro di promozione che fanno.
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