Riforma legge elettorale, arriva il via libera della commissione: venerdì la discussione in Aula

Venerdì sarà presentato in Aula il testo sulla riforma della legge elettorale, già licenziato dalla commissione Affari Costituzionali della Camera. A essere discussi saranno il premio di maggioranza, il voto per fuorisede e italiani all'estero, i requisiti per far entrare le liste in Parlamento.

Giorgia Fazio
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La commissione Affari Costituzionali della Camera ha licenziato, ieri 24 giugno, il testo della riforma della legge elettorale, che venerdì arriverà in Aula. Come riporta Ansa, a luglio si potrà esaminare, con tempi contingentati. Non si prevedono modifiche significative nel documento, in quanto già apportate nel passaggio in commissione.

A essere centrali nel testo sono, soprattutto, il voto per i fuorisede e per gli italiani che vivono in un altro Paese, punto fortemente chiesto dalle opposizioni e le circoscrizioni Estero. Accanto a ciò si pongono il premio di maggioranza e tutti i requisiti che consentono alle liste di entrare in Parlamento. Vediamo meglio cosa conterrà il testo che sarà presentato domani in Aula.

Riforma legge elettorale, venerdì in Aula

Riforma legge elettorale

Arriverà in Aula venerdì 26 giugno il testo della riforma della legge elettorale, formulato lo scorso febbraio e destinato a modificare il modo in cui gli italiani mostrano le proprie preferenze politiche. A licenziare ieri il documento è stata, come riporta Ansa, la commissione Affari Costituzionali della Camera.

A luglio, invece, il testo potrà essere discusso con la possibilità che la maggioranza usufruisca dei tempi contingentati. Molto probabilmente non ci sarà alcuna modifica sostanziale nella riforma ritoccata già nel passaggio in commissione. Tra i punti cardine del documento rientra il sistema proporzionale con premio di maggioranza di 70 seggi alla Camera e 35 al Senato, per la coalizione che ha ottenuto almeno il 42% dei consensi.

Nel caso in cui ciò non dovesse avvenire, è previsto un sistema proporzionale con premio di governabilità di 70 seggi a Montecitorio e 35 a Palazzo Madama, con un tetto massimo di 220 seggi totali alla Camera e 113 al Senato. Tutto ciò sarà valido per la lista o la coalizione che arriva prima in entrambi i rami del Parlamento.

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Riforma legge elettorale, cosa cambia per il voto?

Il voto, specifica SkyTg24, avviene su liste bloccate e il premio in listini circoscrizionali con i nomi indicati sulla scheda. Per far sì che le liste entrino in Parlamento sono previste le soglie di sbarramento del Rosatellum, ossia 10% per le coalizioni e 3% per le liste con la novità del ripescaggio per il migliore coalizzato.

La riforma, inoltre, impone l’obbligo di indicare al momento del deposito del contrassegno, su liste e coalizioni, il nome di chi propongono come candidato premier al presidente della Repubblica e il programma. Si aggiunge, poi, l’esonero della raccolta delle firme per chi ha un gruppo parlamentare in una delle due Camere, ma da una data antecedente al 31 dicembre 2025.

Uno dei principali focus del testo della riforma elettorale riguarda il voto degli italiani fuorisede o all’estero, argomento fortemente richiesto dalle opposizioni e le circoscrizioni Estero. Per quanto riguarda studentesse e studenti in Italia, ci sono ancora molti aspetti da prendere in considerazione, nonostante il tema sia stato affrontato da una serie di emendamenti. Nessuna modifica, invece, alle circoscrizioni Estero, seppure sono previste numerose misure di sicurezza sulla trasparenza del voto.

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