La Premier Giorgia Meloni, ieri 15 gennaio, ha incontrato la Prima ministra giapponese Sanae Takaichi, in occasione del bilaterale a Tokyo. Come riporta Rai News, le leader non solo hanno ribadito la stima reciproca personale, ma anche riconfermato il legame tra i due Paesi che rappresentano.
Con un post sui social, infatti, Meloni ha sottolineato: “Due nazioni lontane, ma sempre più vicine. Amicizia e sintonia con Sanae Takaichi“. Al centro dei loro discorsi la consapevolezza che il mondo sta attraversando un periodo di grande trasformazione, tecnologica e digitale, che può essere sfruttato al meglio attraverso la collaborazione tra gli Stati.
Come la stessa Premier ha sottolineato, inoltre, il rapporto tra Italia e Giappone si può riassumere nella parola nipponica “ganbaru“, ossia il desiderio di superare i propri limiti. Ecco, quindi, l’importanza di un legame solido, finalizzato al mantenimento della pace e alla tutela dell’ordine internazionale, basato sullo Stato di diritto.
L’incontro di Meloni e Takaichi
Si è tenuto ieri, presso il Kantei a Tokyo, residenza ufficiale della Prima ministra giapponese, il bicamerale tra la Premier Giorgia Meloni e la leader nipponica Sanae Takaichi. Durante l’incontro, a prevalere un clima di grande amicizia e rispetto, introdotto già dagli auguri di compleanno rivolti da Takaichi alla Presidente del Consiglio, che proprio il 15 gennaio ha compiuto gli anni.
Il bicamerale, come riporta Rai News, è stato definito dalla Premier come l’inizio di una “bella amicizia“, che va a rafforzare il già solido legame tra i due Paesi. Questo è quanto si legge nella dichiarazione congiunta firmata dalle due leader:
I due leader, le prime donne a guidare i governi delle rispettive nazioni, hanno riaffermato il legame storico di amicizia e collaborazione esistente tra Giappone e Italia, uniti da principi condivisi, interessi comuni e da un fermo impegno a tutelare l’ordine internazionale basato sullo Stato di diritto e a promuovere pace, prosperità e stabilità a livello globale.
Al centro dei loro discorsi, infatti, continua il documento condiviso da Rai News, la volontà di impegnarsi “a lavorare insieme per garantire un Indo-Pacifico libero e aperto basato sullo stato di diritto, e hanno riconosciuto la forte interconnessione tra la sicurezza dell’area euro-atlantica e quella indo-pacifica, con l’obiettivo di promuovere una collaborazione più stretta tra la visione dell’Indo-Pacifico libero e aperto e quella del Mediterraneo globale, sottolineando come la stabilità delle due aree sia fortemente correlata“.
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Cos’hanno detto Meloni e Takaichi

Il legame tra Meloni e Takaichi, rappresentato anche in uno scatto condiviso dalla Premier sui social, con la descrizione “Due nazioni lontane, ma sempre più vicine. Amicizia e sintonia con Sanae Takaichi“, è solo l’ultimo passo di una storia di comunione che va avanti da anni. Rai News ha riportato le parole della Presidente del Consiglio a riguardo:
Penso che le potenzialità, visti i legami profondi tra che vantano Roma e Tokyo, siano molte e dobbiamo saperle esplorare tutte.
È un cammino che prende il via dall’inizio di un anno molto significativo per le relazioni tra le nostre nazioni, che è il 160esimo anniversario delle relazioni diplomatiche.
È un’occasione che dobbiamo saper cogliere appieno, significa non solo celebrare quello che abbiamo fatto in questi 160 anni, ma interrogarci su cosa ancora di meglio possiamo fare nei prossimi 160.
Abbiamo saputo spesso adattare il nostro rapporto ai mutamenti globali.
Nel 1866 eravamo all’alba di una epoca nuova, segnata dall’avvento di tecnologie che avrebbero trasformato la nostra vita, dalla nascita di un sistema internazionale interconnesso e competitivo.
Oggi lo scenario è cambiato e continua a cambiare molto rapidamente, ma i processi nei quali siamo immersi operano con la stessa forza: la rivoluzione digitale, la transizione energetica, la frammentazione geo-economica, l’instabilità che da eccezione sta diventando sistema.
L’analisi di Meloni, quindi, si è spostata sul contesto mondiale attuale, caratterizzato da un ingente sviluppo, che tocca vari ambiti. Proprio per questa ragione, e per poter accogliere al meglio i cambiamenti che ne derivano, è necessaria la collaborazione tra i due Paesi. Ha continuato la Premier:
Io sono convinta che in un quadro del genere, che riserva molte incognite ma anche molte opportunità, perché come sempre le crisi portano con sé delle opportunità, Italia e Giappone insieme possono fare la differenza perché siamo nazioni amiche, perché condividiamo valori che traggono la loro forza da civiltà millenarie, perché crediamo nel fatto che difendere un ordine internazionale libero giusto e aperto sia la strada maestra per assicurare pace e prosperità.
Un ultimo appunto della Presidente, poi, alla leadership femminile presente sia in Italia che in Giappone e un riferimento alla parola giapponese “ganbaru“:
Con Sanea condividiamo anche il fatto di essere le prime due donne a guidare i loro popoli, e questo chiaramente per noi rappresenta un grande onore ma rappresenta soprattutto una grande responsabilità.
Responsabilità che penso possiamo onorare facendo leva su quell’approccio che nella cultura giapponese si riassume con una parola che io considero molto affascinante che è “ganbaru“.
Non vuol dire solamente fare del proprio meglio, significa fare più del proprio meglio, cioè ambire a superare sempre i propri limiti, non accontentarsi mai di dove si è arrivati.
È l’approccio giusto per fare il bene dei nostri popoli, delle nostre nazioni, che sono grandi nazioni, eredi di grandi storie e che di grandi storie possono di nuovo essere protagonisti.
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I punti chiave dell’incontro
Il legame solido e storico tra Italia e Giappone è stato sancito, durante l’incontro, anche dalla visione comune sulle situazioni nell’Indo-Pacifico, incluso il Mar cinese orientale e meridionale. Ecco cosa sottolinea il documento firmato sia da Meloni che da Takaichi:
Hanno espresso una forte opposizione a qualsiasi tentativo unilaterale di modificare lo status quo con la forza o mediante coercizione, ribadendo il carattere universale e unitario della Convenzione delle Nazioni unite sul diritto del mare, quadro giuridico di riferimento per tutte le attività negli oceani e nei mari.
Hanno quindi fermamente condannato i programmi nucleari e missilistici balistici della Corea del Nord e riaffermato l’impegno per la completa denuclearizzazione della Corea del Nord in conformità con le pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite.
Dall’altra parte, entrambe le leader si sono poste a favore di una collaborazione sui temi dello sviluppo tecnologico e industriale:
Hanno confermato l’intenzione di promuovere ulteriormente la cooperazione scientifica e tecnologica bilaterale in settori avanzati quali l’intelligenza artificiale, la robotica, i semiconduttori e la biomanifattura, nonché di facilitare l’espansione delle partnership industriali, degli investimenti diretti e dei flussi commerciali in entrambe le direzioni, in particolare nei settori ad alta tecnologia.
Hanno accolto con favore la cooperazione esistente e le nuove opportunità tra imprese e start-up giapponesi e italiane in diversi ambiti, tra cui infrastrutture, trasporti, farmaceutica, energia, spazio, semiconduttori e tecnologie dell’informazione.
Hanno inoltre condiviso l’obiettivo di migliorare ulteriormente il contesto degli investimenti in Giappone e in Italia. In tale contesto, i due leader hanno riconosciuto il contributo del Gruppo economico Italia-Giappone al rafforzamento delle relazioni economiche bilaterali.
Un ultimo appunto, infine, sia di Meloni che di Takaichi sull’impegno nel rafforzare la collaborazione spaziale “per favorire la crescita economica e l’innovazione, facendo leva sulle collaborazioni già esistenti, come quella tra l’Agenzia Spaziale Italiana e l’Agenzia Giapponese di Esplorazione Aerospaziale“.

