In arrivo il decreto lavoro: prorogato il Bonus Under 35 e pensate più tutele per i rider

È in programma questo pomeriggio l'incontro del Consiglio dei ministri per discutere la bozza del decreto lavoro. Nel testo sono presenti numerose novità, come la proroga del Bonus Under 35 e Bonus Donne, oltre che maggiori tutele pensate per i rider.

Giorgia Fazio
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In vista dell’1 maggio, è attesa per oggi, 28 aprile, la discussione sul decreto lavoro, che approderà in Consiglio dei ministri. Come fa sapere Ansa, sono previste novità che puntano al salario giusto e alla proroga fino a fine anno dei bonus per le assunzioni degli under 35, delle donne lavoratrici svantaggiate e nell’area Zes.

Maggiori tutele, poi, sono state pensate per i rider, che potranno accedere alla piattaforma digitale tramite Spid, Carta di identità elettronica, Carta nazionale dei servizi o con un account rilasciato dalla piattaforma con un sistema di autentificazione a più fattori. Ecco tutti i dettagli della bozza che verrà presentata oggi al Cdm.

In arrivo il decreto lavoro

È previsto per questo pomeriggio alle ore 17 l’incontro del Consiglio dei ministri per esaminare la bozza del decreto lavoro, pensato in occasione dell’imminente 1 maggio. Il testo, fa sapere Ansa, si compone di 26 articoli, incentrati sul salario giusto, novità per i rider e il prolungamento fino a fine anno di alcuni bonus.

Per quanto riguarda l’individuazione del salario giusto, si fa riferimento al trattamento economico complessivo, definito dai contatti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni più rappresentative sul piano italiano. Tra i bonus, invece, rientrano l’assunzione degli under 35, delle donne lavoratrici svantaggiate e nell’area Zes.

Previsti anche il via libera al Piano Casa, ossia 100mila alloggi per le categorie fragili, e alla proroga dello sconto sulle accise dei carburanti, la cui scadenza è posta all’1 maggio. Infine, rispetto ai rinnovi contrattuali, nella bozza appare l’adeguamento parziale dei contratti scaduti all’inflazione programmata. Si aggiunge, in forma sperimentale, la copertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro, per chi svolge attività di caregiver familiare.

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Le proroghe del decreto lavoro

Decreto lavoro bonus

Tra i principali punti presenti nel decreto lavoro rientra la proroga fino al 31 dicembre 2026 di numerosi bonus, la cui scadenza è attualmente fissata al 30 aprile. A tal proposito si citano il Bonus giovani, il Bonus donne e tutte le novità volte a tutelare i rider.

Bonus giovani

Il Bonus giovani è stato pensato per incrementare l’occupazione stabile degli under 35. Quindi, ai datori di lavoro privati che dall’1 gennaio al 31 dicembre 2026 assumono personale non dirigenziale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato è riconosciuto quanto riporta l’articolo 3 della bozza e riprende Fanpage.it:

L’esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati, nella misura del 100 per cento, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail), nel limite massimo di importo pari a 500 euro su base mensile per ciascun lavoratore e comunque nei limiti della spesa autorizzata, ma resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.

L’esonero, quindi, è pensato per chi non ha ancora compiuto il 35esimo anno di età ed è privo di impiego regolarmente retribuito da 24 mesi. Si tratta, così, di “lavoratore svantaggiato”.

Bonus donne

Il Bonus donne, invece, nasce con il fine di favorire pari opportunità nel mercato del lavoro alle lavoratrici svantaggiate, tra cui coloro che risiedono nella Zona economica speciale del Mezzogiorno, area Zes. Dunque, riporta Fanpage.it:

Ai datori di lavoro privati che dal primo gennaio 2026 al 31 dicembre 2026 assumono, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, donne di qualsiasi età, ovunque residenti, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi ovvero prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno dodici mesi e che appartengono ad una delle categorie di cui alle lettere da b) a g) della definizione di ‘lavoratore svantaggiato’, viene riconosciuto, per un periodo massimo di ventiquattro mesi, l’esonero dal versamento del 100 per cento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail), nel limite massimo di importo pari a 650 euro su base mensile per ciascuna lavoratrice e comunque nei limiti della spesa autorizzata ai sensi del comma 8 e nel rispetto delle procedure, dei vincoli territoriali e dei criteri di ammissibilità previsti dal Programma nazionale giovani, donne e lavoro 2021 – 2027.

Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.

Questo è quanto riportato nell’articolo 2 della bozza del decreto lavoro. Il bonus prevede un massimo di 800 euro mensili, se la lavoratrice è residente nelle regioni della Zes unica per il Mezzogiorno, “ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione europea“.

Nuove misure per i rider

Nella bozza del testo c’è una parte dedicata al rafforzare le tutele per i ciclo fattorini delle piattaforme digitali. Nello specifico, i rider possono accedere alla piattaforma digitale attraverso Spid, Carta di identità elettronica, Carta nazionale dei servizi o mediante un account rilasciato dalla stessa piattaforma con un sistema di autentificazione a più fattori.

Va sottolineato che la piattaforma non può rilasciare più di un account per ogni codice fiscale e non può commissionare prestazioni temporalmente inconciliabili allo stesso lavoratore. Nel caso in cui non dovessero essere rispettate tali norme, si incorre in una sanzione che nella bozza deve essere ancora quantificata.

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