Si celebra oggi, 6 ottobre, la Giornata europea del caregiver, istituita per evidenziare l’importanza del ruolo di chi ogni giorno si prende cura di un familiare fragile o malato. Come fa sapere “La Stampa”, da oltre dieci anni l’Italia aspetta una legge che attualmente è in discussione in Parlamento, ma qual è la situazione oggi?
Il disegno di legge A.C. 2789, Riconoscimento e tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari, punta proprio a certificare la figura del caregiver, riconoscerne le competenze e garantire sostegno dal punto di vista economico. Per parlare del quadro normativo e della situazione attuale in Italia, l’Istituto di Candiolo ha pensato a un evento dedicato.
Giornata europea del caregiver, la situazione in Italia

In Italia sono oltre 12 milioni le persone maggiorenni che offrono aiuto gratuito a familiari, parenti e amici, tra cui 4,4 milioni di caregiver familiari conviventi con la persona assistita. Svolgere tale ruolo è dispendioso, non solo a livello fisico ma anche economico, come nel caso delle terapie oncologiche.
Ecco, allora, riporta “La Stampa”, che questo tema è diventato il centro del disegno di legge A.C. 2789, Riconoscimento e tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari, in discussione alla Camera dei Deputati. A esporsi sulla questione è stata Alessandra Locatelli, ministra per le Disabilità, che nei giorni scorsi ha affermato:
Il ddl sui caregiver è una legge rivolta a tutte le differenziate con risorse certe, che abbiamo messo nella precedente legge di bilancio, ossia 257 milioni di euro.
Si tratta di un passo importante, atteso da più di 10 anni e quindi spero che la sua approvazione avvenga in modo spedito, sia la Camera che al Senato.
Prevede anche un supporto psicologico, la possibilità di conciliare il tema del lavoro con la cura ed il fatto che, anche i caregiver giovani, possano studiare e conciliare lo studio con la cura.
Poi sono previsti tanti altri sostegni, anche dal punto di vista del sollievo psicologico e della prevenzione.
Il testo introduce tre novità sostanziali. La prima riguarda il riconoscimento formale della qualifica attraverso una procedura telematica gestita dall’Inps e la certificazione del profilo di caregiver secondo il carico assistenziale. La seconda è la classificazione in quattro profili che determina l’accesso alle varie misure. La terza è il contributo economico trimestrale, fino a 1.200 euro per trimestre, destinato a chi ha un Isee di massimo 25.000 euro.
Inoltre, la normativa prevede delle tutele sul lavoro, come la modifica dell’orario o la priorità nel part-time, ma anche il riconoscimento delle competenze maturate in ambito scolastico e universitario o un sistema di sostegni che comprende supporto psicologico, sostituzione nell’assistenza e accesso preferenziale a interventi sanitari. Infine, è stata innalzata la soglia Isee e 25mila euro, estese le misure ai minori conviventi con persone in condizioni di disabilità, introdotta la rendicontazione semplificata per i caregiver che sono anche tutori o amministratori di sostegno.
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Un evento pensato per i caregiver
Alla luce di tutto ciò, fa sapere “La Stampa”, Inoc, Istituto Nazionale Oncologico Candiolo, ha aderito alla Giornata del caregiver con un evento a Candiolo, alle porte di Torino, rivolto ai caregiver, ai pazienti, alle associazioni e alla cittadinanza, oltre che ai professionisti. Massimo Aglietta, coordinatore della Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta e consulente oncologo di Inoc, afferma:
Prestare assistenza oncologica significa riorganizzare la vita familiare, gestire terapie complesse a domicilio, affrontare paure e spesso rischiare il burnout emotivo.
Il caregiver non è soltanto una presenza affettiva, ma un vero e proprio partner del percorso terapeutico e dell’équipe medica.
Tuttavia, chi assiste rischia spesso di diventare il ‘secondo paziente’.
Per questo è fondamentale che le strutture sanitarie e il territorio offrano risposte concrete e tutele.
A Candiolo siamo convinti che prendersi cura di chi cura sia un preciso dovere etico e clinico.
Nel corso dell’incontro si alterneranno dichiarazioni inerenti il quadro normativo, spazi dedicati a una comunicazione efficace e alla prevenzione dello stress, casi clinici reali, il tutto con il coinvolgimento di medici, infermieri, psicologi e caregiver, per l’appunto. A Candiolo, poi, è attivo dal 2003 il progetto Protezione Famiglie Fragili, che unisce vari servizi sociali per supportare i nuclei familiari più vulnerabili colpiti dal tumore.
Come sottolinea Piero Fenu, direttore sanitario di Inoc, si aggiungono i servizi sviluppati nell’ambito di Candiolo Cares, il programma sostenuto dalla Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro, che dà a pazienti e caregiver la possibilità di seguire percorsi mirati di sollievo e supporto psicologico, come lo sportello d’ascolto o sessioni di mindfulness.
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