Luca Parmitano entra nell’equipaggio della missione spaziale Artemis III, che sperimenterà nell’orbita terrestre le tecnologie che riporteranno l’essere umano sulla Luna. Il cinquantenne, che vanta due missioni all’attivo, condividerà la navicella Orion con i veterani della NASA Randy Bresnik, Frank Rubio e Andre Douglas.
Dopo aver appreso la notizia, fa sapere Ansa, Parmitano, ancora incredulo, ha ringraziato la famiglia e tutte le persone a lui care. Un omaggio particolare è stato rivolto all’Italia, da lui stesso definita come una base di lancio “che mi ha dato l’istruzione necessaria per arrivare a questa missione“.
Numerose sono state le congratulazioni rivolte all’astronauta, dal direttore generale dell’Esa Joseph Aschbacher al ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, fino ad arrivare al presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Teodoro Valente. Tutti hanno sottolineato l’aspetto internazionale della missione, che coinvolgerà così anche la Penisola.
Luca Parmitano pilota di Artemis III

L’astronauta italiano Luca Parmitano è pronto a partecipare alla missione spaziale Artemis III, prevista per la seconda metà del 2027. Il cinquantenne, proveniente dall’Agenzia Spaziale Europea, sarà il pilota della navicella Orion. A dare la notizia, come riporta Ansa, è stato l’amministratore capo della NASA, Jared Isaacman, il quale ha dichiarato su Artemis III:
La missione dimostrerà la forza dell’innovazione americana e della cooperazione internazionale mentre testeremo complesse operazioni di rendez-vous e attracco e faremo progredire le tecnologie che un giorno ci porteranno ancora più lontano nel Sistema Solare.
La scelta di Parmitano è stata decisa, probabilmente, in relazione al suo curriculum, su cui si presenta come pilota sperimentatore dell’Aeronautica Militare, con due missioni all’attivo e primo comandante italiano della Stazione Spaziale Internazionale. La missione avrà lo scopo di sperimentare nell’orbita terrestre le tecnologie che porteranno, poi, a raggiungere la Luna.
Inizialmente, Artemis III era stata pensata per l’allunaggio, ma lo scorso febbraio la NASA ha rivisto il programma e ha deciso di assicurarsi prima che tutta l’attrezzatura necessaria all’aggancio in orbita della navicella Orion e di quelle delle aziende private Blue Origin e SpaceX funzioni al meglio. Oltre ad AstroLuca, a essere coinvolti nella missione saranno i veterani della NASA Randy Bresnik, Frank Rubio e Andre Douglas.
Leggi anche: Artemis II, gli astronauti pronti al ritorno sulla Terra: si conclude un viaggio storico
Luca Parmitano: “L’Italia la mia base di lancio“
Come riporta Ansa, l’astronauta Luca Parmitano ha appreso la notizia di far parte dell’equipaggio di Artemis III mentre era sul treno: “Ero talmente incredulo che ho chiesto al mio capo di ripetere esattamente quello che aveva detto, ossia ‘Luca sei stato assegnato come pilota alla missione Artemis III’. Ero circondato da persone. quindi sapevo di non poter dire nulla ad alta voce per cui sono rimasto senza parole“.
Dopo una forte emozione provata per l’opportunità che gli è stata concessa, Parmitano ha proseguito con una metafora che definisce al meglio il suo percorso di formazione e, in seguito, lavorativo:
La mia base di lancio è stata il mio Paese, l’Italia, che mi ha dato l’istruzione necessaria per arrivare a questa missione.
L’ESA è stata la torre di lancio, che mi ha permesso di costruire relazioni e di esprimere tutto il mio potenziale.
La NASA è stata il razzo, e la ringrazio per avermi permesso di far parte di questo incredibile equipaggio.
Il direttore generale dell’Esa Joseph Aschbacher, invece, si è così espresso: “L’incarico di pilota affidato a Luca Parmitano riflette la profondità delle competenze europee nel volo spaziale umano e si basa sulla sua vasta esperienza operativa in situazioni di alta pressione. Caro Luca, siamo orgogliosi di te, buon volo“.
Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy e Autorità delegata allo spazio dall’Italia, ha sottolineato: “Il ruolo assegnato a Parmitano conferma il ruolo di primo piano che l’Italia avrà nella nuova sfida scientifica, tecnologica e industriale legata al ritorno dell’uomo sulla Luna“.
Si aggiungono, infine, i complimenti arrivati dal presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Teodoro Valente: “La scelta di Parmitano è lo sviluppo di un percorso preparato da tempo, che vedrà la presenza di astronauti italiani nelle future missioni Artemis“.
Leggi anche: Nuovo record per l’Artemis II che supera l’Apollo 13: raggiunta la massima distanza dalla Terra

