L’INPS ha reso nota, attraverso tre messaggi separate, l’apertura delle domande per richiedere il bonus donne, giovani e ZES, previsti dal decreto Primo Maggio. Come riporta SkyTg24, l’agevolazione è rivolta a diverse categorie di lavoratori, che risultano essere in condizioni svantaggiate o molto svantaggiate al momento della richiesta.
Per quanto riguarda i datori di lavoro, invece, possono beneficiare di un esonero pari al 100% dei contributi previdenziali a proprio carico, se l’assunzione è avvenuta tra l’1 gennaio e il 31 dicembre 2026. Le domande possono essere inoltrate sul portale dell’INPS, accedendo mediante SPID, CIE o CNS.
Ai dipendenti under 35, quindi, toccheranno massimo 500 euro al mese, a chi abita in una zona economicamente svantaggiata saranno 650 euro, per le lavoratrici il tetto si alza fino a un massimo di 800. Vediamo meglio tutti i dettagli.
Come inviare le domande per i tre bonus

Al via le domande per richiedere i bonus donne, giovani e ZES. A farlo sapere, come riporta SkyTg24, è il sito ufficiale dell’INPS, attraverso tre messaggi separati, relativo ognuno alle tre agevolazioni previste dal decreto Primo Maggio. L’Istituto ha chiarito alcuni dubbi relativi sia ai datori di lavoro sia ai lavoratori.
Per quanto riguarda i primi, possono beneficiare di un esonero del 100% dei contributi previdenziali a proprio carico, esclusi premi e contributi dovuti all’Inail, nel caso in cui l’assunzione a tempo indeterminato sia stata effettuata tra l’1 gennaio e il 31 dicembre 2026. Restano esclusi dall’incentivo i rapporti di lavoro domestico e quelli di apprendistato.
Rispetto ai lavoratori, sono coinvolti dai bonus coloro che sono assunti con il Bonus Giovani 2026 under 35 che, al momento dell’assunzione, risultano in condizioni di svantaggio secondo la definizione prevista dal regolamento europeo 651/2014. Assieme a questi, possono beneficiare dell’agevolazione le donne disoccupate e chi lavora e risiede nelle regioni comprese nella Zona Economica Speciale unica del Mezzogiorno.
Per inoltrare le domande bisogna accedere direttamente sul sito dell’INPS, nella sezione Portale delle Agevolazioni, usando le credenziali di identità digitale ammesse. Con ciò si intendono lo SPID si livello 2 o superiore, la Carta d’identità elettronica di livello 3 o la Carta nazionale dei servizi.
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Tutti gli importi dei bonus
Gli importi dei vari bonus variano in base ai lavoratori. Per quanto riguarda il Bonus Giovani, infatti, l’agevolazione può arrivare fino a un massimo di 500 euro al mese per ciascun dipendente. Il beneficio è valido per 24 mesi nel caso di lavoratori molto svantaggiati, cioè che non hanno un impiego regolarmente retribuito da oltre 24 mesi oppure da almeno 12 mesi, se appartenenti a categorie specifiche di svantaggio.
Inoltre, i datori di lavoro che maturano il diritto all’incentivo possono recuperare anche gli importi relativi ai mesi precedenti del 2026, seguendo le modalità indicate dall’INPS. Il decreto Primo Maggio prevede anche il bonus ZES, destinato ai datori di lavoro privati che occupano fino a 10 dipendenti e che assumono personale non dirigente presso sedi o unità produttive situate nelle regioni della ZES Unica, ovvero Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria.
Le domande, in questo caso, si riferiscono ai lavoratori con 35 anni o più e disoccupati da almeno 24 mesi. Così il datore di lavoro potrà beneficiare di un esonero totale dei contributi previdenziali per massimo 24 mesi e 650 euro mensili, per ogni dipendente. L’agevolazione non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni contributive previsti dalla normativa vigente per lo stesso lavoratore.
Infine, il bonus donne prevede un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra l’1 gennaio e il 31 dicembre 2026 di lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate. L’incentivo riguarda donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi o da almeno 12 o sei mesi in presenza di particolari condizioni di svantaggio. L’agevolazione può essere riconosciuta per massimo 24 mesi e ammonta a 650 euro mensili per ogni lavoratrice assunta. Nelle regioni della ZES unica del Mezzogiorno l’agevolazione può arrivare fino a 800 euro al mese.
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